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Profumo di rosmarino…Mi ritorna in mente

Profumo di rosmarino…Mi ritorna in mente…

Rosmarinus officinalis L.

Pianta incredibile e profumata, arbusto prostrato o eretto, in primavera si colora di fiori azzurri, in verità prosegue poi quasi per tutto l’anno. Una pianta tipica della fascia mediterranea, fonte di brezza aromatica. Si utilizza sia fresco che essiccato. Ha moltissime proprietà, ricco di olio essenziale (Pinene, canforene, limonene), stimolante, tonico, stomachico, antispasmodico. Il suo impiego è esteso; nel cibo come aromatizzante, nel vino o come infuso per agevolare la digestione, o per favorire la fame. La tintura diluita si utilizza come collutorio per il mal di denti, dolori reumatici.

Per la nostra bellezza, aggiungendo alla nostra acqua del bagno risulta stimolante aiuta a combattere le rughe e ringiovanire la pelle. Ha le sue controindicazioni, soprattutto per le donne in gravidanza. L’olio essenziale va usato solo con prescrizione medica.

L’olio essenziale si estrae dalle sommità in piena estate. Si utilizza per stimolare l’appetito, e la circolazione sanguigna. Come rimedio per alzare la pressione, e contrastare l’aumento del colesterolo.

Il rosmarino viene utilizzato in cucina per aromatizzare le carni o in generale come erba aromatica in diverse preparazioni.

Borlenghi con lardo e rosmarino, patate al forno, minestre di legumi…Focacce e farinate…

Leggenda del rosmarino

Si narra che una regina sterile stesse passeggiando in un rigoglioso giardino, quando si imbatté in una pianta di rosmarino, che evocava l’idea della fecondità. I rametti fioriti risvegliarono in lei il desiderio della maternità, insieme a una furiosa invidia per l’arbusto. Poco tempo dopo, però, la regina scoprì di essere incinta e partorì proprio una piccola pianta di rosmarino. Le venne dato il nome di Rosemary e veniva accudita dalla regina.

Il suo nome poetico rosmarino da ros marinus

rugiada di mare. Infatti questa pianta è legata prevalentemente alle coste marine come pianta selvatica, coltivata e adattata oramai in ogni giardino per la sua adattabilità, profumazione, fioritura. Pianta sempreverde arricchisce con gentilezza ogni angolo.

Presso gli antichi romani e i greci si usava fare fumigazioni, poiché si pensava che si potessero purificare gli ambienti malsani in caso di pestilenza e infezioni.

Si usava per le sue proprietà antisettiche anche per la conservazione delle carni, quando ancora i frigoriferi non esistevano.

Si mantenne questa modalità, per l’aroma che imprimeva alle conserve di carne, pur essendoci i frigoriferi a conservarla.

Nell’antica Grecia il rosmarino era visto come simbolo di fedeltà.

Per la sua natura di non perdere le foglie.

Infatti si intrecciavano ghirlande da adornare la testa delle spose.

Nel medioevo si diceva portasse fortuna in amore essere sfiorati dall’amata con un ramoscello di rosmarino

Profumo di rosmarino…Mi ritorna in mente

Il risotto ai profumi del vento che la brezza portava dalle coste, la carne che sfrigolava di odoroso aroma, nelle giornate di festa, tra balli e schiamazzi fanciulleschi…

I panni stesi al sole, nelle aromatiche note di macchia mediterranea, in cui le api a turni senza fine facevano provviste di nettare profumato.

Virtù terapeutiche

Consigliato in caso di trigliceridi alti nel sangue

Problemi di fegato e colecisti

Dispepsie e meteorismo

Problemi di menopausa, ciclo mestruale

Utile in caso di affaticamento…Sono molteplici gli utilizzi di questa pianta.

Se soffrite di emicrania con un infuso di rosmarino 50 grammi di rametti circa in un litro di acqua bollente e ne bevete una tazza prima dei pasti principali, vi ridurrà il dolore

Per stimolare la secrezione biliare e facilitare la digestione è consigliato bere un infuso preparato con 15 grammi di foglie, in una tazza di acqua bollente per venti minuti circa.

Oppure potete preparare una tintura rinforzante per i vostri capelli facendo macerare 20 grammi di polvere di foglie di rosmarino per dieci giorni in 100 g di alcool a 90 gradi, agitandola giornalmente. Usata 3/4 gocce per detergere i capelli e massaggiare il cuoio capelluto.

Parlando di rosmarino vi consiglio anche la lettura di un libro Il rosmarino non capisce l’inverno un libro delicato di Matteo Bussola

Oppure la mia raccolta di poesie Mille nuovi germogli

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Pubblicato da Enza Squillacioti

Enza amante della vita all’aria aperta e della natura da cui trae ispirazione per i suoi hobby Da pochi anni ha smesso di cucinare, pur restando con la testa e il cuore nel mondo del cibo. Specializzata nella cucina tipica piemontese, rustica. Ha collaborato come coach organizzando corsi di cucina. Appassionata di erbe spontanee mangerecce che utilizza e risalta nelle sue preparazioni La passione e la ricerca del buon cibo fanno da base. Coltiva il suo orto, con una particolare attenzione alle erbe aromatiche, alleva le sue ”polle” per avere uova fresche. Insieme al marito ha trasmesso la stessa passione ai figli che conducono le proprie aziende agricole, con allevamento ovino e caprino e produzione di formaggi e carni. Nasce o meglio rinasce come autrice, in tempo di “clausura” dovuti a molteplici fattori. Scrive e descrive con passione; le sue poesie raccontano stati d’animo e sensazioni. Non sempre elaborati sulla propria persona, ma come riflesso della nostra società. Un gioco di parole, consapevole a volte ripetitivo, poiché innamorata delle parole stesse. Riporta ciò che la circonda, nella quotidianità, tra la folla o semplicemente nelle sue peregrinazioni nella natura. Solitaria seppur estroversa, poliedrica nei suoi interessi, che mette in risalto in momenti alterni; tutti legati da un filo conduttore, il legame con la terra e le emozioni; che interagiscono con il plasmare forme ceramiche o legnose oppure circondarsi di sassi e forme naturali. Confluisce la stessa passione nel rapporto con le erbe, le piante e la cucina, passando per la musica i libri e la curiosità… Nel tempo libero si occupa di trascrivere il suo mondo sul blog Variabilicontaminazioni.blog

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