Germania

Puntarelle alla romana

Puntarelle alla romana
Puntarelle alla romana

Puntarelle alla romana

Le puntarelle sono uno dei contorni più amati della cucina romana, perfette per accompagnare piatti di carne (es. bistecche, fettine di manzo): si tratta delle foglie interne della cicoria spigata, che si trovano facilmente in vendita solo nei fruttivendoli capitolini, mentre nel resto d’Italia sono praticamente introvabili!!!

Le puntarelle si contraddistinguono dalle altre verdure (l’insalata,  ad esempio) per via del sapore leggermente amarognolo ma, come gli altri ortaggi, sono composte prevalentemente da acqua e dunque hanno un basso apporto calorico ma sono ricche di vitamine (A, B, C) e sali minerali.

Alcune ricette prevedono l’uso delle sole puntarelle mentre altre aggiungono anche le alici ed io, amando il sapore di queste ultime, ho deciso di inserirle nella mia ricetta.
Un contorno semplice, economico e veloce, perfetto anche da servire ai vostri ospiti per deliziare i loro palati con un piatto speciale e non “comune”.

 

 

 

Ingredienti:

200 gr di puntarelle fresche

3 filetti di acciughe sotto sale

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di aceto di vino bianco

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Sale, pepe nero macinato

 

 

Procedimento:

Lavare le puntarelle e dividerle a strisce per usare solo la parte più chiara.

Mettere le puntarelle in ammollo in acqua fredda per 1-2 ore, in modo che assumano il tipico sapore amaro e piccante.

In un mortaio, schiacciare i filetti di acciuga, l’aglio, l’olio, l’aceto, un pizzico di sale e uno di pepe nero; l’obiettivo è ottenere un’emulsione densa.

Se non disponete di un mortaio, potete creare in una tazza un’emulsione a base di olio extravergine di oliva, aceto di vino bianco, sale, pepe e lo spicchio di aglio tritato.

Scolare le puntarelle e condirle con l’emulsione preparata.

Lasciare riposare l’insalata ottenuta per circa 20 minuti (anche di più, se possibile), in modo che si insaporisca bene.

Servire le Puntarelle alla romana per accompagnare secondi piatti di carne (es. bistecche e fettine di manzo).

Bruschette salsicce e pomodori

Bruschette salsicce e pomodori
Bruschette salsicce e pomodori

Bruschette salsiccia e pomodori

Cosa c’è di più buono delle bruschette? Da piccola, mia nonna le preparava sempre al camino, che bontà!

Farcite in modo molto semplice (a volte anche solo con un filo di olio e un pizzico di sale), erano spesso la cena della nostra famiglia.

Difatti, la bruschetta è un piatto povero della cucina contadina napoletana, pensato dagli agricoltori per conservare il pane più a lungo.

Oggi le bruschette sono diffuse non solo in Campania ma in tutta Italia: in Toscana (dove vengono chiamate “fettunta“, condite con olio, sale e aglio), in Piemonte (chiamate “soma d’aj” , condite con aglio, olio e sale), in Puglia, in Calabria (chiamate “fedda ruscia” e condite con pomodori, olio, sale e origano).

Ho realizzato queste bruschette per due amiche ospiti a cena e le ho servire come antipasto, un’idea ghiotta e realizzata in poco tempo e con una spesa minima. E voi, cosa ne pensate?

Se non amate le salsicce, potete usare fette di prosciutto crudo o di salame (ungherese o corallina, a vostra scelta).

Ingredienti per 3 bruschette:

3 fette di pane secco

3 salsicce

pomodori pachino q.b.

sale, olio, origano

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 220 gradi e rivestire una teglia di carta forno.

Lavare e tagliare i pomodori a cubetti e condirli con un filo di olio extravergine di oliva, una spolverata di origano e un pizzico di sale.

Adagiare tre fette di pane sulla teglia rivestita e cuocere per una decina di minuti, girandole sull’altro lato a metà cottura.

Spellare le tre salsicce e tagliarle a metà per il senso della lunghezza.

Scaldare una padella antiaderente e cuocervi le salsicce, girandole a metà cottura sull’altro lato.

Sfornare le bruschette e adagiarle su un piatto.

Condire le bruschette  con i pomodori e le salsicce.

Servire le Bruschette salsicce e pomodori ben calde.

