Mese: Luglio 2017

Tour le città imperiali del Marocco

Tour le città imperiali del Marocco
Tour le città imperiali del Marocco

Tour le città imperiali del Marocco

Stavolta la nostra voglia di viaggiare e le offerte di compagnie aree low-cost, ci hanno portato in Marocco, un tour di 8 giorni tra le città imperiali: Casablanca, Rabat, Tangeri, Fez e Marrakech.
Il nostro giudizio? Ogni città è più bella dell’altra e vi trascinerà in un’atmosfera avvolgente e seducente che porterete per sempre nel cuore.
Conversione euro dhs
La moneta ufficiale del Marocco  la dirham (dhs). Noi abbiamo pagato tutti gli hotel prima di partire per il viaggio, con carta di credito e, per le spese giornaliere, abbiamo cambiato circa 700 euro (per due persone) all’aeroporto di Casablanca.
Vi consiglio di non pagare nei ristoranti marocchini con carta di credito ma usare sempre valuta locale, per una maggiore affidabilità.
Spostamenti:
Per tutti i nostri spostamenti nel paese, abbiamo usato i petit taxi, una sorta di macchina a 8-10 posti che vi costerà meno di 3 euro a testa per ogni corsa.
E’ il modo più economico, sicuro e affidabile per visitare il Paese.

Tour le città imperiali del Marocco

Giorno 1: CASABLANCA

Arriviamo a Casablanca con un volo Alitalia diretto da Roma.

Dopo aver recuperato i bagagli, prendiamo un taxi e andiamo in hotel per il check-in.

Per il nostro soggiorno, abbiamo scelto l’Hotel Barcelò, situato in centro e non lontano dalla Moschea di Hassan II (visibile dal balcone di alcune camere dell’hotel).

Le camere sono pulite, luminose, accoglienti e ordinate, dotate di wi-fi, climatizzatore, TV, minibar e bagno privato.

Il personale alla reception è gentile, accogliente e ben disposto a fornire tutte le informazioni richieste.

Nel pomeriggio cominciamo a visitare la città.

Casablanca è una delle città più progressiste del Paese,  giovane e vivace; passeggiate lungo le vie della Medina, un intrico di vicoli e viuzze dove riuscirete difficilmente a orientarvi.

La parte più interessante è sicuramente il souk (sul lato sud-orientale, lungo Avenue des Forces Armée Royales), dove troverete decine di piccole botteghe di artigianato locale.

Su suggerimento del concierge dell’hotel, ci dirigiamo verso il bastione Sqala e ci fermiamo per una merenda al Café Maure.

Il locale, in vero stile marocchino, dispone di una terrazza favolosa dove abbiamo gustato un gelato fragola limone e mango delizioso.

Dopo la sosta, prendiamo un petit taxi e andiamo alla Moschea di Hassan II, una delle più grandi al mondo, eretta per volere di Re Hassan II e terminata nel 1993.

L’elegante e maestoso edificio sorge su un promontorio di fronte all’Oceano Atlantico e può ospitare fino a 100.000 fedeli (25.000 all’interno, 80.000 nel cortile).

Essendo una delle poche moschee marocchine aperte ai non musulmani, facciamo un tour di 1 ora con una guida turistica pagando 120 dhs (circa 10 euro).

Usciamo dalla Moschea, prendiamo di nuovo un petit taxi e andiamo su Boulevard Mohammed V, nel quartiere Ville Nouvelle, sviluppatosi nella prima metà del ‘900 e caratterizzato da edifici di influenza marocchina e Art Deco francese, una vera delizia!

Concludiamo la giornata con una bella cena alla Medina, al Rick’s Café a base di cuscus di pollo e tajin de cordero.

 

 

Giorno 2: Casablanca – Rabat

Facciamo colazione in hotel abbuffandoci di torte, croissant, yogurt artigianale e frutta fresca, una vera delizia!

Dopo il check-out, andiamo alla stazione Casa voyageurs con un petit taxi e prendiamo un treno Moroccan Railways (ONCF) diretto a Rabat.

La stazione Casa voyageur è nuova, moderna, situata sul boulevard Mohammed V nel quartiere Belvedere.

Il tragitto dura più o meno 75 minuti e il biglietto costa 7€ (acquistato direttamente in stazione).

I treni per Rabat partono ogni 30 minuti, e ciò ci consente di arrivare a destinazione prima dell’ora di pranzo.

Arriviamo alla stazione di Rabat Agdal e ci dirigiamo subito al Riad L’Alcazar, nel cuore della Medina, per fare il check-in e lasciare le valigie.

Il Riad è una dimora storica marocchina, costruita intorno a un cortile interno adibito a giardino.

Anticamente, le terrazze sui erano riservate alle donne per godere di un momento di libertà, mentre oggi sono usate per servire la colazione agli ospiti della struttura.

Il Riad da noi scelto non ha nulla da invidiare agli hotel europei: le camere sono pulite, fresche, silenziose, dotate di cassaforte, frigobar e accesso a internet (a pagamento).

Iniziamo il nostro giro a Rabat con una passeggiata nella Medina, piccola ma ricca di caffetterie, negozi di artigianato (soprattutto di tappeti berberi e di tessuti).

Ci fermiamo per un pranzo veloce al ristorante El Bahia (al margine della Medina).

La formula “menu fisso a 10€” prevede una zuppa marocchina, una tajine di pollo e un piccolo dessert, il tutto accompagnato dall’immancabile the alla menta.

Tutti i piatti erano molto buoni, il servizio è stato rapido e cortese. Ristorante assolutamente raccomandato 🙂

Proseguiamo la nostra visita arrivando alla fortezza degli Oudayas, il cui nome è legato alle popolazioni degli Ouadi che vivevano nella zona.

Entriamo nella Kasbah attraverso il Bab el Oudaia e camminiamo fino alla alla moschea Jam el Atiq, situata in una posizione da cui si gode di una vista impareggiabile dell’oceano e della vicina città di Salè.

Percorrendo la Avenue Moulay Hassan, arriviamo alla Torre di Hassan, alta 44 metri e rimasta incompleta.

State pensando che questa Torre vi ricorda un altro monumento? Non vi sbagliate! La Torre di Hassan richiama la Giralda di Siviglia!

Concludete la giornata con una cena al Dar Naji, un ristorante tipicamente marocchino, che affaccia sulla porta della Medina (visibile dalla terrazza).

Il personale è gentile, l’ambiente carino e pulito, il menu vastissimo e spazia dal pollo al curry alle insalate marocchine, passando per le tajine e i dolci tipici alle mandorle e miele.

Noi abbiamo assaggiato la zuppa locale (Harira), un paio di spiedini e una macedonia di frutta fresca, spendendo circa 12 euro a testa. Ristorante ultraconsigliato!

Tour le città imperiali del Marocco

Giorno 3: Rabat – TángerI

Facciamo colazione sulla terrazza del Riad con caffè americano, succhi di frutta, yogurt, frutta fresca e cereali. Una vera delizia!

Facciamo il check-out, saliamo su un petit taxi e andiamo alla stazione di Rabat Agdal per prendere un treno per Tangeri.

Il tragitto in treno dura quasi 4 ore e il biglietto costa circa 10 euro (acquistabile direttamente alla stazione).

Arriviamo a Tangeri verso le 13, saliamo su un petit taxi e andiamo subito in hotel per lasciare i bagagli e fare il check-in.

Dopo varie ricerche sul web, abbiamo scelto l’hotel Dar Souran.

