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Latte di mandorla fatto in casa: facile, senza macchina

Latte di mandorla fatto in casa: facile, senza macchina.

Il latte di mandorla a casa mia non manca mai. Non lo uso solo a colazione: è perfetto per preparare dolci, creme e, in alcuni casi, anche per dare un tocco particolare alle ricette salate. Insomma, è uno di quegli ingredienti che tengo sempre in dispensa.

Proprio per questo, quando ho iniziato a vedere ovunque questa “macchina miracolosa” capace di preparare facilmente il latte vegetale, ho pensato anch’io di comprarla. Poi ho visto il prezzo: 179 euro. Una follia per me che sono genovese!

Così mi sono chiesta: ma serve davvero una macchina speciale per fare il latte di mandorla? La risposta mi ha sorpresa: no. Bastano un frullatore e un colino a maglie strette per ottenere una bevanda vegetale cremosa, naturale e senza acquistare attrezzature particolari.

Se vi ho incuriosito, vi anticipo già una cosa: prepararlo è davvero, come diciamo noi a Genova, una “belinata”.

Si mettono le mandorle in ammollo, poi si frullano con l’acqua e si filtra tutto con un colino a maglia fine. Tutto qui.

Non ci credete? Leggete la ricetta passo passo e vedrete quanto è semplice preparare in casa un ottimo latte di mandorla.

Metti a mollo le mandorle, frulla e gustati questo latte di mandorla fatto in casa: facile e senza nessuna spesa aggiuntiva.
Eh belìn, che buone!
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Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti: latte di mandorla fatto in casa

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Passaggi: latte di mandorla come prepararlo passo a passo

Latte di mandorla fatto in casa: facile, senza macchina

Latte di mandorla fatto in casa: facile, senza macchina.

Mettete le mandorle in ammollo per tutta la notte in almeno mezzo litro d’acqua. Coprite la ciotola con un piatto, un coperchio in silicone o della pellicola alimentare e riponetela in frigorifero.
Lasciatele riposare per almeno 6 ore, l’ideale sono circa 12 ore di ammollo.

Trascorso il tempo necessario, scolate le mandorle e sciacquatele accuratamente sotto l’acqua corrente prima di procedere con la preparazione.

Trasferite le mandorle nel frullatore, aggiungete l’acqua e un pizzico di sale.
Se desiderate un latte di mandorla dal gusto leggermente più dolce, unite due cucchiaini di miele oppure un dattero denocciolato. Se invece preferite una bevanda completamente naturale, potete omettere entrambi gli ingredienti.

Frullate il tutto per almeno 3 minuti, fino a ottenere un composto omogeneo e a ridurre le mandorle in una polpa finissima.

A questo punto filtrate il latte vegetale utilizzando un colino a maglie fitte oppure, per un risultato migliore, un apposito sacchetto riutilizzabile per bevande vegetali, strizzando accuratamente la polpa per recuperare tutto il liquido. Se utilizzate un colino sarà probabilmente necessario ripetere il filtraggio due o tre volte per eliminare i residui più fini. Con un sacchetto filtrante riutilizzabile, invece, il latte risulterà più liscio e vellutato già al primo passaggio, con una filtrazione più efficace e una quantità decisamente inferiore di residui. Per questo motivo, negli strumenti consigliati trovate alcuni sacchetti riutilizzabili che facilitano il procedimento e permettono di ottenere un latte di mandorla dalla consistenza più piacevole.

Versate il latte di mandorla ottenuto in una bottiglia o in un contenitore pulito con chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero per 2-3 giorni al massimo. Essendo una bevanda fatta in casa e priva di conservanti, è importante consumarla in tempi brevi.
Non buttate la polpa di mandorle rimasta dopo la filtrazione: è un prezioso ingrediente da recuperare. Potete utilizzarla per preparare biscotti, torte, creme, barrette o altre ricette dolci, evitando così inutili sprechi. A breve sul blog la mia ricetta dei dolcetti morbidi alle mandorle con i residui della polpa.

Latte di mandorla fatto in casa: facile, senza macchina
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Consiglio

Prima di servirlo, agitate sempre il latte di mandorla. Non contenendo emulsionanti o addensanti, è normale che si separi durante il riposo in frigorifero. Basteranno pochi secondi per renderlo di nuovo omogeneo e cremoso.

FAQ (Domande e Risposte)

Come posso aromatizzare il latte di mandorla fatto in casa?

Ci sono tanti modi per personalizzare il latte di mandorla. Potete aggiungere i semi di mezza bacca di vaniglia o qualche goccia di estratto di vaniglia durante la frullatura per ottenere un gusto delicato, perfetto per la colazione e i dolci.

Quali spezie si abbinano al latte di mandorla?

Se amate i sapori speziati, provate ad aggiungere un pizzico di cannella oppure una punta di cardamomo. Per una versione più golosa è ottimo anche un cucchiaino di cacao amaro, mentre per una nota fresca potete unire un pezzetto di scorza di limone biologico, evitando la parte bianca.

Posso dolcificare il latte di mandorla in modo naturale?

Sì. Se preferite un latte leggermente dolce potete frullare insieme alle mandorle uno o due datteri denocciolati, un cucchiaino di miele oppure un po’ di sciroppo d’acero. Se invece lo utilizzate anche per preparazioni salate, è meglio lasciarlo al naturale e dolcificarlo solo quando serve.

Si può congelare?

Sì, il latte di mandorla fatto in casa può essere congelato. Versatelo in contenitori adatti lasciando un po’ di spazio perché il liquido aumenta di volume durante il congelamento. Si conserva per circa 2 mesi, se conservato correttamente. Una volta scongelato, mescolatelo bene o agitatelo perché è normale che acqua e parte grassa si separino e consumatelo subito.

