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ricetta frittata alta

10 regole per una frittata perfetta

10 regole per una frittata perfetta
10 regole per una frittata perfetta

10 regole per una frittata perfetta

La frittata è un piatto povero della cucina italiana, diffuso sin dai tempi dei romani, preparato con uova sbattute, parmigiano grattugiato, sale e pepe. Un piatto di rapida preparazione, economico e semplice, ma che, per essere perfetto, richiede il rispetto di alcune regole fondamentali. Ecco allora le 10 regole per una frittata perfetta.

1) Uova

Per una frittata perfetta, è consigliabile usare uova fresche e bio.

2) Sbattere le uova

Le uova vanno sbattute in un piatto fondo, con una forchetta o una frusta da cucina. Mai sbattere eccessivamente le uova, ma quanto basta per amalgamare i tuorlo e l’albume.

3) Albumi montati a neve si o no?

Per ottenere una frittata soffice, alcuni consigliano di montare gli albumi a neve e poi incorporarli delicatamente ai tuorli sbattuti, mescolando dal basso verso l’alto.

4) Latte e fecola per una frittata alta e soffice?

Alcune ricette, per ottenere una frittata alta e soffice, suggeriscono di aggiungere due cucchiai di latte e un cucchiaio di fecola ai tuorli sbattuti, ma io, personalmente, non ho mai messo in pratica questo consiglio e mi sono sempre limitata a sbattere bene le uova.

5) Aggiunta di varianti

La versione classica della frittata prevede solo uova, parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e uno di pepe ma, prima della cottura in padella, potete aggiungere ai tuorli sbattuti delle verdure ripassate in padella (es. spinaci, patate tagliate a julienne, broccoli, cipolle tritate), salumi (es. pancetta o prosciutto cotto a cubetti), formaggi, funghi, ottenendo così un risultato sfizioso.

Nella cucina napoletana è molto diffusa la frittata di maccheroni, preparata in bianco o con il sugo. Nella cucina piemontese è diffusa la frittata rognosa, fatta con uova sbattute, sale, pepe, formaggio grattugiato, erbe aromatiche e salame sbriciolato e soffritto.

6) Scelta della padella

La padella perfetta per la cottura della frittata è antiaderente e con il fondo spesso, del diametro di 24 cm per 8 uova, o di 16 cm per 4 uova.

7) Cottura: in padella o al forno?

Come da tradizione, la frittata si cuoce rigorosamente in una padella leggermente unta con un filo di olio. Quando l’olio comincerà a sfrigolare, abbassare la fiamma e versare in padella le uova sbattute.

Coprire la padella con un coperchio e cuocere a fuoco basso per 3-10 minuti; quando le uova cominceranno a rassodarsi, scuotere la padella avanti e indietro, per evitare che la frittata si attacchi al fondo della padella.

Alcune ricette, per ottenere una variante “light” della frittata, optano per la cottura in forno tradizionale, evitando così il problema del “rigiro in padella” ma richiedendo, tuttavia, più tempo di cottura (saranno necessari quasi 40 minuti).

8) Incisione

Per cuocere perfettamente la frittata in padella, è consigliabile fare delle incisioni con un cucchiaio di legno sulla superficie durante la cottura, in modo da far penetrare in profondità il composto ancora crudo.

9) Girata

Quando le uova si saranno rassodate e i bordi saranno leggermente dorati, arriva il momento topico: girare la frittata senza romperla. Coloro che si sentono sicuri di sè (e del proprio polso), possono tentare di girare la frittata facendola scivolare su un coperchio dello stesso diametro della padella e riversandola di nuovo nella padella. Questa operazione deve essere fatta in modo “rapido e indolore”, per evitare che la frittata si rompa.

Per i meno temerari, è possibile girare la frittata usando due palette.

Una volta girata, cuocere la frittata per altri 5-6 minuti.

10) Servire

La frittata va servita rigorosamente calda, tagliata a fette o intera. A me piace mangiarla anche il  giorno dopo, fredda o riscaldata per qualche minuto al microonde.

Frittata di cipolle al forno

Frittata di cipolle al forno
Frittata di cipolle al forno

Frittata di cipolle al forno

Adoro la frittata, una ricetta povera ma sostanziosa, perfetta come secondo piatto al posto della carne o del pesce.

Quando ero piccola e andavo in gita scolastica, mia madre mi preparava sempre il panino con la frittata da mangiare per pranzo.. che bei ricordi!

Questa frittata è speciale perché arricchita con cipolle tritate e ricotta, due ingredienti che conferiscono sofficità e sapore deciso alla frittata.

Non essendo molto pratica nell’arte del “rigiro della frittata” in padella, ho preferito optare per la cottura in forno elettrico, ottenendo più una sorta di sformato di patate che la classica frittatona super calorica.
Una ricetta facile ed economica, ideale per una cena sfiziosa; io di solito la cucina e la mangio con due volte… Una ricetta furbissima!!!! Vero?! Oppure potete servirla come aperitivo finger food tagliandola a quadrotti… Bella idea, vero?

 

Ingredienti:

500 gr di patate

2 uova

300 gr di ricotta

1 cipolla

Olio extravergine q.b.

Sale, pepe

Procedimento:

Sbucciare le patate e lessarle in una pentola con acqua bollente.

Scolare le patate e schiacciarle con i rebbi di una forchetta.

Tritare finemente la cipolla.

In una ciotola, amalgamare le patate schiacciate e la cipolla.

Rompere le uova, versarle in una ciotola e sbatterle con una forchetta.

Aggiungere la ricotta alle uova e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.

Salare e pepare.

Versare la crema di uova e ricotta nella ciotola con le patate schiacciate (divenute ormai fredde), e mescolare bene per ottenere un composto omogeneo.

Ungere una pirofila con un filo di olio extravergine di oliva.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Versare l’impasto nella pirofila e cuocere in forno caldo per 30-40 minuti, girando la frittata sull’altro lato a metà cottura.

Sfornare e far intiepidire.

Servire la Frittata di cipolle al forno intera o già tagliata a spicchi.