Le camere sono pulite, luminose, arredate in pieno stile marocchino, dotate di wifi, climatizzatore, aria condizionata e bagno privato.

Su consiglio del concierge, usciamo subito per visitare la Medina, il centro storico di Tangeri, un labirinto di viuzze pieno di negozi di artigianato e bancarelle.

Camminiamo fino ad arrivare alla cima della Medina, alla Kasbah, dove rimaniamo a bocca aperta davanti allo splendido panorama che si estende davanti a noi: lo Stretto di Gibilterra!

Scattiamo qualche foto al Palazzo del Sultano il Dar El Makhzen, un capolavoro di architettura marocchino-andaluso.

Torniamo verso l’ingresso della Medina per vedere il Grande Socco, un mercato dove è possibile trovare prodotti di artigianato, frutta e verdura.

Terminiamo la giornata con una cena al ristorante La fabrique, a Place de France, una zona giovane e vivace ricca di locali e caffetterie.

 

 

 

Giorno 4: TANGER – FEZ

Dopo aver fatto colazione in hotel (colazione in terrazza con yogurt, frutta fresca, latte, caffè, cereali, dolci e torte, salumi e pane), andiamo alla Baia di Tangeri per fare una gita in cammello della durata di 2 ore (al costo di circa 10 euro).

Per la pausa pranzo ci fermiamo al Caffé Hafa, un locale bellissimo a picco sulla scogliera, dove ci accomodiamo sulla terrazza e ci godiamo il panorama mozzafiato mangiando un cuscus di pollo e sorseggiando un buon the alla menta.

Nel pomeriggio, torniamo in hotel per fare il check-out e ci dirigiamo alla stazione ferroviaria dove acquistiamo un biglietto per Fez (a meno di 10€).

Il tragitto verso Fez dura circa 3 ore e ne approfittiamo per riposarci.

Arriviamo a Fez poco prima di cena, prendiamo un petit taxi fino al Riad Andalib, nella medina di Fès.

Le camere sono pulite e ordinate, finemente arredate, dotate di tv, bagno privato, connessione wi-fi e climatizzatore.

In quanto stanchi, decidiamo di cenare al ristorante del Riad, El Panorama, dove assaggiamo cuscus e tajine comodamente seduti sulla terrazza che affaccia sui tetti di Fez. Una location davvero romantica!

Tour le città imperiali del Marocco

Giorno 5: FEZ

Dopo aver fatto colazione in hotel mangiando squisiti dolcetti di mandorle e miele, usciamo subito diretti alla Medina.

La Medina di Fez, la più grande del Marocco, è stata inserita dall’UNESCO tra i luoghi di maggior interesse culturale al mondo.

Nel mirabolante intrico di vicoli e viuzze che compongono la Medina, il tempo sembra essersi fermato e rimaniamo esterrefatti davanti agli splendidi palazzi decorati arabi e le moschee di Jamaa Al-Achiakh, Jamaa Achourafa e Jamaa Al-Andalous.

Ci fermiamo per un the in una caffetteria e poi andiamo al Museo Dar-Batha, situato all’interno di un antico palazzo in stile ispano moresco costruito nel 1873 ed esponente una tra le più belle collezioni di artigianato marocchino.

Articoli di pelletteria, tappeti berberi, gioielli, ceramiche, sono alcuni degli esemplari esposti nel museo.

Ci fermiamo per il pranzo in un piccolo ristorantino scovato casualmente nella Medina e ordiniamo un menu completo composto da un antipasto a base di verdure miste e un primo piatto a base di tajine di pollo con il limone, una vera delizia!

Trascorriamo il pomeriggio all’hammam Spa Laaroussa, nella Medina, per rigenerarci in vista del viaggio in auto che ci attenderà l’indomani alla volta di Marrakech.

L’hammam è all’interno di un riad rigoglioso, ricco di piante, un posto ideale per rilassarsi sorseggiando un the alla menta e mangiando qualche dolcetto al miele.

La struttura è pulita e il personale  molto accogliente: il modo ideale per fare il pieno di energie dopo il caos della Medina.

Noi abbiamo prenotato tramite il concierge dell’hotel e abbiamo pagato circa 35€ per il trattamento “bagno turco-gommage-maschera per il viso”.

 

 

 

 

 

GIORNO 6: FEZ – MARRAKECH

Dopo la colazione in hotel, facciamo il check-out e ci rechiamo alla sede di Europcar per ritirare l’auto noleggiata.

Con l’aiuto del navigatore gps, partiamo alla volta di Marrakech.

Il tragitto che ci porta a destinazione è disseminato da paesini tipici della regione del Medio Atlante, quali Ifrane, Khenifra, Kasbah Tadla e Beni Mellal.

Dopo circa 5 ore, arriviamo a Marrakech e andiamo subito all’hotel per una doccia e una merenda a base di the alla menta e pastilla.

Per la nostra ultima tappa del viaggio, abbiamo scelto di soggiornare al Riad Caesar, un’oasi di pace situata nel cuore della Medina.

Le camere sono ampie e pulite, climatizzate e dotate di tv, cassaforte, bagno con doccia e persino bidet.

Ceniamo in un ristorante vicino all’hotel, consigliatoci dal concierge dove, per poche decine di euro a testa, assaggiamo tajine e zuppe marocchine.

Giorno 7: MARRAKECH

Dopo aver fatto colazione in hotel, cominciamo la visita di Marrakech partendo dai Giardini della Menara.

I giardini sono un’oasi di pace al centro della città e ospitano un padiglione e numerosissimi ulivi.

Questi giardini furono costruiti per volere del sultano Almohade Abd al-Ali ib Mu’min, pensati per creare un ampio bacino in cui conservare l’acqua necessaria all’irrigazione delle piante.

Proseguiamo la nostra passeggiata fino al minareto della Koutoubia, la struttura più alta della città, risalente al XII secolo e parte integrante della moschea della Kutubiyya.

Prima di addentrarci nella parte antica della città, ci fermiamo per un pranzo veloce a base di tajine e the alla menta (ormai nostro fedele “compagno di viaggio”).

Dopo pranzo, passiamo a visitare la parte antica della città e dunque il palazzo della Bahia, proprietà di un nobile locale.

Il Palazzo della Bahia è considerato uno dei Riad storici più importanti di tutta Marrakech, eretto per volontà del Gran Visir Dar Si Moussa nella seconda metà del 19° secolo.

Questo complesso deve il suo nome all’amante preferita dal Visir, nome che significa “Brillante” ed è quindi anche perfetto per rendere omaggio alla ricchezza ed importanza della costruzione.

Dal palazzo, ci dirigiamo verso la piazza Jmaa el Fnaa, uno dei luoghi più interessanti e conosciuti di tutto il Marocco, e infine nella medina, dove gironzoliamo tra i suoi suq e acquistiamo gli ultimi souvenir.

Per l’ultima cena marocchina, scegliamo il ristorante Dar Anika Kitchen (consigliato dal concierge).

L’atmosfera è accogliente e suggestiva, il menu vasto e i piatti buonissimi e abbondanti.

Consiglio: da provare assolutamente la tajine di agnello e verdure.

Giorno 8: MARRAKECH – ITALIA

Facciamo colazione sulla terrazza del Riad divorando per l’ultima volta i dolcetti marocchini di mandorle che ci hanno accompagnato per tutto il viaggio.

Facciamo il check-out e ci rechiamo in aeroporto per volare verso Roma.

