Cascina il cucco o cirimilla.
Due nomi associati a una passione. Sono partita da casa destinazione Cascina Il Cucco, ne avevo sentito parlare bene per cui bisognava constatare; così ho prenotato il tavolo e un sabato mattina siamo partiti verso il parco di Capanne di Marcarolo un territorio straordinario.
Dopo aver sorpassato Ovada ci siamo diretti verso strade secondarie, arrivati al bivio previsto finisce la strada asfaltata, si sale verso cascina La cirimilla seguendo una strada sterrata di circa 3 km.
Già questa anteprima ci ha colto di sorpresa, non tanto per la strada in sé, che per fortuna eravamo ben attrezzati con il fuoristrada, quanto per l’atmosfera che abbiamo trovato: completamente immersi nei boschi tra querce e castagni, qualche faggio e cespugli di erica. Avevo gli occhi incollati alla vegetazione intorno, ci siamo persino fermati a raccogliere qualche fungo.










Naturalmente sono strade che non si possono percorrere ad alta velocità anzi, se proprio la devo dire tutta, prossimamente intraprenderò a piedi, proprio per cogliere in pieno tutte le caratteristiche.
Tra ruderi e buchi causate dai passaggi di qualche automobile e qualche sporadica pioggia siamo arrivati lassù.
Cascina Il Cucco, un luogo che non ti aspetti.
Amichevole e calorosa accoglienza e tutto intorno si percepisce aria e profumo di bosco. E se ancora c’è voglia di camminare arrivi persino ai laghi della Lavagnina
Siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla quiete e dalla gentilezza
Le mucche razza Cabannina le prime ad accoglierci; c’erano poi le oche, le galline, il recinto delle pecore e infine la piacevole sorpresa: gli escursionisti a cavallo; già perché si presta bene proprio a questa vita immersione totale di vita all’aria aperta.
Non poteva certo mancare l’orto per raccogliere il cibo da portare in tavola; perché tutto deve garantire una filiera corta.
E poi…Posate le “armi” ci si può sedere a tavola.
Ho persino mangiato la focaccia genovese appena sfornata, io che non sono amante dei condimenti eccessivi mi sono dovuta ricredere: Particolarmente buona pur essendo io non amante dei grassi in generale compreso l’olio di oliva che abbondante si usa per questa focaccia tipica.



Qualche chiacchiera, Sara è di Pontremoli, e poi la scelta di trasferirsi in questo angolo del parco; il lavoro non manca, neppure le incertezze, ma si sa le cose belle, le cose vere, hanno tutte qualche intoppo. Qualche fotografia è una passeggiata arriva il tempo di sederci a tavola. Un luogo speciale, una veranda sul bosco, antipasti semplici preparati con cura: le prime frittelle di castagne arricchite da una ricotta vaccina saporitissima; testaroli con pesto di basilico coltivato nel loro orto, la trippa e le costine marinate al miele di castagno, con una purea di patate e mele. Abbiamo chiuso in bellezza con un dolce preparato con una friabile frolla, farcita con yogurt e crema pasticcera. Per chiudere in bellezza: il caffè preparato nella moka.







Qualche ora passata con lentezza seppur io avessi la macchina fotografica dietro ho deposto le armi e gustato in pieno questo mio regalo di compleanno perché il regalo deve essere una cosa piacevole e questo è stato speciale.
Parco di Capanne di Marcarolo
Il Parco di Capanne di Marcarolo è un’area protetta dal 1979, che io amo da molto tempo. Una delle mete preferite delle mie escursioni.
Appennino Ligure Piemontese, si estende su 8.000 ettari circa tra i comuni di Lerma, Bosio, Casaleggio Boiro, Tagliolo Monferrato e Voltaggio. Parco ricco di biodiversità con influenza mediterranea tra ambienti alpino-appenninici. Caratterizzato dalle “pietre verdi” rocce di origine oceanica che danno origine a una flora rara ed endemica.
Le mete da visitare si suddivido in
- Monte Tobio, una delle più frequentate anche per il Santuario Nostra Signora di Caravaggio con vista a 360°
- Laghi della Lavagnina, raggiungibili peraltro proprio dal sentiero che costeggia al cascina Il Cucco. e il torrente Gorzente.
- La Benedicta, antico complesso monastico teatro della Resistenza partigiana.
- In zona lungo i torrenti Gorzente e Piota si possono trovare giacimenti auriferi.
- La rete escursionistica, sentieri storici e mulattiere, utilizzati anticamente per il trasporto del sale

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