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Frittata con gambi di carciofo

frittata con gambi di carciofo bolliti

La frittata con gambi di carciofo è un piatto semplice ma ricco di sapore, ideale per valorizzare i gambi di carciofo bolliti. La nonna Benedetta la prepara spesso, trasformando questi ingredienti umili in una delizia.


STAGIONE di raccolta del #carciofo – da ottobre a maggio in base alla varietà.

RICETTE con i carciofi

frittata con gambi di carciofo ricette
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni2Persone
  • Metodo di cotturaFornelloPentola a pressione
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
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Frittata con gambi di carciofo

4 gambi carciofi (circa 150 g puliti)
4 uova
q.b. sale (ed erbette aromatiche)
1 filo olio di arachide (per la cottura)

Per una consistenza

🍀 più cremosa, aggiungere 50 g ricotta e 20 g acqua (e/o latte)

🍀 più gustosa, aggiungere 50 g formaggio grattugiato e 20 g acqua (e/o latte)

🍀🍀🍀🍀

Quante calorie ha una frittata di carciofi? Sotto le calorie di mezza frittata.

211,12 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 211,12 (Kcal)
  • Carboidrati 8,60 (g) di cui Zuccheri 0,71 (g)
  • Proteine 15,41 (g)
  • Grassi 13,60 (g) di cui saturi 4,99 (g)di cui insaturi 8,40 (g)
  • Fibre 4,10 (g)
  • Sodio 384,27 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 166 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

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Frittata con gambi di carciofo


Rimuovere le estremità più dure dei gambi dei carciofi e sbucciare la parte esterna per eliminare le fibre più coriacee. In questo caso, non è necessario immergere i carciofi in acqua acidula (con limone o altro acido), perché durante la cottura i carciofi tenderanno già a perdere il loro colore.

Porre i gambi di carciofo nel cestello della pentola a pressione.

Cuocere per circa 20 minuti (in acqua bollente impiegano 45 minuti).


In una terrina rompere 4 uova, salare e insaporire con le erbette preferite.

Tagliare a rondelle i gambi di carciofo bolliti.

Aggiungerli alle uova sbattute.


Versare un filo d’olio in una padella e, quando è caldo, aggiungere la frittata.

Durante la cottura, aprire la frittata in più punti con un mestolo per garantire una cottura uniforme.

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Quando il lato in cottura è pronto, far scivolare la frittata su un coperchio o un piatto piano per girarla con facilità.

Poi, capovolgere la frittata nella padella e completare la cottura.

CONSERVARE la frittata con gambi di carciofo

Per conservare la frittata con gambi di carciofo, lasciarla raffreddare e riporla in un contenitore ermetico. In frigo si mantiene per massimo 3 giorni. Per congelarla, avvolgerla in pellicola e scongelare in frigo prima di riscaldare.
Poi, riscaldare in forno a 160°C per 10 minuti, in friggitrice ad aria a 150°C per 5 minuti, oppure saltare in padella a fuoco medio con un goccio d’olio. Evitare il microonde per non renderla gommosa.

FAQ (Domande e Risposte)

Perché i carciofi cotti insieme all’uovo cambiano colore il giorno dopo?

I carciofi cotti a contatto con l’uovo il giorno dopo possono cambiare colore a causa di una reazione chimica che avviene tra i composti presenti nel carciofo e quelli nell’uovo, in particolare le proteine. Questo cambiamento può anche essere influenzato dal pH dell’ambiente. Quando i carciofi sono tagliati e cotti, le loro cellule rilasciano composti fenolici che, se reagiscono con le proteine o con altri elementi presenti nell’uovo (come il ferro), possono causare un cambiamento nel colore, rendendolo più scuro o alterato.
Inoltre, l’ossidazione dei composti fenolici dei carciofi può essere accelerata in presenza di proteine, e l’interazione tra l’umidità dei carciofi e l’uovo potrebbe favorire questo processo di cambiamento del colore. Se il piatto viene conservato in frigorifero, l’effetto potrebbe essere più visibile a causa delle basse temperature che intensificano la reazione.

Quali parti del carciofo si possono mangiare?

Del carciofo si possono mangiare il cuore tenero, la base delle foglie (la parte più carnosa) e il gambo, dopo averlo privato della scorza esterna. È importante rimuovere le foglie esterne più dure e le punte spinose, oltre alla “barba” interna.

Cosa sono i capolini del carciofo?

I capolini del carciofo sono le infiorescenze della pianta, cioè la parte che comunemente chiamiamo “carciofo”. Sono composti da foglie esterne dure (brattee), un cuore tenero e una “barba” interna.

Quando non mangiare i carciofi?

I carciofi dovrebbero essere evitati da chi soffre di disturbi gastrointestinali, calcoli biliari o allergie alle piante della famiglia Asteraceae, poiché possono peggiorare i sintomi o causare reazioni.

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Pubblicato da Sara Grissino

Cuoca green, seguo la stagionalità degli alimenti nella preparazione dei miei piatti. Amo conoscere, sperimentare in cucina i prodotti della campagna e non solo. Solare, mi piace stare in mezzo alla gente, condividere emozioni ed imparare.

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