Un viaggio emozionante, divertente, in un Paese ricco di cultura e tradizione..

Un Paese che ci ha rubato il cuore sin dal primo granello di sabbia che ci ha sfiorato.

New York in 5 giorni

New York in 5 giorni
New York in 5 giorni

New York in 5 giorni

Non posso cominciare a scrivere il mio diario di viaggio a New York senza un’immancabile tazza di caffè americano!

La settimana più bella della mia vita, ricca di glamour, fascino e tante risate (grazie al mio compagno di viaggio).

Essendo una fan dei film e delle serie TV, prima di partire ho cercato di capire quali fossero i luoghi di New York dove erano state girate le scene che più mi avevano colpito e, spulciando online, avevo trovato persino un “Tour di Sex and the city” (50$ per 3 ore)!

Il mio compagno si è categoricamente rifiutato di accompagnarmi e così, anziché dare il via a una lite, ho preso cartina e vi ho segnato i luoghi cinematografici più famosi, includendoli tra le mete dei nostri tour giornalieri: come dire… un colpo al cerchio e uno alla botte!

  • la casa di Carrie Bradshaw al n. 66 di Percy Street, nel Greenwich Village;
  • la pasticceria Magnolia Bakery dove le 4 eroine di Sex and the city solevano fare colazione la domenica mattina;
  • la New York Public Library sede iniziale del matrimonio tra Carrie e Mr Big;
  • il negozio Tiffany reso celebre da Audrey Hepburn;
  • la Pulitzer Fountain sfondo della sigla di Friends;
  • le scale del Metropolitan Museum of Fine Art dove le ragazze di Gossip Girl si sedevano per chiacchierare.

 

Arrivo a New York

Siamo arrivati a New York con un aereo diretto Alitalia partito da Roma Fiumicino e arrivato all’aeroporto JFK di New York dopo quasi 10 ore di viaggio.. un vero e proprio strazio!

Dall’aeroporto, una volta recuperati i bagagli, è necessario prendere un taxi/bus/metro/treno/shuttle condiviso per arrivare a Manhattan.

Con il mio compagno, abbiamo dato un’occhiata alle varie opzioni e ai prezzi (la scelta più economica è la metropolitana, a circa 10$ per una durata del viaggio di più o meno 2 ore) ma, pensando che saremmo arrivati in città sicuramente distrutti (dopo 10 ore di volo!) e non molto “lucidi”, abbiamo deciso di prendere un taxi al costo di 70$ (quindi 35$ a testa), e farci accompagnare direttamente al nostro hotel a Times Square. Il viaggio è durato circa 1 ora.

 

Consigli per evitare il jet lag

Quando si vola verso un altro continente, il rischio maggiore è quello di subire gli effetti del jet lag (diarrea, mal di testa, stitichezza, insonnia), che potrebbero addirittura manifestarsi per più giorni e rovinare così la vostra vacanza.

Per evitare tutto questo, vi consiglio di assumere molti liquidi durante il volo (acqua, succhi di frutta, ma non troppa caffeina), non mangiare troppo durante il viaggio (lo “stare senza far nulla” potrebbe indurvi a mangiare di continuo anche se non siete affamati, per questo è meglio rispettare i pasti e/o al massimo concedervi uno snack leggero e salutare, come un frutto o delle gallette di riso), cercare di dormire e riposare il più possibile.

 

Cambio euro-dollari

Per evitare di cambiare troppi euro, prima di partire noi abbiamo fatto un piccolo budget delle spese da affrontare durante il viaggio e abbiamo deciso di cambiare in Italia solamente i soldi per pagare il taxi (per il trasferimento dall’aeroporto all’hotel) e per le piccole necessità (un caffè o un gelato). Consiglio anche a voi di fare la stessa cosa, anche perché a New York è possibile pagare anche un caffè (1$) con il Bancomat o la Carta di credito, quindi è inutile cambiare soldi in Italia.

 

Sistemazione a New York

Dopo un’accurata ricerca e selezione sui comparatori online, abbiamo scelto di soggiornare presso l’hotel Edison, a Times Square, distante pochi passi dal Rockerfeller Centre e dall’Empire State Building. L’hotel è molto elegante, in stile Art Decò, le camere sono spaziose (per essere New York), silenziose, i bagni sono puliti e lo staff è accogliente e molto disponibile nel fornire tutte le informazioni necessarie per permettere ai turisti di ambientarsi facilmente nella Grande Mela.

Come quasi tutti gli hotel a New York, la colazione non era inclusa nel pernottamento, e per questo siamo diventati i fan più accaniti di caffetterie e pasticcerie.

 

New York City Pass

il modo migliore per visitare New York? Il City Pass, senza dubbio!

Una carta che ti consente l’ingresso gratuito a oltre 80 attrazioni (tra cui l’Empire State Building, il Top of the Rock, il Metropolitan Museum, ecc), l’utilizzo dei mezzi pubblici (bus, metro), l’opzione “salta-fila” (utilissima se si visita New York durante le vacanze di Natale, come abbiamo fatto noi), il traghetto per Liberty Island e altre crociere intorno Manhattan, e il famoso bus Hop-on Hop-off (fondamentale quando si vuole visitare la città pur essendo stanchi).

Il City Pass è disponibile nei formati 1/2/3/5 giorni, rispettivamente ai prezzi di 109$/169$/199$/259$ (noi, dovendo visitare New York in 5 giorni, abbiamo acquistato il formato 5 giorni).

Si, è vero, non è proprio economico, ma consegnerà la città nelle vostre mani, provare per credere!

 

Dove mangiare

Per mangiare a New York avete solamente l’imbarazzo della scelta, ma attenzione a non eccedere o rischierete di tornare a casa a mani vuote!

Per la colazione, vi consiglio di puntare Dunkin Donuts (la casa delle mitiche ciambelle glassate di Homer Simpson), Starbucks (caffè americano e fetta di banana bread, cosa si può volere di più??), i Deli (per iniziare la giornata con waffle o golosi pancake ricoperti di sciroppo d’acero).

In questi posti, difficilmente una colazione verrà a costarvi più di 10$.

Se volete provare l’ebbrezza del famoso brunch americano, vi consiglio di dirigervi da Sarabeth’s (a Central Park), storico locale newyorkese inaugurato agli inizi degli anni ’80, dove potrete iniziare la giornata con una porzione di uova alla benedict, omelette, waffle, french toast, ecc. ma attenzione perché il conto potrebbe arrivare anche a 50$ a testa!

Per il pranzo, se visitare New York durante la bella stagione, vi consiglio di rimediare su hot dog acquistati alla bancarella e consumati seduti su una panchina a Central Park o Bryant Park, un hamburger o un milkshake da Shake Shack, tramezzini e baguette da Le Pain Quotidien, ecc.

Per la merenda, deliziatevi con una delle cupcake di Magnolia Bakery o una fetta di torta di Junior’s, considerata la casa delle cheesecake (le migliori? La carrot cake e la blueberry cheesecake, a mio avviso).

Per la cena, differentemente da quanto succede in Italia e nella maggior parte dei paesi europei, è sempre meglio prenotare (anche con qualche ora di anticipo) per evitare di rischiare di rimanere a pancia vuota.

Noi abbiamo usato sempre l’app Opentable, che fornisce per ogni ristorante il prezzo medio, la collocazione su mappa e il giudizio medio dei clienti.