 

Vanillekipferl

Vanillekipferl
Vanillekipferl

Vanillekipferl

I Vanillekipferl (noti anche come “Chifeletti di Natale”) sono dei biscottini al burro profumati alla vaniglia, tipici delle festività natalizie nei Paesi del Nord Europa (soprattutto Austria, Germania e Svizzera).

A me, il solo far merenda con questi biscottini e una tazza di cioccolata fumante fa venire in mente le Alpi innevate.. e a voi??

Friabili biscotti aromatici preparati con una pasta frolla arricchita con mandorle e vaniglia; pochi ingredienti e una preparazione veloce per una merenda ricca di gusto, perfetta se accompagnerete questi biscottini con una bella tazza di the o di cioccolata calda.

Ingredienti per 15-20 biscotti:

80 gr di farina 00
80 gr di farina di mandorle
69 gr di zucchero (semolato o di canna, in base ai vostri gusti)
60 gr di burro
1 uovo
1 bustina di vanillina
Zucchero a velo q.b.

Procedimento:

In una ciotola, unire la farina 00, la farina di mandorle, lo zucchero e la vanillina.

Tagliare il burro a dadini e unirlo alle farine, impastando con la punta delle dita per ottenere un composto “sabbioso”.

Aggiungere infine l’uovo e impastare con le mani per amalgamare bene tutti gli ingredienti ed ottenere un panetto morbido e elastico.

Formare una palla, avvolgerla con la pellicola e farla riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Preriscaldare il forno a 170 gradi e rivestire una teglia di carta forno.

Dopo 1 ora, riprendere l’impasto e lavorarlo per formare un salsicciotto da dividere in 18-20 pezzetti (potete anche suddividere l’impasto in due salsicciotti, in base alla vostra comodità).

Lavorare ogni pezzetto con le mani, i curvandolo e dandogli la forma di una “c”.

Adagiare i biscotti sulla teglia rivestita e cuocere in forno caldo a 170 gradi per 15-20 minuti.

Una volta cotti, i biscotti saranno molto fragili, quindi lasciarli raffreddare a temperatura ambiente senza spostarli dalla teglia.

Una volta freddi, versare lo zucchero a velo in un piattino e passarvi i biscotti a uno a uno, cercando di fare aderire lo zucchero tutt’intorno.

Servire i Vanillekipferl subito oppure conservarli in una scatola di latta (o in un contenitore ermetico) per 4.5 giorni.

Hamburger e patatine

Hamburger e patatine
Hamburger e patatine

Hamburger e patatine

Quando mia nonna mi telefona e chiede “Cosa mangi stasera per cena?” e io rispondo: “Hamburger”, lei pensa sempre che si tratti di un piatto rimediato, cotto in pochi minuti e di scarsa qualità perché, per le persone di un’altra epoca, mangiare la “carne” vuol dire solamente mangiare pollo, bistecche e salsicce, tutto il resto sono robette!

Quanto mi piacerebbe dire a mia nonna che, se potessi, mangerei hamburger tutti i giorni, conditi con le verdure, con lo speck, con il formaggio (cheddar soprattutto), ripieni e con una montagna di salse (bbq, yogurt, senape, ketchup, ecc)… Gnammmm

Oggi vi presento la ricetta degli hamburger di Gordon Ramsey, una succulenta specialità della tradizione americana ma originaria di Amburgo dove, sul finire del XIX secolo, i marinai tedeschi sbarcavano e divoravano una polpetta di carne cotta infilata tra due fette di pane, che ribattezzarono “la polpetta di Amburgo”.

 

 

Ingredienti per 1 hamburger:

100 gr di carne di manzo tritata (un consiglio: usate carne di chianina per un risultato finale di prima qualità)
1/2 cipolla rossa
1 cucchiaio di senape
Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Tritare finemente la cipolla.
In un recipiente, amalgamare la cipolla, la carne macinata, la senape, sale e pepe.
Impastare bene e dare all’impasto la forma dell’hamburger (l’ideale sarebbe usare l’apposito attrezzo ma personalmente non l’ho mai acquistato, visto che fare l’hamburger non è molto difficile).
Scaldare la piastra e, quando sarà rovente, cuocervi l’hamburger da entrambi i lati e poi servire.
Io ho accompagnato gli hamburger con una bella porzione di patatine fritte ma è possibile sostituirle con delle verdure grigliate (es. peperoni, zucchine, melanzane), una bella insalata mista o delle patate al forno.
Immancabile per la perfetta riuscita del piatto è la presenza delle salse: a mio parere, più ce ne sono meglio è, ma i “must have” sono sicuramente salsa barbecue e senape.
Buon appetito anzi… Have a nice dinner!

