Risotto carciofi e zafferano. Ne ho raccolti ben sei di carciofi, nel mio piccolo orto, una vera gran soddisfazione, vista la dimensione della pianta.
Tra romanesco che si cuoce prevalentemente fritto, vista anche l’assenza di spine, un vero cult della cucina romana, lo spinoso sardo il più saporito e anche il violetto di Catania, che sarebbe la varietà che ho utilizzato io, c’è l’imarazzo della scelta.
Sai che se bevi subito dopo aver consumato un’insalatina di carciofi l’acqua ti sembrerà più dolce? Questo succede perchè la cinarina inibisce i recettori del gusto, con l’acqua si riattivano poichè la cinarina viene “lavata” via.
Per evitare che il carciofo da utilizzare crudo diventi nero, appena lo tagli, tuffalo in acqua acidulata con succo di limone.
Anche i gambi puoi utilizzare, togli la parte fibrosa, sbollenta e frulla regaleranno più gusto alle tue preparazioni.
Un tempo la publicità diceva “Contro il logorio della vita moderna…il carciofo aiuta il fegato a depurarsi e facilita la digestione.
La tisana aiuta a eliminare le tossine.
Per la presenza di inulina mantiene sotto controllo la glicemia e limita la sintesi del colesterolo cattivo.
Le mie sono informazioni generiche ogni persona ha caratteristiche diverse per cui sempre meglio informarsi prima.
Ma possiamo tranquillamente consumare i carciofi tra primi e contorni, sono una vera delizia!
In seguito altre ricette che protrebbero interssare
Qualche consiglio in più
Lasciate il risotto cremoso e non troppo asciutto per poter gustare al meglio. Non abbondate con il parmigiano per non nascondere il sapore dei carciofi. Eventuali “avanzi” possono essere utilizzati per delle polpettine di riso, aggiungete un uovo e passate nel pan grattato. Friggete e consumate ben calde. Oppure al riso freddo aggiungete del tonno e consumate freddo in insalata.