Prima di partire abbiamo deciso che a New York avremmo mangiato esclusivamente hamburger (di certo non si può andare nella Grande Mela e mangiare la pizza margherita) per questo, una settimana prima di partire, abbiamo mangiato solamente pesce e verdure, in modo da arrivare carichi e super affamati di carne rossa!

Così, abbiamo cenato da 5 Napkin Burger-Hell’s Kitchen (gli hamburger sono fenomenali è costano mediamente 14$!), da “The Smith” nell’East Village (il main course varia da 17$ a 26$.

Vi consiglio di assaggiare il Burger Royale o la bistecca della casa, servita con insalata), “Shake Shack” (ricorderò per sempre il sapore delle patatine con la salsa cheddar, mmm), Burger Joint (il ristorante dell’hotel Parker Le Meridien, assolutamente consigliato).

Inoltre, incuriositi dal successo che riscuote sul web, abbiamo voluto assaggiare il pastrami del famoso Katz Delicatessen, considerato il pastrami più buono di New York!

Non essendo un ristorante, non abbiamo prenotato tramite l’App ma vi consiglio di leggere bene il menu sul sito e andare al locale con le idee già ben chiare su cosa volete mettere sotto i denti, in modo da evitare inutili code alla cassa.

New York in 5 giorni
New York in 5 giorni

New York in 5 giorni

 

Primo giorno: Midtown

Il primo giorno potrete immergervi subito nel caos di Times Square dove, anche di prima mattina, resterete abbagliati dalle luci delle insegne disposte su tutta la piazza.

Fidatevi: ogni volta che attraverserete Times Square durante il vostro soggiorno, non potrete fare a meno di scattare una foto!

Qui non potete evitare una visita al M&M Store, al Radio City Music Hall, Disney Store……. e una foto all’insegna con lo spettacolo in scena a Broadway.

Dirigetevi verso il Rockefeller Center e approfittatene per salire sulla cima del Top of the Rock (l’ingresso costa 37$ ma è incluso nel New York City Pass), inaugurato nel 1930 e oggi sede della NBC Television.

Da qui potrete qualche foto al panorama (Central Park e l’Empire State Building, in primis) e rimarrete senza dubbio senza fiato dalla vista della città dal 70esimo piano, una vera emozione!

Tornando con i piedi per terra, approfittatene per fare un giro alla pista di pattinaggio del Rockefeller (aperta se la visiterete sotto Natale, come abbiamo fatto noi) e ammirare i negozi circostanti.

Dirigetevi dunque verso la Quinta Strada e fermatevi a visitare il Moma (Modern Museum of Modern Art), a pagamento (25$, incluso nel New York City Pass), considerato il principale museo di arte moderna a livello mondiale, dove potrete perdervi tra i capolavori di Paul Cézanne, Marc Chagall, Salvador Dali, Claude Monet, Pablo Picasso, Vincent van Gogh e molti altri.

Per la pausa pranzo, acquistate un hot dog da uno dei numerosi baracchini situati lungo la strada e gustatelo seduti su una delle panchine di Bryant Park, il parco intitolato al poeta William Cullen Bryant, ritenuto il padre della poesia americana del XIX secolo.

Dopo pranzo, fate una capatina alla New York Public Library (considerata la terza biblioteca più grande degli USA e usata come location del primo matrimonio tra Carrie e Mr. Big) e infine dirigetevi verso la stazione Grand Central, una delle più belle stazioni dei treni a mio parere: elegante, raffinata, affascinante, sembra tutto fuorché uno snodo ferroviario!

Da qui potrete scattare qualche foto al Chrysler Building e, se non sarete troppo stanchi, dirigervi all’Empire State Building (l’ingresso costa 34$ ma è incluso nel New York City Pass) per guardare il sole che tramonta sulla città dal 102esimo piano.

La vostra prima giornata nella Grande Mela si conclude con qualche foto al Madison Square Garden, il palazzo che ospita gli eventi sportivi e musicali della città.

 

Secondo giorno: Upper East Side e Central Park

Cominciate la giornata con visita al Metropolitan Museum of Art (meglio noto come il MET), uno dei più grandi e importanti musei al mondo ospitante opere dell’antico Egitto, capolavori dei grandi maestri europei, opere d’arte provenienti da tutto il mondo nonché ricostruzioni d’interni che spaziano dalla Roma del I secolo al design moderno.

Il biglietto per l’ingresso al Museo costa 17$ ma è incluso nel New York City Pass.

Dopo la visita al Museo, concedetevi una passeggiata a Central Park passando dal Castello del Belvedere e arrivare infine alla fontana di Bethesda, set di una delle scene del film “Amici di letto”, con Justin Timberlake e Mena Suvari.

Pranzate con un hot dog e un sandwich seduti su una delle panchine del parco e godetevi un po’ di pace e quiete newyorkese.

Nel pomeriggio avrete la fortuna di immergervi in due musei, uno più bello dell’altro: il Solomon Guggenheim (un museo di arte moderna e contemporanea fondato nel 1937) e oggi famoso per la sua struttura circolare con una rampa a spirale lungo la quale sono esposte le opere.

Il biglietto di ingresso costa 25$ ma è incluso nel New York City Pass) e il Museo di Storia Naturale, set del film “Una notte al museo” con Ben Stiller (il biglietto di ingresso costa 22$ ma è incluso nel New York City Pass), un museo imperdibile per imparare qualcosa in più sul nostro pianeta e le specie animali che lo popolano.

Nel tardo pomeriggio, passeggiate sulla Broadway e, se volete, provate ad acquistare i biglietti per lo spettacolo serale (noi abbiamo avuto la fortuna di vedere “Mamma mia!”, davvero emozionante).

 

Terzo giorno: Liberty Island e Financial District

Oggi è il giorno perfetto per una crociera in battello fino alla Statua della Libertà (la crociera Liberty dura 1 ora ed è inclusa nel New York City Pass.

Il battello salpa da Battery Park), alta 93 metri, inaugurata nel 1866 e posta all’entrata del porto sul fiume Hudson.

La crociera, oltre a mostrarvi la Statua della Libertà, vi darà contemporaneamente l’occasione di ammirare l’isola di Manhattan dal fiume.

Il New York City Pass dà la possibilità di passeggiare lungo Ellis Island ma non include l’accesso all’interno della Statua della Libertà.

Dopo la crociera, addentratevi nelle vie del “Financial District” facendo tappa al Charging Bull (a Bowling Green) e alla Borsa di Wall Street.

Qui, all’ora di pranzo, noterete sicuramente molti manager in fila ai baracchini per acquistare hot dog e sandwich, quindi… perché non vi unite a loro?!?

Nel pomeriggio,  dirigetevi verso il National 9/11 Memorial Museum (il biglietto di ingresso costa 24$ ma è incluso nel New York City Pass) e partecipate a una delle visite guidate (solitamente, la guida è una persona che ha assistito alla tragedia avvenuta l’11 settembre. Nel nostro caso, si trattava di un volontario dei vigili del fuoco).

Questa sarà una delle esperienze più toccanti della vostra vita, passeggerete lungo Ground Zero e capirete veramente la gravità di quanto accaduto, quante vite spezzate e famiglie distrutte per un gesto assolutamente folle e ingiustificabile.

New York in 5 giorni
New York in 5 giorni

Quarto giorno: Upper West Side e shopping sulla Fifth Avenue

Iniziate il vostro quarto giorno nella Grande Mela con una colazione a base di caffè e pancake morbidi e fragranti (un consiglio: assaggiate i buttermilk pancake serviti con fragole e banane) da Sarabeth’s Central Park South, per poi dirigervi verso il Lincoln Center, un complesso di edifici sedi di organizzazioni artistiche.