Salsa aioli

Salsa aioli... La salsa dei single
Salsa aioli… La salsa dei single

Salsa aioli

Ieri sera ero a cena in un hamburgeria con le mie amiche e avevamo ordinato un piatto di fritti misti, da mangiare insieme alle salse.

La mia amica Casandra (e non ho sbagliato a scrivere perché lei si chiama proprio Casandra con una esse sola!), immerge una patatine nella salsa aioli, poi mi guarda e fa: “Cos’è? Maionese?” e io rispondo: “E’ la salsa aioli, ovvero la salsa dei single perché lascia una scia di aglio che mette in fuga chiunque!” e tutte sono scoppiate a ridere.

Così, quest’oggi ho voluto preparare la famosa salsa aioli in onore della mia amica single Casandra, ma anche delle altre due “partecipanti alla serata”, alle quali dedicherò una ricetta nei prossimi giorni 😉😉😉😉

Ecco a voi la ricetta della salsa aioli, una salsa della tradizione culinaria spagnola, a base di aglio, olio e limone, perfetta per accompagnare piatti di carne (come gli hamburger 😉) ma anche di pesce (es. baccalà, calamari).

La versione provenzale di questa salsa prevede l’aggiunta di tuorli d’uomo, allo scopo di farla di tare più densa, ma io ho optato per la versione originale, adatta anche a chi segue un regime alimentare vegano.
Nella preparazione della salsa, vi raccomando caldamente di aggiungere l’olio a filo, poiché l’aggiunta rapida farebbe scomporre il trito di aglio e la salsa “impazzirebbe”, un po’ come le uova nella maionese 😉

 

 

Ingredienti:

5 spicchi di aglio fresco
250 ml di olio
Il succo di 1/2 limone
Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Pelare gli spicchi di aglio e privarli del germoglio centrale.
Pestare gli spicchi di aglio in un mortaio fino a ridurli in una sorta di “pasta”.
Aggiungere l’olio a filo e mescolare di continuo.
Aggiungere il succo di mezzo limone, spolverare con pepe nero e infine aggiungere un pizzico di sale.
Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto cremoso.
Servire la Salsa aioli subito oppure conservarla in frigorifero fino al momento di servire.

Linzertorte

Linzertorte
Linzertorte

Linzertorte

La Linzerorte è una delle torte più antiche al mondo, creata in Austria, nella città di Linz per l’esattezza, e famosa già nel XVII secolo.

Una ricetta semplice, a base di farina, burro, uova, cannella, nocciole e marmellata (preferibilmente scura),

in altre parole, una crostata italiana ma con la base più alta e con le nocciole nell’impasto.
In breve, una torta adatta da mangiare a colazione, a merenda, accompagnata da una tazza di the o come dessert al termine di una cena.

 


Ingredienti
:

350 gr di farina integrale
250 gr di nocciole
1 bustina di lievito per dolci
150 gr di burro
2 uova
150 gr di marmellata di fragole (o di ciliegie)
50 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di miele millefiori
1 cucchiaio di cannella in polvere

 


Preparazione
:

In primo luogo, versare le nocciole nel bicchiere del mixer e frullarle per ridurle in polvere.
In una ciotola, unire le nocciole in polvere, la farina integrale, il lievito per dolci, il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzettini, un cucchiaio di cannella in polvere e lo zucchero di canna.
Quindi mescolare il tutto con le mani, per ottenere un composto “sbricioloso”.
Aggiungere ora le uova e il miele, continuare a impastare per ottenere una palla elastica e soda.
Avvolgere la palla di impasto nella pellicola e farla riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo di riposo, rivestire una tortiera di carta forno e preriscaldare il forno a 180 gradi.
Stendere l’impasto su una spianatoia infarinata con l’aiuto di un matterello (non create una sfoglia troppo sottile ma cercate di farle rimanere i bordi alti) e poi adagiarlo all’interno della tortiera, lasciandone un po da parte per formare le “strisce” della torta.
Quindi spalmare la marmellata di fragole al centro della torta.
Con l’impasto tenuto da parte, realizzare infine delle strisce da mettere sulla marmellata per formare una griglia.
Cuocere la torta in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.
Infine, sfornare e far raffreddare prima di servire.