Come posso preparare un gelato con il latte di mandorla?

Per un gelato semplice e cremoso frullate 500 ml di latte di mandorla con 2 banane mature congelate e un cucchiaio di miele o sciroppo d’acero, se necessario. Trasferitelo in freezer per 1-2 ore per ottenere una consistenza compatta. Aggiungete pistacchi tritati o scaglie di cioccolato fondente per renderlo ancora più goloso.

Latte di mandorla fatto in casa: frullatore o macchina dedicata?

Se prepari il latte vegetale ogni giorno e per te la comodità è una priorità, una macchina dedicata può avere senso. Se invece hai già un buon frullatore e non ti pesa dedicare qualche minuto al filtraggio, puoi ottenere un ottimo latte anche senza acquistare un altro elettrodomestico.

Riepilogando:

Il latte di mandorla fatto con il frullatore è diverso da quello preparato con una macchina?
Se utilizzi ingredienti e proporzioni simili, il risultato finale è molto simile. La differenza principale non è tanto il latte che ottieni, quanto la praticità del procedimento.

Qual è la vera differenza tra i due metodi?
Con una macchina dedicata il filtraggio è automatico, mentre con il frullatore il latte va filtrato manualmente.
Io, per questa prova, ho utilizzato una doppia filtrazione con due colini di maglie diverse e un ultimo passaggio con un colino da tè. Per le prossime preparazioni utilizzerò invece un sacchetto riutilizzabile per latti vegetali, che rende il filtraggio molto più semplice.

Conviene acquistare una macchina per il latte vegetale?
Dipende dalle tue esigenze. Può avere senso se:
– prepari latte vegetale molto spesso;
– vuoi ridurre al minimo tempi e passaggi;
– la comodità per te giustifica la spesa.
Se invece possiedi già un buon frullatore, puoi ottenere un ottimo latte anche senza acquistare un altro elettrodomestico.

Quanto costa?
Frullatore: se lo possiedi già: costo aggiuntivo praticamente nullo.
Sacchetto filtrante riutilizzabile: quelle che ho comprato io costano 8.50 €.
Macchina dedicata: Circa 179 € (a seconda del modello e delle offerte).
La differenza di costo è quindi significativa: la domanda da porsi è se la comodità del filtraggio automatico valga l’investimento.

Quanto incide la quantità di mandorle?
Moltissimo.
Nel latte fatto in casa sei tu a decidere quante mandorle utilizzare e questo influisce su:
sapore; consistenza; valore nutrizionale; calorie.
Nella mia ricetta utilizzo 150 g di mandorle e 750 ml di acqua, ottenendo un latte molto ricco.
Molti latti di mandorla industriali, invece, contengono solo una piccola percentuale di mandorle (spesso tra il 2% e il 5%), motivo per cui risultano generalmente meno calorici ma anche meno intensi nel sapore.

Il latte fatto in casa è più calorico?
Generalmente sì, se utilizzi molte mandorle.
Le calorie del latte dipendono direttamente dalla quantità di frutta secca impiegata: più mandorle usi, maggiore sarà il contenuto di grassi buoni, proteine, fibre (in parte trattenute dall’okara) e calorie.
Il vantaggio è che puoi personalizzare la ricetta in base alle tue esigenze:
più mandorle per un latte più cremoso e nutriente;
meno mandorle per un latte più leggero.

Cosa fare della polpa di mandorle (okara)?
Ogni volta che prepari il latte di mandorla rimane la polpa, chiamata anche okara. È ricca di fibre e di parte dei nutrienti delle mandorle, quindi buttarla sarebbe davvero un peccato.
Con il frullatore la polpa tende a rimanere più umida e leggermente granulosa, mentre dalle preparazioni che si vedono con le macchine dedicate sembra risultare più fine e uniforme. In ogni caso, la consistenza dipende anche dal tipo di frullatore, dal tempo di frullatura e dal metodo di filtraggio.
Questa è un’altra cosa da considerare quando scegli come preparare il latte vegetale: se fai il latte in casa, ogni volta ti ritroverai anche dell’okara da utilizzare. Se ti piace sperimentare in cucina è una risorsa preziosa, ma se pensi di non usarla potrebbe diventare uno spreco.
Io, ad esempio, la utilizzo spesso nei dolci e sto mettendo a punto una ricetta velocissima di dolcetti alle mandorle che pubblicherò a breve.
Anche questo, secondo me, è un aspetto da tenere presente quando si valuta l’acquisto di una macchina o si decide di preparare il latte con un semplice frullatore.

Conclusione:
Questa non è una recensione della macchina, perché non l’ho acquistata.
La mia è semplicemente una riflessione dopo aver provato a preparare il latte di mandorla con quello che avevo già in casa. Personalmente, il risultato ottenuto con il mio frullatore mi soddisfa pienamente. La vera differenza che vedo non è tanto nel latte che ottieni, quanto nella comodità: la macchina ti evita il passaggio del filtraggio.
Oggi mi arriveranno i sacchetti riutilizzabili per il filtraggio, che dovrebbero rendere la preparazione ancora più pratica, e naturalmente vi aggiornerò dopo averli provati.
Per quanto mi riguarda, almeno per il momento, non acquisterò la macchina.
Voi cosa dovreste fare? Non posso dirvelo. Quello che vi consiglio è di farvi una domanda molto semplice: Per voi quella comodità vale davvero la spesa?


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Pubblicato da alimentazionesalute

I geni e la fortuna contribuiscono, credo, in maniera proponderante a mantenerci in salute. Ma di certo anche preparare ricette sane e fare moto con intelligenza, aiuta! :-)

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