Ora tornate indietro e arrivate fino all’incrocio con la Fifth Avenue, dove potrete scattare qualche foto al famosissimo Hotel Plaza (set dei romanzi americani di Henry James ma anche di molti film) e alla Fontana Pulitzer, resa celebre dalla sigla del telefilm “Friends”.

A questo punto, preparatevi per una lunga maratona tra shopping e negozi lungo la Fifth Avenue, la strada più famosa di New York, rinomata per le sue boutique di lusso e alta moda.

Gli imperdibili? I grandi magazzini Bloomingdale, Barneys, Bergdorf Goodman e Saks, la libreria Barnes and Nobles, il department store Macy’s (sulla 34th street), lo storico negozio del gioielliere Tiffany’s, il Rolex Building.

Sono certa che non tornerete in hotel a mani vuote (io ho comprato di tutto: pochette da Macy’s, l’ultimo romanzo di John Grisham da Barnes and Nobles, un paio di slip da Victoria Secret’s, un ciondolo da Tiffany in ricordo delle giornate trascorse nella Grande Mela, ecc.) ma, se proprio non siete riusciti ad acquistare nulla, fermatevi per una ghiotta merenda da Magnolia Bakery o da Starbucks perché ricordate, “il cioccolato è sempre il miglior rimedio per i casi disperati”.

 

Quinto giorno: West Village

Iniziate il 5° giorno nel West Village, con una colazione a base di un vero cappuccino italiano da Caffè Reggio, il locale che ha portato la nota bevanda italiana negli USA.

Passeggiate lungo le vie del Greenwich Village, un quartiere dove i grattacieli lasciano il posto a edifici a misura d’uomo, strade alberate, negozi di antiquariato e piccole boutique, dove molti artisti hanno scelto di collocare la propria dimora (come Bob Dylan, Al Pacino, Andy Warhol e la protagonista del telefilm Sex and the City Carrie Bradshaw, al numero 66 di Perry Street).

Dirigetevi al Whitney Museum of Fine Arts, un museo di arte moderna fondato negli anni ’30 dedicato principalmente alle opere di artisti americani (il biglietto di ingresso costa 25$ ma è incluso nel New York City Pass).

Per pranzo, fermatevi a mangiare un hot dog o un hamburger a Washington Square Park, il parco protagonista del noto romanzo dello scrittore Henry James (uno dei miei preferiti, tra l’altro).

Nel pomeriggio, salite su un bus Hop-on Hop-off e approfittatene per fare il “Downtown tour”, che vi permetterà di apprezzare il Ponte di Brooklyn, l’area di Wall Street, passare lungo le vie di famosi quartieri come Chinatown, Little Italy, Soho, ecc..

Kanelbulle

/ 5
Grazie per aver votato!

Pizza affumicata

/ 5
Grazie per aver votato!

Rose salate in finger food

/ 5
Grazie per aver votato!

Copenhagen in 3 giorni

La Sirenetta

Copenhagen in 3 giorni

 

Chi avrebbe mai scelto una meta fredda come Copenhagen per una vacanza estiva di inizio luglio?

Noi abbiamo deciso di fare un tour “Stoccolma e Copenhagen”, raggiungendo prima Stoccolma (in aereo da Roma) e poi la capitale danese (in treno).

Ecco a voi quindi il racconto del nostro tour di Copenhagen in 3 giorni bellissimi, più qualche consiglio di viaggio che spero possa esservi utile. Have a nice trip!

 

 

ARRIVARE A COPENHAGEN:

 

Come anticipato in premessa, siamo arrivati a Copenhagen con un treno diretto DSB Danske Statsbaner.

Il treno è partito da Stoccolma e ha impiegato quasi 5 ore (i biglietti sono acquistabili al seguente link https://rail.cc/it/treni/stoccolma-a-Copenhagen).

Il treno ci ha lasciato alla Stazione centrale di Copenhagen e da lì ci siamo diretti subito in hotel con il taxi.

Per il viaggio di ritorno, dovendo recarci all’aeroporto di Copenaghen, abbiamo preso la metro dalla stazione di Kongens Nytorv.

Il tragitto in metro è durato circa 10 minuti.

 

 

CAMBIO VALUTA:

La moneta ufficiale in Danimarca è la corona danese (DKK).

Come già sperimentato a Stoccolma, abbiamo deciso di non cambiare contanti ma utilizzare le carte di credito, accettate in tutti gli esercizi e per pagamenti di qualsiasi importo.

 

 

PERNOTTAMENTO:

 

Per il pernottamento, abbiamo scelto l’Hotel Babette Guldsmeden, situato in centro.

L’hotel si trova vicino al Palazzo Reale (Amalienborg) e alla Sirenetta, a soli 10 minuti di taxi dalla stazione centrale di Copenhagen.

Le camere sono belle, pulite, luminose, silenziose e dotate di wifi.

Non abbiamo usufruito della colazione in hotel ma ci è bastato attraversare la strada e recarci da un supermercato dove, al prezzo di circa 40 dkk era possibile acquistare due caffè e 3 muffin/cornetti.

Un consiglio: i muffin ai mirtilli e il saccottino con le gocce di cioccolato sono strepitosi, provare per credere!

 

 

PASTI:

 

Copenhagen è una città ricca di ristoranti, brasserie e caffetterie dove fermarsi per uno spuntino o un pasto “sostanzioso”.

Per la pausa pranzo, volendo fare un po’ di economia, abbiamo deciso di recarci nei supermercati (presenti ovunque) e nelle food hall dei grandi magazzini (la food hall di Magasin du Nord è imperdibile!).

Se preferite lo street food, recatevi al mercato Papiroen (sulla Paper Island, di fronte al porto di Nyhavn) e immergetevi in un’esplosione di profumi e cibi provenienti da tutto il mondo: messicano, americano, greco, cinese, coreano, marocchino e persino le mitiche fettuccine del Belpaese!

I prezzi non sono proprio bassi (un piatto costa sui 10 euro) ma rimarrete sicuramente soddisfatti.

Per la cena, anche a Copenaghen come a Stoccolma, ci siamo recati in ristoranti scovati tramite l’applicazione The Fork, usufruendo di sconti variabili dal 30% al 50%.

Alcuni nomi? Il Ristorante Jacobsen a Kultorvet (che propone menu fissi a partire da 149 dkk) e il bistro Blod Hat, un locale piccolo, intimo e accogliente dove, se sarete fortunati, avrete anche la fortuna di ascoltare musica jazz dal vivo.

Se avete voglia di una cena sfiziosa, vi consiglio il ristorante greco Bakaliko, dove sarete accolti da camerieri simpaticissimi e molto disponibili, pronti a illustrarvi gli ingredienti di ogni piatto presente sul menu.

Una vera delizia! Fidatevi, ne basteranno 1 o 2 per saziarvi!

Se siete alla ricerca di una ghiotta merenda, vi suggerisco di fare tappa da Espresso House, una catena di caffetterie (simile alla più famosa Starbucks) diffusa in tutta Copenhagen, dove potrete gustare una tazza di caffè (americano, espresso, con latte, ecc) accompagnata da una fetta di torta, muffin o biscotti, nonché approfittarne per rilassarvi seduti comodamente sui divani.

Se invece siete alla ricerca di una merenda “di stampo danese”, fermatevi da Konditori La Glace, la pasticceria più famosa di tutta Copanhagen e deliziatevi con un danese o i mitici biscotti al burro.