Linguine al pesto di rucola e stracciatella

Linguine al pesto di rucola e stracciatella
Linguine al pesto di rucola e stracciatella

LINGUINE AL PESTO DI RUCOLA CON STRACCIATELLA

Un primo piatto delizioso: Linguine al pesto di rucola con stracciatella, un modo perfetto per assaporare il cremoso formaggio pugliese, più saporito rispetto alla famosa burrata, a base di panna fresca e mozzarella.

Si tratta di un formaggio irreperibile al supermercato, e per questo vi consiglio di sostituirlo con della burrata oppure, come ho fatto io, fermarvi ad un caseificio (se siete di ritorno da una gita in campagna, come è successo a me) e acquistarla.
Per questa ricetta ho usato le linguine ma voi potete usare qualsiasi formato di pasta a vostra disposizione purché lunga (es. spaghetti, bucatini, ecc).

Per preparare il pesto ho usato un frullatore a immersione ma voi potete usare un robot da cucina o un mortaio, in base alle vostre disponibilità!

Amerete questo pesto, ne sono certa, poiché il suo sapore amarognolo viene smorzato benissimo dalla dolcezza della stracciatella. Un primo piatto veramente degno di nota, provare per credere 😉

Ingredienti:

80 gr di pasta
40 gr di rucola
15 gr di noci sgusciate
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino di parmigiano grattugiato
1 spicchio di aglio
2-3 cucchiai di Stracciatella
3-4 pomodori pachino
Sale, pepe nero macinato

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi la pasta.
Nel frattempo, lavare e tagliare grossolanamente le foglie di rucola e i pomodori pachino,
Versare nel bicchiere del frullatore a immersione lo spicchio d’aglio, le noci, le foglie di rucola lavate e tagliate, un cucchiaino di parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e frullare il tutto, aggiungendo un cucchiaio di olio per volta.
Quando la salsa sarà abbastanza cremosa, spegnere il frullatore a immersione e versare la salsa in uno recipiente.
Scolare la pasta al dente, unirla al pesto di rucola e mescolare bene.
Servire le Linguine al pesto di rucola e stracciatella decorando con una spolverata di pepe nero, pomodori pachino e generose cucchiaiate di stracciatella.

Pasticcio di paccheri

Pasticcio di paccheri
Pasticcio di paccheri

Pasticcio di paccheri

Cosa c’è di più buono della pasta al forno?

Io la adoro e, solitamente, la preparo la domenica a pranzo per consumarla seduta sul divano, con il mio “tavolino improvvisato”, seduta a gambe incrociate davanti a una serie TV o una commedia romantica.

Una ricetta facilissima, adatta per coccolarsi in solitudine o da servire agli ospiti, deliziando i loro palati con tanto gusto e semplicità.

Per questa ricetta ho usato i paccheri di Gragnano ma voi potete usare qualsiasi formato di pasta a vostra disposizione, purché corta (es. penne, rigatoni, mezze maniche).

Ho condito i paccheri con prosciutto cotto, mozzarella, parmigiano grattugiato e pangrattato (quest’ultimo aggiunto per creare una crosticina deliziosa), ma potete aggiungere anche la besciamella, se la preferite.

Ho preparato i paccheri pasticciati per una sola porzione ma voi, se non avete a disposizione il forno a microonde e non avete intenzione di accendere il forno per un solo “piattino”, potete prepararla per due porzioni e mangiarla in due volte (o magari portarla per il pranzo in ufficio).

INGREDIENTI PER 1 PORZIONE:

70 gr di paccheri (o altro tipo di pasta)

1/2 mozzarella

2 fette di prosciutto cotto (o prosciutto cotto a cubetti, in base alle vostre preferenze)

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

1 cucchiaio di pangrattato (opzionale)

Sale, origano

 

 

PROCEDIMENTO:

Riempire una pentola di acqua e portarla a bollore per cuocervi la pasta.

Nel frattempo, tagliare la mozzarella a cubetti.

Scolare la pasta al dente e versarla in una pirofila adatta al microonde.

