PIZZA BARESE CROCCANTE E SAPORITA Oggi vi racconto la ricetta della pizza barese, chi è stato a Bari sicuramente l’avrà assaggiata ed amata, è talmente buona che si è rapidamente diffusa in tutta la regione, viene venduta nei forni, nei supermercati e nei vari negozi di alimentari perché piace a tutti ed è comoda da portare in giro per una scampagnata o come merenda (rinforzata😂). Oggi vi presento la mia ricetta, sono soddisfattissima del risultato perché da conoscitrice della vera pizza barese posso dire che con questa ricetta ho ottenuto un risultato identico a quella originale, molto é servito, nella preparazione, l’uso della teglia in ferro blu, che permette una cottura uniforme e conferisce quell’aspetto “sbruciacchiato” che la rende così irresistibile! Ma ora seguitemi in cucina, vi spiego come preparare la pizza barese croccante e saporita!
Se vuoi seguirmi su Instagram, clicca QUI
Ti aspetto nella mia pagina Facebook che trovi cliccando qui e su Pinterest cliccando qui
LEGGI ANCHE:

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo4 Minuti
- Tempo di cottura25 Minuti
- Porzioni8Persone
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per una pizza barese da 32 cm
Per l’impasto
Per il condimento
Strumenti utili per preparare la pizza barese
Preparazione della pizza barese
La preparazione della pizza barese è molto veloce e semplice, nella mia ricetta ho preferito usare 6 grammi di lievito per ottenere un prodotto più digeribile, ho impastato intorno alle 12 per poi infornarla alle 20, se preferite accorciare i tempi potete aumentare la dose di lievito fino a 12 gr per un tempo di lievitazione di circa 4 ore.
Esistono varie versioni della pizza barese, con o senza patata, in questa versione io ho usato una patata media bollita e schiacciata, serve a rendere l’impasto più soffice, se volete potete ometterla ed avrete una pizza barese leggermente più croccante. Un’altra precisazione fondamentale è quella di usare la teglia giusta: l’ideale è la teglia in ferro blu, permette di ottenere una cottura omogenea, una distribuzione perfetta del calore ed avrete quella crosticina sbruciacchiata che caratterizza la pizza barese, vi lascio QUI il link della mia Se non avete questo tipo di teglia andrà bene anche una antiaderente ma mi raccomando dovrete ungerla bene per evitare che si attacchi.
Iniziamo la preparazione della pizza barese inserendo in una ciotola le farine mischiate tra loro, la patata schiacciata e bollita, il sale e diamo una bella mescolata con una forchetta. Ora uniamo l’olio e poi l’acqua nella quale avremo sciolto il lievito, continuiamo a mescolare fino ad ottenere un impasto grezzo che copriremo e lasceremo lievitare per circa 6 ore.
Trascorso il tempo di riposo prendiamo la nostra teglia e la ricopriamo con abbondante olio (la vera pizza barese deve essere ben unta) e con l’aiuto di un pennello da cucina ungiamo bene tutti i lati ed i bordi. Riprendiamo L’impasto, lo posiamo al centro della teglia e con le mani unte iniziamo a schiacciarlo delicatamente allargandolo fino al bordo. Se all’inizio incontrate un po’ di resistenza da parte dell’impasto che tende a ritirarsi, aspettate dieci minuti e vedrete che nel frattempo si sarà rilassato e sarà molto più semplice stenderlo.
Ora sminuzziamo grossolanamente i pelati e li disponiamo sulla pizza, poi laviamo i pomodorini, li tagliamo a metà e li mettiamo un po’ schiacciati nell’impasto in modo che perdano un po’ del loro succo sulla pizza ed infine le olive. La ricetta originale prevede l’utilizzo delle olive baresane (che io non avevo), ho optato per le olive nere che avevo in casa . A parte prepariamo un’emulsione: in un bicchiere mettiamo tre cucchiai di olio extravergine d’oliva, due cucchiai di sale, abbondante sale ed origano e con l’aiuto di una forchetta mescoliamo velocemente. Versiamo L’emulsione sulla pizza e facciamo roteare la teglia in modo da bagnare bene tutta la superficie della nostra pizza barese.
Inforniamo a 230 gradi in forno statico per i primi 12/15 minuti sulla parte bassa del forno , poi spostiamo a metà altezza e proseguiamo la cottura per altri 10/12 minuti fino a che non sarà ben colorita.

Sforniamo e lasciamo intiepidire un po’, la pizza barese esprime la sua massima bontà da tiepida o a temperatura ambiente, tagliamola a fette ( mi raccomando se usate la teglia in ferro blu usate le forbici da cucina per evitare di rigarla altrimenti dovremo rifare il processo di bruciatura) ed eccola pronta per essere gustata in tutta la sua croccante bontà!
Qualche consiglio in più per la preparazione
La semola rimacinata: Non usare solo farina 00. La vera anima pugliese richiede una percentuale di semola rimacinata di grano duro (dal 20% fino anche al 50% sul totale della farina). Dona profumo, un colore dorato inconfondibile e quella consistenza tipica.
La patata lessa (Il segreto della morbidezza): Schiacciare una piccola patata lessa nell’impasto (circa 50-70g per mezzo chilo di farina) mantiene la mollica incredibilmente soffice e umida per ore, bilanciando la croccantezza esterna.
Alta idratazione: L’impasto deve essere piuttosto idratato (almeno il 70% di acqua rispetto al peso della farina). Risulterà appiccicoso, ma è fondamentale per avere lo sviluppo corretto in cottura.
La Stesura e il Condimento
1 L’olio nella teglia (Senza timore): La teglia (l’ideale è quella in ferro blu o alluminio pesante) va unta generosamente con olio extravergine d’oliva. Non serve solo a non far attaccare l’impasto, ma deve quasi “friggere” la base della pizza in cottura, creando la tipica crosticina scura e croccante.
2 Stesura con i polpastrelli: Trasferisci l’impasto lievitato direttamente sulla teglia unta. Allargalo delicatamente usando solo i polpastrelli, senza tirarlo o sgonfiarlo. Se oppone resistenza, fermati, lascialo riposare 10 minuti e riprendi.
3 I pomodori (Rigorosamente a mano): Prendi i pomodorini (i ciliegini o i fiaschetti sono perfetti) e rompili direttamente sopra l’impasto con le mani, facendo colare il succo e i semi sulla superficie. Affonda poi le calotte dei pomodori nell’impasto, rivolte verso il basso.
Dosi variate per porzioni
In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.

GOOGLE NEWS cliccando
PINTEREST cliccando