Consigli per una serata di baldoria? Recatevi al pub Sam’s (Frederiksberggade 28) e riscaldate la voce per partecipare a uno dei karaoke più glamour della città!

Altri locali per gustare una birra dopo cena si trovano nei dintorni di Gammeltorv e di Kongens Nytorv, a voi la scelta!

Smorrebroad

 

MUOVERSI A COPENHAGEN:

 

Anche a Copenhagen, come a Stoccolma, abbiamo inizialmente deciso di girare la città a piedi.

Tuttavia, in seguito abbiamo deciso di acquistare il biglietto “Bus and Boat Hop on hop off” ( https://www.stromma.dk/en/copenhagen/sightseeing/combination-tours/ ) , valido per 48 ore.

Il biglietto comprende il Tour dei Canali (durata 1 ora circa), il Tour in bus di Christiania (la famosa “free town”, il Tour in bus alla fabbrica della birra Carlsberg.

Se invece preferite visitare la città muovendovi in metro o autobus, vi consiglio di acquistare la Copenaghen Card, disponibile nei formati 24/48/72 ore, che da diritto all’ingresso gratuito in circa 70 musei e attrazioni, nonché viaggi gratuiti in treno, autobus, metropolitana e battello.

 

 

COPENHAGEN IN BICI

A Copenaghen, come a Stoccolma, sono più i ciclisti che gli automobilisti in giro per la città.

Durante una visita guidata, lo speaker ha affermato che a Copenhagen ogni abitante ha 2 bici! Pazzesco!

Il nostro hotel dava la possibilità di noleggiare bici per 1 giorno al costo di 150 dkk (2 giorni = 200 dkk).

E’ possibile anche noleggiare bici a ore nei negozi sparsi in vari punti della città (3 ore = 90 dkk, prezzo medio) oppure usufruendo dell’app  Donkey Republic.

 

 

PRIMO GIORNO: Sirenetta, Kastellet, Palazzo Reale di Amalienborg e porto di Nyhavn

 

La visita di Copenaghen non può iniziare senza aver scattato una foto alla famosa Sirenetta.

Si tratta di una scultura in bronzo alta 1,25 metri e raffigurante la protagonista della celebre fiaba di Hans Christian Andersen.

Prima di arrivare alla Sirenetta, vi imbatterete sicuramente nella Fontana di Gefion, dedicata alla Dea Gefion e raffigurante la leggenda della nascita della Zelanda, e nella chiesa anglicana di St. Alban, l’unica chiesa anglicana della Danimarca.

Dalla Sirenetta, potete tornare verso il centro città attraversando il Kastellet, un’antica fortificazione militare del XVII secolo.

All’interno è possibile ammirare il Monumento allo Sforzo Danese del ’48, che esprime il riconoscimento verso tutti quei danesi che sono stati inviati nelle missioni internazionali dal 1948.

La scritta sulla parete “En tid. Et sted. Et menneske” (Un tempo. Un posto. Un umano) vuole proprio commemorare i soldati danesi caduti.

Prendendo Bredgade, non potrete fare a meno di notare le tre cupole dorate della chiesa ortodossa dedicata a Alexander Nevsky, l’unica chiesa russo-ortodossa presente a Copenaghen.

Sulla sinistra troverete il Palazzo Reale di Amalienborg è stato costruito nel 1749 e dal 1794 è la residenza reale danese.

Il complesso è costituito da 4 edifici in stile rococò, che racchiudono una piazza al cui centro si erige il monumento equestre di Federico V.

Dal centro della piazza del Palazzo Reale, guardando verso destra si può ammirare la Chiesa Marmorea (Marmokirken), progettata nel 1740 dall’architetto Nicolai Eigtved per festeggiare il trecentesimo anniversario dell’incoronazione del primo membro del Casato degli Oldenburg.

La Chiesa ha la più grande cupola di tutta la Scandinavia (con un diametro di 31 metro) e richiama la famosa Cupola di San Pietro a Roma.

Continuando lungo Bredgade, arriverete al porto di Nyhavn, l’antico porto di Copenhagen, dove potrete scattare qualche foto agli stupendi edifici multicolor, sorseggiare un drink oppure approfittarne per fare un Tour in battello.

Il Tour in battello (della durata di 1 ora, più o meno), vi darà l’opportunità di vedere l’Opera, l’Isola della carta (Paper Island), la Sirenetta, i giardini di Amalienborg, la Concert Hall, Christianshavn e i principali edifici della città (come il Municipio, la Borsa, il Parlamento, la Biblioteca Reale denominata “Diamante nero”, ecc).

Dal porto, tornate verso la piazza di Kongens Nytorv per ammirare il Teatro Reale (creato nel 1748 e oggi ancora funzionante) e il Palazzo Charlottenborg (edificato nel 1672 come residenza per il figlio illegittimo del re Frederik II).

 

 

 

SECONDO GIORNO: Giardini reali di Rosenborg, Galleria d’Arte Nazionale (Statens Museum for Kunst) e quartiere dello shopping

 

Il Castello di Rosenborg è uno splendido edificio circondato da meravigliosi giardini curati, una vera e propria oasi di pace.

Il Castello fu costruito nel 1606 come residenza del re Cristiano IV di Danimarca ed è stato usato come dimora della famiglia reale fino al 1720.

Davanti l’ingresso dei Giardini di Rosenborg, troverete la Galleria d’Arte Nazionale (Statens Museum for Kunst), a pagamento, ospitante l’arte danese e internazionale fino al 1900.

Nel pomeriggio, divertitevi a fare shopping lungo Ostergade, Stroget, fino ad arrivare a Gammeltorv, una grande piazza che vi ricorderà molto il Quartiere Latino a Parigi.

Quali sono i negozi imperdibili? Magasin du Nord, Illum, COS, Lego Store (uno dei più grandi al mondo), Disney Store (il solo e unico della Scandinavia).

Se siete alla ricerca di souvenir (calamite, penne, tazze), troverete tantissimi negozi proprio lungo queste strade (i più economici si trovano su Frederiksberggade).

Passeggiando lungo le vie del centro, non mancate di ammirare il Palazzo della Borsa (costruito nei primi anni del 1600), il Palazzo di Christianborg (sede dei tre poteri supremi danesi: esecutivo, legislativo e giudiziario), il Municipio (edificato sul finire dell’800) e il Palazzo di Giustizia.

Questi edifici sono visibili anche durante il Tour in battello sui canali, quindi non preoccupatevi se sarete troppo stanchi per camminare: salite sul battello e preparate l’Iphone per scattare le foto 🙂

 

TERZO GIORNO: Visita alla fabbrica Carlsberg, Tour di Christiania, Papiroen, Tivoli Park

 

La fabbrica-museo Carlsberg è situata a Vesterbro, a 2,5 km dal centro di Copenaghen.

Essa è raggiungibile con i bus (che partono dal Municipio e/o dalla Stazione Centrale), con la metro o, come abbiamo fatto noi, salendo comodamente su un bus turistico incluso nel biglietto “Bus and Boat hop on hop off”.

Il museo non è sensazionale poiché si tratta del vecchio birrificio riadattato ad attrazione turistica, ma offre una vasta collezione di bottiglie di birra.

Nel prezzo del biglietto è inclusa una birra in omaggio e un grazioso gadget.