Condire la pasta con mozzarella, prosciutto cotto a strisce e una spolverata di origano.

Spolverare la superficie con due cucchiai di parmigiano grattugiato e due cucchiai di pangrattato (opzionale).

Cuocere la pasta al microonde per 10 minuti alla max potenza, funzione combi crisp, fino a quando la mozzarella non sarà sciolta e i paccheri leggermente bruciacchiati.

Se usate il forno tradizionale, dovrete cuocere il Pasticcio per 25-30 minuti a 180-200 gradi.

Sfornare il Pasticcio di paccheri e mangiare subito.

Tagliolini noci, burro e alici

Tagliolini noci, burro e alici
Tagliolini noci, burro e alici

Tagliolini noci, burro e alici

Una ricetta semplice ed economica per un primo piatto ricco di gusto ma realizzato con soli quattro ingredienti: pasta, burro, noci e alici. L’avreste mai creduto possibile??

Io ho usato i tagliolini (o taglierini, che dir si voglia), la famosa pasta all’uovo originaria delle terre emiliane, dallo spessore a metà strada tra i capellini e le tagliatelle, perfetti per essere conditi con sughi leggeri e condimenti delicati (crema di asparagi, funghi porcini, tartufo, ecc). In mancanza dei mitici tagliolini, potete usare qualsiasi formato di pasta a vostra disposizione purché lunga (es. spaghetti, bucatini, fettuccine, pappardelle, cavatelli, ecc.).

Ingredienti per una porzione:

70 gr di tagliolini (o altro formato di pasta)

10 filetti di acciughe sotto sale

20 gr di noci sgusciate

2 cucchiai di burro a temperatura ambiente

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1 spicchio di aglio

Sale, pepe

Procedimento:

Tritare le noci con un coltello da cucina o spezzettandole con le mani.

Scaldare una padella antiaderente e tostarvi le noci.

Portare a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata per cuocervi la pasta.

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a dorare, aggiungere le alici spezzettate e saltarle a fiamma vivace.

Versare in padella anche le noci e cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Scolare la pasta al dente e tenere da parte mezza tazza di acqua di cottura.

Versare quindi la pasta in padella insieme alle alici e le noci e farla saltare.

Aggiungere alla pasta due cucchiai di burro e la tazza di acqua di cottura, quindi mescolare per creare una bella cremina che avvolga tutta la pasta.

Aggiungere infine una spolverata di pepe nero macinato e servire la pasta ben calda, accompagnandola con un calice di vino bianco secco.

Pizza ai wurstel

Pizza ai wurstel
Pizza ai wurstel

Pizza ai wurstel

Una pizza croccante, genuina, realizzata con pochi e semplici ingredienti… un’autentica bontà!

Io preparo questa pizza quando ho ospiti a cena di cui non conosco bene i gusti, e allora ripiego sui würstel che, solitamente, piacciono a tutti.

Ho preparato l’impasto per la pizza a casa, seguendo scrupolosamente la ricetta della mia nonnina che, da giovane, lavorava in una pizzeria, ma voi potete benissimo acquistare la massa già pronta al supermercato e limitarvi a stenderla nella teglia e condirla a vostro piacimento.

Se volete aggiungere altri ingredienti alla vostra pizza, vi consiglio una manciata di chicchi di mais, funghi trifolati o, addirittura, una manciata di patatine fritte.

 

 

 

Ingredienti per una pizza tonda:
150 gr di farina 00
1/2 panetto di lievito di birra
1/2 tazza di acqua calda
Sale q.b.
1 wurstel grande (di suino o di pollo, a vostra scelta)
1/2 mozzarella fiordilatte
100 ml di salsa di pomodoro
Sale, origano

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare la farina e scavare un buco al centro.

Sciogliere 1/2 cubetto di lievito e un pizzico di sale in 100 ml di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.

L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica e morbida.

Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).

Dopo 3-4 ore l’impasto sarà lievitato quindi lavorarlo su una spianatoia infarinata.

Ungere una teglia tonda con un filo di olio e stendervi l’impasto.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Tagliare la mozzarella a cubetti e il wurstel a rondelle.

Condire la pizza con la salsa di pomodoro, la mozzarella a cubetti e i wurstel a rondelle.

Infornare e cuocere in forno caldo a 200 gradi per 10-15 minuti.

Sfornare la pizza e mangiare subito.

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