CUBAITA O GIUGGIULENA

La ricetta della cubaita o giuggiulena l’ho letta in questo blog e ho pensato subito di sperimentarla un po’ perchè volevo utilizzare dei semi di sesamo presi in abbondanza e un po’ perchè mi piace conoscere le ricette della tradizione della nostra Italia.

La cubaita o  giurgiulèna o giuggiulena è un dolce  che caratterizza le Festività Natalizie di Sicilia e parte della Calabria. Il nome deriva dall’uso del sesamo(gigiolena o ciciulena) e presenta molte attinenze con alcune preparazioni dolci che caratterizzano  quelli tipici  della zona del bacino del Mediterraneo.

I semi di sesamo nutrienti e oleosi sono usati anche  per cucinare l’halva a base di tahina la famosa pasta di sesamo  che caratterizza tante ricette del Mediterraneo orientale. Nella città siciliana di Modica la cubàita diventa una specie di torrone  con anche mandorle tostate e scorzette candite d’arancia o limone.

Ne hanno tessuto le lodi Leonardo Sciasca autore de “Il giorno della civetta” affermando che ” la cubaita migliore è quella dove ci vuole il martello per romperla” e pure Andrea Camilleri nel suo ” Elogio della cubaita” lo definisce “dolce da meditazione, perchè non va aggredito ma lasciato ammorbidire tra le labbra”.

Cubaita o giuggiulena

  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    10 minuti
  • Cottura:
    10 minuti
  • Porzioni:
    a piacere
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • 250 g Zucchero
  • 60 ml miele Millefiori
  • 150 g semi di sesamo
  • 50 g mandorle con buccia
  • q.b. limone bio (o olio di semi)

Preparazione

    1. In una padella antiaderente versate il miele e  lo zucchero, facendo sciogliere il tutto fino ad avere un liquido dorato.
    2. Unite ora  i semi di sesamo mescolando bene il composto.
    1. Versate ora questo mix su  di un piano di marmo…per chi l’ha altrimenti colatelo come ho fatto io su di un foglio di carta forno disposto sopra un piano orizzontale ricoprendolo con altro foglio e speso poi con il mattarello.
    2. In alternativa tagliate a metà un limone infilzatelo con una forchetta dalla parte della scorza poi passatelo sulla superficie alta circa da 5 mm a 1 cm  lucidando e aromatizzando così la cubaita o giuggiulena.
    1. Freddo che sia tagliate i pezzi che io ho fatto quadrati ma la tradizione li vuole a losanghe..
    2. Buon appetito con questo dolce della tradizione la cubaita o giuggiulena!

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FONTE delle informazioni storiche https://www.siciliafan.it/ –  https://www.risorgimentonocerino.it/

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