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Pasta alla Norma

Pasta alla Norma Il Cuore della Sicilia a Tavola…. E’ l’essenza della Sicilia in un piatto e un pilastro intramontabile della gastronomia mediterranea.

Nata a Catania, deve il suo nome a un celebre elogio: si narra che il commediografo Nino Martoglio, assaggiandola, rimase talmente colpito da esclamare Chista è ‘na vera Norma!, paragonando la perfezione del piatto alla grandezza dell’opera lirica di Vincenzo Bellini.


È un trionfo di sapori solari e avvolgenti che vive di equilibri millimetrici tra pochi, eccellenti ingredienti. Il segreto del suo successo risiede nel contrasto tra la dolcezza delle melanzane fritte, l’acidità vellutata del pomodoro fresco e la spinta sapida della ricotta salata di pecora.


Per una riuscita professionale, la chiave è la gestione della materia prima: le melanzane devono essere trattate per perdere l’amaro e fritte fino a diventare dorate e asciutte, mentre il basilico fresco deve profumare il sugo senza mai cuocere troppo.

Il risultato finale è un’armonia di consistenze e profumi capace di trasformare una cena semplice in un omaggio alla grande tradizione siciliana.

Nella mia cucina, la Pasta alla Norma è uno dei piatti più apprezzati e gustati in assoluto: il rito della ‘scarpetta’ finale di mio marito e di mio nipote non manca mai, ed è per me il complimento più bello per una cuoca.

Pasta alla Norma
Pasta alla Norma
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàPrimavera, Estate e Autunno
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Ingredienti

Pasta alla Norma

Occorre

400 g pasta (i Rigatoni o i Maccheroni sono i formati ideali per trattenere il sugo e la ricotta)
2 melanzane (La varietà ideale è la Seta (nera e allungata) o la Turca (viola scura), perché sono dolci e polpose.)
500 g pomodori pelati (500 g di Pomodori pelati di qualità o, come si vede nella mia foto, un mix con dei Pomodorini freschi per dare più consistenza e colore.)
q.b. pomodorini (facoltativo)
150 g ricotta salata
q.b. olio di arachide (Olio di semi di arachide (il migliore per una frittura croccante e leggera).)
1 spicchio aglio
1 mazzetto basilico
q.b. sale
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Passaggi

Pasta alla Norma

procedimento

Taglia le melanzane a fette (circa 1 cm) o a cubetti grossolani.

Cospargile di sale grosso in uno scolapasta e lasciale riposare per 30/40 minuti.

Questo passaggio elimina l’amaro e impedisce che assorbano troppo olio in frittura.

In una padella capiente, scalda un giro d’olio EVO con lo spicchio d’aglio.

Quando è dorato, aggiungi i pomodori pelati schiacciati. A metà cottura, unisci i pomodorini freschi tagliati a metà. Lascia che appassiscano leggermente senza sfaldarsi del tutto; questo darà al piatto un colore vivace e un sapore più dolce.

Sala leggermente e cuoci a fuoco dolce per circa 15-20 minuti finché non si restringe.

A fine cottura, togli l’aglio e aggiungi metà del basilico spezzettato a mano.

Sciacqua e asciuga perfettamente le melanzane. Friggile in abbondante olio di semi ben caldo (circa 170°C) finché non saranno ben dorate.

Scolale su carta assorbente.

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Cuoci la pasta in abbondante acqua salata e scolali al dente.

Pasta alla Norma
Pasta alla Norma

Salta la pasta direttamente nella padella con il sugo di pomodoro.

Aggiungi gran parte delle melanzane fritte (tienine qualcuna da parte per la decorazione).

Pasta alla Norma
Pasta alla Norma

Impiatta aggiungendo le melanzane rimaste, una pioggia generosa di ricotta salata grattugiata a scaglie grosse e le ultime foglie di basilico fresco.

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Un consiglio …… Non grattugiare la ricotta salata troppo finemente; deve sentirsi la consistenza granulosa e il contrasto sapido con la dolcezza del pomodoro.

Buon appetito..

Pasta alla Norma
Pasta alla Norma

Consigli

Il segreto del Basilico:

Non tagliarlo mai con il coltello! Spezzettalo con le mani all’ultimo momento, proprio sopra la pasta calda. Questo evita che si ossidi (diventando nero) e sprigiona tutto l’olio essenziale che dà quel profumo meraviglioso.

La temperatura della Ricotta:

Grattugia la ricotta salata solo all’ultimo secondo, direttamente sul piatto di portata. Se la metti nella padella calda mentre salti la pasta, tende a sciogliersi e a diventare troppo filante, perdendo la sua caratteristica consistenza granulosa che sta così bene con la melanzana.

L’olio di frittura:

Se vuoi che le melanzane siano asciutte e croccanti come nella tua foto, assicurati che l’olio sia abbondante. La melanzana si comporta come una spugna: se l’olio è poco o tiepido, lo assorbe tutto; se l’olio è tanto e ben caldo, crea subito una crosticina che la protegge.

Consigli per la Conservazione

In Frigorifero: Se la pasta è già condita, puoi conservarla in un contenitore ermetico in frigorifero per 1 giorno al massimo. Quando la riscaldi, aggiungi un goccio d’acqua o di sugo per ravvivarla, ma sappi che la melanzana perderà la sua croccantezza.


Il trucco del “Sugo Pronto”: Se vuoi portarti avanti, puoi preparare il sugo di pomodoro con i pomodorini e friggere le melanzane il giorno prima. Conservali in contenitori separati in frigo. Al momento di mangiare, ti basterà cuocere la pasta e unire il tutto: sembrerà appena fatta!


Congelazione: Puoi congelare solo il sugo di pomodoro. Ti sconsiglio di congelare le melanzane fritte o la pasta già pronta, perché la consistenza ne risentirebbe troppo.


La Ricotta Salata: Una volta iniziata, avvolgila in un canovaccio pulito o in carta per alimenti e tienila in frigo. Essendo un formaggio stagionato, si conserva benissimo per diverse settimane.

Come riscaldarla

Se ti avanza della Pasta alla Norma, il giorno dopo non riscaldarla semplicemente: saltala in padella finché non fa una leggera crosticina, oppure mettila in una teglia con una spolverata extra di ricotta e passala in forno per 10 minuti. Diventa un timballo squisito!

Curiosità

Il “Segreto” della Melanzana

In Sicilia si dice che la vera Norma si faccia solo con la melanzana “Seta” (quella nera e allungata). La curiosità tecnica è che la melanzana è definita la “carne dei poveri”: grazie alla sua consistenza spugnosa e saporita, in passato permetteva di creare un piatto ricchissimo anche quando la carne costava troppo.

. La diatriba sulla forma: Fette o Cubetti?

Esiste una simpatica “guerra” culinaria tra chi taglia la melanzana a fette (per coprire la pasta come un mantello) e chi a cubetti (per mescolarla meglio). Io ho fatto un po e un po a cubetti e x guarnire a fettine.

Consigli per altre ricette

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