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I mostazzoli di Soriano Calabro…Tra cultura e bontà…Ricetta antica e prelibata

I mostazzoli di Soriano Calabro…Tra cultura e bontà…Ricetta antica e prelibata

Nel dizionario etimologico del 1928 Giovanni Battista Marzano elenca gli ingredienti per preparare i mostaccioli dolci calabresi di origine antichissime sembra siano di origine arabe o greche o latine all’inizio avevano un’origine rituale

Vengono preparati con farina miele e vino cotto Soriano Calabro in provincia di Vibo Valentia, e la patria dei mostaccioli i mostazzolari calabresi tra l’altro li conosco e li ricordo bene, essendo io nata proprio nel paese accanto; c’è stato un tempo che abitavo proprio dietro il loro laboratorio artiggianale, ricordo che dietro casa mia il miele dorato e profumato veniva colato nelle scodelle per impastare i mostaccioli…Ogni giorno noi bambini ci recavamo a curiosare, e non solo, poichè qualcosa ci guadagnavamo sempre… Il lavoro svolto dai maestri, veloci e precisi, e con piccole cartine colorate e brillanti, che noi bambini amavamo tanto, e aspettavamo sempre un piccolo quadratino volato via per deliziarci di dono improvviso ricevuto, decoravano le forme varie dei mostaccioli dal latino mustoceum derivante da mustacea, una focaccia antica che veniva preparata per le cerimonie nuziali.

I monaci del convento di San Domenico intorno al XVI secolo insegnarono ai pasticceri del luogo, questa arte antica. Le forme dei mostaccioli sono circa una cinquantina, ci sono: fiori, cavalli, cavalieri, donne, pesci, ancora oggi nelle piccole vie di Soriano Calabro troviamo I pasticceri che preparano i mostaccioli.

Questo dolce lo troviamo solamente in Calabria, a Soriano, come lavorazione, per viaggiare poi in tutta Italia a far conoscere la loro bontà.

Ogni anno aspettavo il pacchettino che mi arrivava con la posta, finché non decisi che avrei dovuto imparare a prepararmi i mostaccioli da sola…Detto fatto…Prova oggi, prova domani, finalmente trovai il giusto equilibrio di sapori…Che già il profumo del miele di castagno mi è rimasto nel cuore, oggi posso dire di poter gustare i mostaccioli non solo a Natale ma ogni volta che mi assale la nostalgia.

In seguito alcuni dolci tipici, magari rivisitati come forma, ma non come sapore, che resta assolutamente originale.

Con queste quantità, potrete ottenere circa quaranta mostazzoli piccoli, se preferite fare delle figure diverse, cambierà ovviamente il risultato

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura15 Ore
  • Porzioni30/40
  • Metodo di cotturaForno elettrico
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Farina, miele di castagno e millefiori, aromi…

600 g farina
250 g miele di castagno
250 g miele millefiori
20 g strutto
20 g mosto
1 pizzico cannella
1 cucchiaino anice

Strumenti

Ciotola per impastare, ciotola per scaldare il miele, coltello affilato o formine per biscotti

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Passaggi

In poche mosse otterremo la giusta consistenza…Il tempo poi lavorerà per noi…

Col tempo i sapori approfondiscono la loro intensità

Scaldate il miele per renderlo più fluido, versate la farina nella ciotola, aggiungete il miele e tutti gli altri ingredienti.

Mescolate bene e poi trasferite sulla spianatoia; impastate fino a ottenere un panetto omogeneo

Rimettete nella ciotola, coprite e lasciate riposare in frigorifero una notte, oppure fino a sera.

Togliete dal frigorifero e dopo aver infarinato la spianatoia, stendete l’impasto a uno spessore di mezzo cm circa

Ritagliate le forme desiderate, come scritto sopra in origine le forme sono antropomorfe o fantasiose; Io ho ritagliato in questa occasione figure natalizie e di fantasia.

Ho anche ritagliato le lettere per formare alcuni testi. Fate scaldare il forno a una temperatura di 150 gradi e quando ha raggiunto la temperatura, infornate; se create biscotti di piccola taglia in 15 minuti circa saranno cotti, altrimenti ci vuole qualche minuto in più.

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Potete lasciare i biscotti al naturale, oppure come ho fatto io decorarli con la glassa reale. Decorate e lasciate raffreddare bene. Il loro sapore e la loro consistenza migliorerà dopo due giorni

Si conservano a lungo; sono biscotti particolari, non sono inzupposi, ma hanno una consistenza più pastosa

Per me, sono i biscotti delle coccole e dei ricordi.

Si conservano in una scatola di latta per molti giorni, diventando sempre più morbidi. Potete sbizzarrirvi con le forme e vi garantisco la loro bontà. È un biscotto impastato con il miele, per cui non friabile, biscotto storico e unico nella sua produzione. Non lo trovate come prodotto industriale. Per renderlo prelibato, aggiungete delle mandorle tritate nell impasto, e non ve ne pentirete.


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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