Dopo la visita alla fabbrica Carlsberg, sarete sicuramente affamati e, per questo, vi consiglio di tornare verso il porto di Nyhavn e dirigervi a piedi sulla Paper Island, per mangiare un boccone al mercato coperto.

Approfittatene per scrivere il vostro desiderio e appenderlo su uno dei rami degli alberi che fanno parte del giardino dei desideri di Yoko Ono. Sarà un momento veramente suggestivo, provare per credere!

Nel pomeriggio potete optare tra una passeggiata al quartiere di Christianshavn o un giro alle giostre del Tivoli Park.

Christianshavn è un quartiere alla moda situato ad est di Copenhagen, fondato da Cristiano I nei primi anni del XVII secolo, nato inizialmente come quartiere operaio ma oggi diventato una delle aree più trendy della città.

A Christianshavn avrete la possibilità di visitare la Chiesa di San Nicola (un edificio religioso risalente ai secoli XVI e XVII) e il quartiere di Christiania, noto anche come “Città libera” (free town), un quartiere autogovernato fondato nel 1971, quando un gruppo di hippie occupò una base navale dismessa.

Il Tivoli Park è un parco di divertimenti aperto nel 1843, il più antico al mondo, ricco di giardini e giostre che faranno felici grandi e piccini.

 

 

Copenhagen: GLI IMPERDIBILI

  • i biscotti danesi di Konditori La Glace;
  • gli hot dog in vendita ai food truck;
  • le infinite bontà presenti al mercato Papiroen;
  • gli smorrebroad,  una sorta di bruschetta (fatta con pan carrè o pane di segale) farcita con insalata, pomodori, pesce (gamberetti, tonno, salmone) o carne (straccetti di pollo o di maiale);
  • per gli amanti dello shopping, le mete imperdibili sono Magasin du Nord e Illum, entrambi a Indre By;
  • il porto di Nyhavn, un luogo magico pieno di colori e felicità;
  • il giro in battello.

 

 

 

Info utili per predisporre un piccolo budget per visitare Copenhagen in 3 giorni:

Palazzo Reale (Amalienborg): 95 dkk

Castello di Rosenborg: 110 dkk

Biglietto Bus & Boat Hop on hop off: 221 dkk per 48 ore https://www.stromma.dk/en/copenhagen/sightseeing/combination-tours/hop-on-bus-boat/

Visita alla fabbrica Carlsberg: 100 dkk (il biglietto comprende la visita alla storica fabbrica, una birra in omaggio e un gadget)

Sirenetta: gratis

Kastellet: gratis

Tivoli Park: 120 dkk

Statens Museum for Kunst: 110 dkk

Stoccolma in 3 giorni

Stoccolma in 3 giorni
Stoccolma in 3 giorni

Stoccolma in 3 giorni

Chi avrebbe mai scelto una meta fredda come la lontana Stoccolma per una vacanza estiva di inizio luglio?

Ecco cosa succede quando la domenica il cielo è nuvoloso e non si va al mare…

… si trascorre il tempo sul web pianificando la prossima vacanza!

Così, dopo vari tentennamenti, abbiamo deciso di optare per un tour “Stoccolma-Copenaghen” (la seconda tappa sarà raccontata in un’altra pagina del mio diario), per trascorrere qualche giorno all’insegna del clima mite e fresco, della cultura e della cucina svedese.

Il momento più emozionante? Senza dubbio vedere il sole riflettersi sui canali dopo cena, intorno alle 22.. Un momento da pelle d’oca!

Ecco a voi quindi il racconto di 3 giorni bellissimi trascorsi nella capitale svedese, più qualche consiglio di viaggio che spero possa esservi utile. Have a nice trip!

 

 

 

ARRIVARE A STOCCOLMA:

Siamo partiti dall’Aeroporto di Roma Ciampino con un volo lowcost Ryanair, partito alle 7.20 e arrivato alle 10.25 all’Aeroporto di Stoccolma Skavsta.

Dall’aeroporto, situato a 100 km a sud di Stoccolma, abbiamo preso un bus navetta Flygbussarna (è possibile acquistare i biglietti online al seguente link https://www.flygbussarna.se/it  al prezzo di 139 sek, ma ci sono riduzioni in caso di acquisto del biglietto a/r) e siamo arrivati alla stazione centrale di Stoccolma.

Il tragitto in autobus è durato circa 80 minuti.

 

 

CAMBIO EURO-SEK:

La valuta nazionale è la corona svedese (1 Euro = 9,6297 Corone svedesi).

Non fatevi prendere dal panico del “cambiare i soldi” rivolgendovi ai desk in aeroporto!

Noi non abbiamo cambiato soldi ma abbiamo usato esclusivamente carte di credito, accettate dovunque e anche per piccoli importi (anche per pagare un caffè da 2€).

 

 

PERNOTTAMENTO:

Per il pernottamento, dopo un’attenta analisi su booking.com (le nostre priorità erano posizione centrale e pulizia eccellente delle camere), abbiamo scelto l’Hotel Kungsträdgården, situato in pieno centro, a soli 10 minuti a piedi dalla stazione centrale di Stoccolma e comodissimo come punto di partenza per visitare la città.

Le camere sono belle, pulite, luminose e silenziose; la colazione è di tipo continentale e spazia dai cornetti al cioccolato alla classica colazione americana “uova e pancetta”, passando per yogurt, salumi affettati, verdure e frutta fresca.

Tutte le camere sono dotate di wifi e il personale è molto cortese e disponibile a dare consigli e suggerimenti per la visita della città.

 

 

 

PASTI:

Stoccolma è una città ricca di ristoranti, brasserie e caffetterie dove fermarsi per uno spuntino o un pasto “sostanzioso”.

Per la pausa pranzo, volendo fare un po’ di economia, avevamo deciso di recarci nei supermercati e consumare sandwich e tramezzini.

Tuttavia, siamo stati colti di sorpresa constatando che a Stoccolma, l’unico supermercato (la Coop, tra l’altro) presente nella zona centrale si trova a Gamla Strand.

Una volta scovata, vi consiglio di fare scorta di bottiglie di acqua, succhi di frutta e crackers.

Così, per la pausa pranzo ci siamo rifocillati con hot dog, bagel (ottimi quelli di Brod and Salt) e frutta fresca.

Per la cena, ci siamo recati in ristoranti scovati tramite l’applicazione The Fork, usufruendo di sconti variabili dal 30% al 50%.

Questo ci ha dato l’opportunità non solo di “abbattere” il prezzo finale della cena, ma anche di cenare in posti glamour e frequentati da gente del posto.

Alcuni nomi?

Il Bistro Rolf De Maré, il Napolyon Bistro & Bar (french style, romantico, luci soffuse, buona scelta di vini e porzioni abbondanti), il Bistro Linné (bella vista sul porto, ambiente romantico e glamour, vasta scelta di piatti sia di carne che di pesce, oltre ai piatti tipici come le polpette svedesi).

Se siete alla ricerca di una ghiotta merenda, vi suggerisco di fare tappa da Espresso House, una catena di caffetterie (simile alla più famosa Starbucks) diffusa in tutta Stoccolma.

Qui potrete gustare una tazza di caffè (americano, espresso, con latte, ecc) accompagnata da una fetta di torta, muffin o biscotti.

Per una merenda “di stampo svedese”, fermatevi da Brod and Salt e deliziatevi con un Kanelbulle (girelle al profumo di cannella) o un Mandelbulle (una crostatina di mandorle).

