Hip-Horeca Professional Expo è lieta di presentare la prima edizione HIP Italia del più grande hub europeo dell’innovazione 4.0 e della formazione del settore horeca.

Il press lunch di presentazione si è svolto giovedì 21 maggio alle ore 12 presso il Palazzo Touring Club Milan, A Radisson Collection Hotel, in Corso Italia 10 a Milano (MM Missori).
La manifestazione internazionale dedicata al futuro dell’ospitalità è in programma a BolognaFiere dal 19 al 21 ottobre 2026.
L’evento è stato presentato da Manuel Bueno, direttore di HIP Italia e Francesca Puglisi, responsabile delle Relazioni Istituzionali e Comunicazione Corporate di BolognaFiere.


Che cos’è HIP ITALIA

“L’ospitalità italiana sta vivendo una fase di trasformazione molto profonda, che richiede visione, innovazione e capacità di adattamento. HIP nasce per accompagnare il settore in questo percorso, creando un ecosistema dove imprenditori, manager e aziende possano trovare istrumenti concreti, formazione avanzata e opportunità di business affinché siano veramente competitivi.”.
Manuel Bueno, direttore di HIP Italia
“Con HIP portiamo in Italia un format europeo che ha dimostrato la propria capacità di generare innovazione e connessioni di valore per tutta la filiera. BolognaFiere vuole essere sempre più una piattaforma internazionale capace di intercettare i grandi temi di trasformazione dei diversi comparti produttivi. L’Ho.Re.Ca. rappresenta uno dei settori più dinamici dell’economia italiana e crediamo che HIP Italia possa diventare un appuntamento strategico per il suo sviluppo futuro.”.
Francesca Puglisi, responsabile delle Relazioni Istituzionali e Comunicazione Corporate di BolognaFiere



Il settore HORECA in Italia
I principali temi emersi durante la presentazione parlano di crescita del mercato, innovazione, digitalizzazione, produttività e carenza di personale.
Per il direttore Manuel Bueno, questi punti sono la chiave per il futuro del settore, affermando che la piattaforma HIP ha aiutato positivamente molte associazioni e grandi imprenditori in Spagna.
E il valore aggiunto che offre l’Italia è basato sull’idea di un settore che crescerà: Italia è uno dei paese più solidi nel settore e nel 2026 sarà il terzo paese in Europa per consumi nei principali mercati dietro a Regno Unito e Germania; tra bar e ristoranti, il numero delle imprese attive Ho. Re.Ca in Italia sono oltre 342.000 superando la Spagna, il Regno Unito e la Germania. In un settore fortemente radicato nel tessuto imprenditoriale nazionale e caratterizzato dalla prevalenza di imprese indipendenti e familiari, l’industria investe nel suo futuro in innovazione di fronte al cambiamento delle abitudini moderne, all’aumento dei prezzi e al contesto geopolitico complesso del momento.
Nel corso dell’evento sono stati condivisi dati e analisi sull’evoluzione del comparto della ristorazione italiana, che continua a mostrare segnali positivi pur in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti nei modelli di consumo, nella gestione operativa e nell’organizzazione del lavoro. Come è emerso dal rapporto 2026 di FIFE, nel 2025 il valore aggiunto della ristorazione italiana si è attestato intorno ai 59,3 miliardi di euro, con una crescita dell’1,4% rispetto al 2023. E secondo gli studi di mercato, è prevista un’ulteriore crescita attorno al 2% che supera a quella attesa in altri mercati europei come Francia e Germania. Nel 2025 i consumi hanno raggiunto quota 100 miliardi di euro e continuano in forte crescita.

