Il mio Amore per la cucina

Ecco chi sono? Mi chiamo Angela ho 54 anni sono moglie, mamma e zia di tantissimi nipoti.
Ho la “Passione esagerata per la cucina”
E grazie alla piattaforma di Giallo Zafferano nel 2019 ho realizzato il mio sogno di diventare una Food Blogger.

Chi mi segue?
Con il tempo su Facebook ho creato una pagina ( Gusto Amore e Fantasie Di Angie) e in 3 gruppi  sono amministratrice, e  in 7 gruppi sono moderatrice, dove tutti mi vogliono un sacco di bene e dove trovano un amica che li aiuta in cucina.
Ho diverse collaboratrici ci sosteniamo e ci aiutiamo e aiutiamo. Con il tempo ho creato un bellissimo ambiente familiare.
Su Tik Tok, Instagram e Pinterest sono molto seguita. Ho creato anche dei gruppi di supporto su WhatsApp.

Le mie specialità?
La mia cucina è varia dai primi e secondi a base di carne, selvaggina, pesce, dolci, adoro tanto la pasta fresca
fatta in casa. Attualmente ho più di 800 ricette.
Ogni giorno cerco di pubblicare una nuova ricetta. I piatti che propongo sono  ricette semplici che possono risolvere svariati pranzi e cene, l’amore per la condivisione mi ha dato grandi soddisfazioni

Come sono diventata food blogger?
Per passione e per amore verso la cucina. Il mio motto “In cucina e in amore servono pochi ingredienti ma buoni”

Il mio desiderio?
Ho un sogno nel cassetto “poter scrivere un libro con le mie ricette”.

Vi racconto un po’ della mia vita e come è nata la mia passione per la cucina:

A volte, da una necessità può nascere una passione. E la mia storia lo dimostra.
Nata a La Spezia il 12/04/’68 da una famiglia molto umile, ho dovuto rimboccarmi le maniche da subito, quando, da bambina, aiutavo mia mamma.
Mia mamma si chiamava Albertina e rimase invalida quand’era ancora molto giovane. Era vedova e doveva allevare 5 figli.
E’ da lei che ho imparato a sopravvivere alle avversità e ad accontentarmi di poco. Avevo solo 10 anni, ma mi sentivo responsabile
dei miei fratelli minori. Siamo cresciuti in fretta ed ognuno di noi aveva dei compiti da svolgere.
I miei fratelli maggiori dovettero trovare un lavoro per mantenere la famiglia, ed anch’io avrei voluto aiutare in qualche modo.
A me piaceva cucinare e mi risultava facile.
Mi sentivo al sicuro in cucina, tra piatti e pentole. Era il mio nido sicuro.
Affiancata da mia mamma, imparavo pian piano nuove ricette, trucchi del mestiere… ed ecco che nacque la mia passione per la cucina.
Il mio scudo il grembiule e la cucina la mia fortezza; la mia mamma il mio tutto.
Quanti sbagli le prime volte! Ma lei con tanta pazienza mi ripeteva “Tranquilla, sbagliando si impara!”.
Ricordo la mia prima crema pasticciera: avevo seguito alla lettera la ricetta di mia mamma (almeno credo!), ma qualcosa era andato storto.
Ancora prima di aggiungere il latte, avevo cotto le uova! Un vero disastro. Ora un dolce ricordo.

Una dote fondamentale per imparare a cucinare è OSSERVARE, ed io osservavo ogni dettaglio in cucina: i suoi gesti, gli ingredienti, gli utensili adatti per ogni piatto…
Dalla mia mamma ho imparato anche a non sprecare nulla: forse perché in casa nostra non c’erano soldi, quindi il cibo per noi era sacro.
Il pane secco si grattava, le croste di formaggio si usava metterle nel brodo di minestrone o nel brodo di carne.
Non c’erano vizi e se i bambini facevano gli schizzinosi, in casa nostra si sentivano dire: “O mangi quella minestra, o salti dalla finestra!”

La scuola non mi è mai piaciuta molto, mentre in cucina tutto era più facile.
E la cucina mi ha insegnato che non si è mai finito di imparare, che la fatica e la tenacia portano sempre a grandi risultati.

Col tempo, poi, ho lavorato in vari ristoranti ed in ognuno mi sono arricchita di nuove esperienze.
Amo la cucina ligure, i sapori e odori della mia terra; la mia passione sono le paste fresche ripiene: “pansoti”, trofie, la cima ripiena, la farinata, le frittelle di baccalà…
Mi sono sposata molto presto, avevo 20 anni, e dopo un anno è nato il mio primo figlio, Andrea, e dopo 5 anni mia figlia Sabrina.
Ora sono grandi, sono dei buongustai.
Poi, può succedere che le cose finiscano, si divorzia rimanendo in buoni rapporti e allargando la famiglia.

Mi sono risposata e trasferita in Friuli, dove vivo con mio marito Massimiliano, operaio in un’azienda metalmeccanica. Ora è lui il mio giudice in cucina.
Mio marito è napoletano e grazie a mia suocera Lina ho imparato a cucinare anche tanti piatti napoletani.
Liguria, Friuli, Campania… terre così diverse che hanno ampliato la mia esperienza in cucina.

Massimiliano, che ha sempre creduto nelle mie capacità, mi ha stimolato ad aprire un blog. Cucino dai primi piatti e secondi a base di carne e di pesce, ai dolci.
Mi sento quasi una super eroina nel mio blog: mi sembra d’entrare in un mondo magico.
Il mio blog è diventato la mia vita: mi aiuta anche a non pensare, e non pensare può essere fondamentale se hai lottato contro una malattia di nome “cancro”.
Ma soprattutto…
I miei piatti diventano un atto d’amore verso le persone che mi seguono ed immaginarle felici davanti alle mie pietanze mi rende contenta.