Agnolotti del plin burro e salvia

Gli agnolotti del plin burro e salvia sono un piatto semplice ma gustoso, la salvia si sposa bene con il ripieno d’arrosto e il plin con la sua forma a tasca racchiude bene il burro. Io vi consiglio di prepararli freschi a casa seguendo la ricetta che trovate qui o nella variante all’arrosto che trovate qui. Se volete un piatto caldo e saporito per l’inverno potete provare la versione in brodo!

Agnolotti del plin burro e salvia
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di riposo5 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni2
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana

Ingredienti per 2 persone:

Strumenti:

  • 1 Padella – antiaderente da 26 cm
  • 1 Pentola da 4 lt

Preparazione

Se avete un po’ di tempo e vi piacerebbe cimentarvi con la pasta fresca ripiena, vi consiglio di preparare i plin direttamente a casa seguendo le indicazioni che trovate qui, potete decidere il ripieno che più preferite, a me piacciono tantissimo con il ripieno d’arrosto.
  1. acqua che bolle

    Mettete gli agnolotti del plin a cuocere in abbondante acqua salata, cuociono velocemente 2-3 minuti bastano, quando vengono a galla sono pronti per essere scolati.

  2. Mentre gli agnolotti del plin cuociono, mettete il burro e la salvia in padella. Il burro si deve sciogliere e aromatizzare grazie alla salvia, attenzione però a non bruciarlo o renderlo nocciola.

    Bastano circa 3-4 minuti a fiamma viva sul bruciatore più piccolo per avere il risultato perfetto.

  3. Scolate gli agnolotti ancora un pochino umidi e saltateli nella padella dove avete saltato il burro e la salvia.

    Potete “cuocere” il burro fino a renderlo nocciola, ma fatelo prima di saltare gli agnolotti del plin, la pasta non deve friggere nel burro ma solo essere insaporita.

  4. I vostri agnolotti del plin burro e salvia sono pronti!

  5. Agnolotti del plin burro e salvia

Consigli per l’impiattamento:

Se volete presentare gli agnolotti del plin burro e salvia con la salvia di guarnizione vi consiglio di friggere nel burro e renderla croccante così che anche questa possa essere gustata come parte del piatto.

Quale vino abbinare:

Vi consiglio un vino rosso, ben strutturato, caldo e generoso e invecchiato come il Barolo, in bocca le componenti “dure” del Barolo risultano piacevolmente equilibrate da quelle “morbide” con una intensità e persistenza eccezionali che fanno del Barolo un vino potente, elegante e di grande personalità.

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