Le principali sfide in Italia
l settore Horeca in Italia mostra fondamentali solidi e prospettive di crescita positive ma deve affrontare sfide strutturali che ne limitano la piena competitività e la produttività. Le principali sfide chiave della ristorazione italiana sono la mancanza di personale, la bassa produttività, la bassa digitalizzazione, troppe ore di lavoro e poca modernità, la struttura familiare e tradizionale e le pressioni sui costi e la reddittività.
Nell’esperienza, detto dal direttore Manuel Bueno, il processo di digitalizzazione delle imprese ha incrementato la crescita del settore in Spagna, colmando un gap tecnologico che aiuta a configurare una migliore gestione del business. A la luce dei dati emersi, nel 2025 l’Italia è tra gli ultimi in Europa per adozione di tecnologie avanzate (automazione, CRM, gestione integrata, data analytics..).
Il principale ostacolo continua ad essere la carenza di personale qualificato, un problema diffuso a livello europeo: 2 di 3 impresse hanno difficoltà nel reperimento di talenti o di personale disponibile.
Nel 2025, la produttività appare stagnante: è calata dell’1% rispetto al 2024 e marcatamente sotto i livelli di 10 anni fa nonostante un imprenditore su due in Italia riconosca di lavorare più di 60 ore a settimana. Tra le cause principali: meno catene di marche, bassa digitalizzazione e minori opportunità di crescita aziendale.
La scarsa modernizzazione e la bassa produttività spingono ai proprietari a lavorare molte più ore persino oltre i livelli di sostenibilità.
In Italia, il 37% dei ristoratori dirige un’azienda familiare ma meno del 70% riceve supporto quotidiano dai familiari. Le motivazioni principali degli imprenditori sono la passione, la vocazione e la continuità familiare ma, essendo questo un punto di forza, possono costituire una limitazione di crescita, innovazione e attrazione di talenti.
Gli aumenti dei prezzi, l’instabilità geopolitica e i costi operativi elevati mettono a dura prova la redditività e la competitività nel settore.
Cosa fare per restare competitivi
Per incrementare la crescita della produttività nel settore , la ristorazione moderna sta sviluppando nuovi concetti di servizi che mirano più da vicino le molteplici tipologie di clienti delle nuove e future generazioni.
- Investire sulle persone: fomentare la formazione, creare condizioni di lavoro e percorsi di crescita per attrare e trattenere i talenti.
- Accelerare la digitalizzazione: investire in nuove tecnologie e dati per migliorare l’efficienza operativa e conseguentemente la relazione con i clienti.
- Migliorare la produttività: aggiornare le competenze dei dipendenti attraverso gli strumenti, i processi e le best practice per gestire compiti e adattarsi all’esigenze aziendali.
- Innovare l’offerta: Implementare nuovi format, esperienze e servizi per rispondere ai cambiamenti dei consumatori.
- Creare sostenibilità e responsabilità: ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse locali e comunicarne il valore.

Trend dei principali segmenti HORECA in Italia
Per quanto riguarda il mercato delle strutture ricettive, il settore evidenzia segnali di ripresa e dinamismo, sostenuto dalla riattivazione dei flussi di viaggio nazionali e internazionali e dall’emergere di nuovi modelli di domanda legati alle esperienze, alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Di conseguenza, le previsioni per la stagione estiva si mantengono positive, con un tasso di occupazione stimato fino all’86%, in linea con i livelli della Spagna, leader mondiale del turismo, e superiore alla media europea, che si attesta fino al 78%. In termini di investimento alberghiero, l’Italia conferma inoltre la propria posizione di rilievo, risultando il mercato più attrattivo in Europa per il capitale nel 2026, secondo Cushman £ Wakefield.
Attualmente, l’Italia è il secondo mercato per pernottamenti in hotel in Europa, le strutture alberghiere sono il centro del viaggio di tanti turisti.

Appuntamento HIP Italia a BolognaFiere
Horeca è la manifestazione internazionale dedicata all’innovazione per bar, ristoranti e hotel. Ci vediamo all’appuntamento a BolognaFiere dal 19 al 21 ottobre 2026 con oltre 10.000 professionisti, 300 aziende e il Congresso Hospitality 4.0.


Hospitality 4.0 congress HIP Italia
Hospitality 4.0 congress è il più grande forum internazionale sulle tendenze nel settore Ho.Re.Ca con sede a Madrid e che HIP Italia porterà a BolognaFiere con un programma articolato in più di 20 summit verticali dedicati ai principali segmenti dell’Ho.Re.Ca su misura per l’industria italiana.





“L’arrivo di HIP a Bologna rappresenta un’opportunità strategica per tutto il comparto dell’ospitalità e della ristorazione: Come Confcommercio Ascom Bologna e Fipe Bologna abbiamo scelto di collaborare con questa manifestazione perché crediamo fortemente nel progresso, nella formazione e nello scambio tra aziende, e proprio questi sono i valori che offre HIP.” Giancarlo Tinelli, Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna e Roberto Melloni, presidente Fipe Bologna
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