 

 

 

MUOVERSI A STOCCOLMA:

Dopo aver dato un’occhiata alla mappa della città, abbiamo deciso di non acquistare la Stoccolma Card ma di girare la città a piedi.

La Stoccolma Card è tuttavia consigliata qualora voleste visitare molte attrazioni in poco tempo e non foste “Grandi camminatori” come noi.

La Card è disponibile nei formati 24, 48 e 72 ore e consente l’accesso a molti musei come il Vasa, il Museo Scansen e il Tour dei Canali storici in battello.

Per info https://www.stockholmpass.it/ .

 

 

 

STOCCOLMA IN BICI

Passeggiando per le vie di Stoccolma, non abbiamo potuto fare a meno di notare il numero esorbitante di ciclisti in giro per la città: c’erano pochissime auto e moltissime biciclette che sfrecciavano lungo la pista ciclabile!

Un’utopia per noi italiani!

Così, tentati dalle “due ruote”, abbiamo chiesto informazioni al Concierge e ci è stato riferito che è possibile noleggiare una bicicletta per 3 giorni al costo di 165 sek, acquistando la bike card presso uno dei retailers di Citybike (per info http://www.citybikes.se/p/site/user-information ).

Noi, dovendo restare in città per pochi giorni, non abbiamo noleggiato la bicicletta ma è un’esperienza che vi consiglio caldamente di fare, tanto per ambientarvi ancor di più in questa stupenda città scandinava.

 

Stoccolma in 3 giorni
Stoccolma in 3 giorni

PRIMO GIORNO: Gamla Stan

Gamla Stan è la città vecchia di Stoccolma, una sorta di cittadella risalente al XIII secolo, formata da vicoli medievali e strade acciottolate.

Vie imperdibili: Vasterlanggatan, Osterlanggatan e Kopmangatan.

In queste strade è consigliabile fare incetta di souvenir (calamite, peluche, penne e cartoline), poiché non troverete negozi simili negli altri quartieri della città.

La piazza principale è Stortorget, la più antica piazza di Stoccolma, nelle cui vicinanze troverete la Cattedrale nazionale svedese (Storkyrkan, edificata nel 1306 e luogo in cui un tempo si celebravano i matrimoni reali e venivano incoronati i sovrani), la Borsa di Stoccolma, il Museo Nobel (un museo interattivo dedicato a tutte le persone che hanno ricevuto il famoso premio dal 1901 ai giorni nostri), la Casa della nobiltà (Riddarhuset), il Municipio (Stockholm Stadshuset), il Parlamento (Riksdagshuset) e il Palazzo Reale (Kungliga Slottet, uno dei più grandi palazzi d’Europa, edificato nel XVIII secolo sulle ceneri del castello Tre Kronor. Al suo interno ospita 600 stanze e 5 musei. Imperdibile il cambio della guardia alle ore 11.20!).

Se avete ancora tempo a disposizione e siete ancora “affamati di cultura”, vi consiglio di visitare il Nationalmuseum (gratuito), il più importante museo d’arte e design della Svezia, con capolavori classici e collezioni di disegno, grafica, artigianato e design che arrivano fino ai giorni nostri.

 

 

SECONDO GIORNO: Tour dei Canali Reali e Norrmalm

Non si può andare a Stoccolma e non fare il Tour dei Canali Reali comodamente seduti in battello: il tour dura poco più di due ore e consente di ammirare la città dal fiume, scattare foto mozzafiato e apprendere qualcosa in più dei quartieri “al di fuori” del centro città.

Dopo il Tour dei Canali sarete sicuramente affamati e per questo vi consiglio di recarvi nella food hall del grande magazzino Nordiska Kompaniet.

Qui potrete assaggiare piatti tipici svedesi, macedonie di frutta confezionate, yogurt, gelati, frappè, ecc.

Nel pomeriggio, divertitevi a fare shopping lungo Birger Jarlsgatan, Hamngatan, Biblioteksgatan, Regeringsgatan e Master Samuelsgatan.

Quali sono i negozi imperdibili? Nordiska Kompaniet, Face of Stockholm (negozio di prodotti di bellezza), Filippa K (un brand di abbigliamento femminile e maschile molto conosciuto nei paesi scandinavi), Sturegallerian (centro commerciale vicino Ostermalmstorg), Ahlens (a Norrmalm) e Mood Stockholm (a Norrmalm).

Se avete l’occasione, non mancate una visita alla Kulturhuset in Sergerls Torg, un bellissimo centro culturale suddiviso in 5 piani da cui si gode una splendida vista sulla città.

 

 

TERZO GIORNO: Djurgarden, mercato Ostermalmshallen e quartiere Sodermalm

Djurgarden è l’isola verde parte del Parco nazionale reale della città, ed ospita la maggior parte dei musei e delle attrazioni.

Noi abbiamo visitato il Museo Vasa, l’imperdibile museo costruito attorno alla nave costruita come imbarcazione da guerra nel XVII secolo e naufragata durante il suo viaggio inaugurale nel 1628.

L’imbarcazione è stata recuperata nel 1961, dopo oltre 300 anni, è stata sottoposta a restauro e oggi è ammirabile proprio in questo Museo).

Se siete interessati, vi consiglio di visitare anche il Museo Skansen (fondato nel 1891, è il museo all’aperto più antico del mondo ed offre una panoramica della vita storica svedese, con fattorie, quartieri e paesetti della Svezia ricostruiti in miniatura) e il Museo Nordico (Nordiska Museet, che racconta la storia svedese degli ultimi 500 anni).

Dal Museo Vasa, siamo andati a piedi fino al Museo di storia nazionale Historiska (gratuito), dove è possibile scoprire la storia della Svezia dall’età della pietra ai giorni nostri, il modo migliore per conoscere i vichinghi!

Per il pranzo, se avete voglia di qualcosa di sfizioso, vi consiglio di recarvi al vicino mercato coperto Ostermalmshallen (in Ostaermalmstorg), un mercato nato a fine ‘800, dove potrete assaggiare bagel, baguette, smorrebread, piatti tipici scandinavi, insalatone miste, centrifugati e dolci.

Se avete ancora tempo a disposizione e energie a sufficienza, è il momento giusto per prendere la metro e recarvi nella zona bohémien di Stoccolma, Sodermalm, ricca di parchi e viste panoramiche fantastiche su Stoccolma.

Qui si trovano i migliori bar, club e discoteche della città, tra cui la birreria più antica della città, il Kvarnen (in Tjarhovsgatan 4).

Se non avete voglia di arrivare a Sodermalm ma preferite immergervi in una bolla di arte e cultura, vi consiglio la visita al Museo di Arte Moderna (Moderna Museet).

Il Moderna Museet ospita una delle migliori collezioni d’arte moderna e contemporanea di tutta Europa.

 

 

 

Info utili per predisporre un piccolo budget per visitare Stoccolma in 3 giorni:

Museo Vasa: 130 sek (incluso nella Stoccolma Card)

Museo Nobel: 120 sek (incluso nella Stoccolma Card)

Nationalmuseum: gratuito

Museo di Arte Moderna (Moderna Museet): 150 sek

Museo Nordico (Nordiska Museet): 120 sek (incluso nella Stoccolma Card)

Tour dei Canali Reali: 200 sek (incluso nella Stoccolma Card), biglietti acquistabili al porto (nelle biglietterie Stromma)

Museo Skansen: 180 sek (incluso nella Stoccolma Card)

Palazzo Reale: 160 sek (incluso nella Stoccolma Card)

Historiska Museet: gratis