Radicchio trevigiano, come si coltiva e ricetta in padella

Conosci tutti i tipi di radicchio trevigiano?

Il radicchio rosso di Treviso ha due varietà: precoce e tardivo. Quest’ultimo, lo Spadone è considerato il principe o il  fiore d’inverno di Treviso. Il radicchio rosso tardivo di Treviso IGP è sicuramente la cicoria più pregiata e gustosa di tutto il Veneto. Moltissimi sono i modi per cucinarlo e gustarlo.

COLTIVAZIONE e RACCOLTA

Radicchio trevigiano rosso tardivo IGP

Lo scorso mese (gennaio 2019) ho visitato la Societa’ Agricola Menegazzi di Nello e Oriana a Preganziol (Treviso) via Schiavonia 90 – telefono 0422 330495.

COLTIVAZIONE

La coltivazione del radicchio trevigiano tardivo segue il disciplinare e avviene nelle aree ad Indicazione Geografica Protetta (Treviso, Padova e Venezia) per potersi fregiare del marchio IGP.

La produzione inizia indicativamente dopo metà luglio e termina a metà agosto con:

  1. il TRAPIANTO in pieno campo delle piantine comprate direttamente dal vivaio di fiducia (pratica più diffusa). Le piante sono trapiantate nel terreno già con la giusta spaziatura (6 piante a metro quadrato) grazie all’utilizzo di appositi macchinari trattori –  in questo caso la radice del Tardivo sarà allargata
  2. o la SEMINA diretta dei costosi e piccoli semi* acquistati dalle ditte sementiere.  I semi sono sparsi in campo 3 – 4 cm uno distante dall’altro e dopo circa 10 giorni dalla loro comparsa, le piantine sono diradate a 10 cm l’una dall’altra – in questo caso la radice del Radicchio sarà unica e a fittone.

* di semi ne esistono sei diverse varietà, che si differenziano per il periodo di semina. Per creare i semi del radicchio tardivo occorre fare vegetare le piante per due anni.

Le piante devono essere irrigate quasi ogni giorno. Importante è anche la zappatura per estirpare le erbe che nuocerebbero la regolare crescita del radicchio e per areare il terreno attorno.

Radicchio trevigiano in campo ORTAGGI © passione

RACCOLTA

A fine novembre, dopo che ha subito due brinate come richiesto dal disciplinare di produzione, viene coperto per preservarlo dal freddo e dal gelo invernale. E’ consigliato raccoglierlo nelle giornate più miti oppure, nelle giornate invernali più fredde, durante il primo pomeriggio. La raccolta si protrae fino a febbraio.

FASE DI PREFORZATURA

La raccolta dei cespi è scaglionata, con l’utilizzo di un macchinario specifico che taglia la radice a 15 centimetri sotto terra e la solleva. Poi manualmente si libera ogni cespo dalle foglie più esterne e dallo strato di terra rimasta sulla radice. I cespi raccolti vengono uniti ben stretti in mazzi o posti in cassette o gabbie traforate sotto grandi tunnel arieggiati per proteggerli dal freddo e dalla pioggia.

fase di forzatura – IMBIANCHIMENTO

Si realizza immergendo i cespi in grandi vasche di acqua corrente di falda (l’azienda Menegazzi ha un pozzo di 260 metri di profondità) fino all’altezza del colletto (le foglie non devono bagnarsi) ad una temperatura costante di 11° – 15° per almeno 10 – 25 giorni, al buio per evitare la fotosintesi e permettere ai cespi di formare nuove foglie di un evidente colorazione rossa.

Durante la fase di imbianchimento, la nuova fase vegetativa, l’interno del cespo rinasce croccante, dolce e tenero di un bel colore bianco e rosso senza colorazioni verdi (e quindi clorofilla) per la mancanza di luce. Durante questa fase il cuore e le radici crescono e diventano bianche.

Radicchio trevigiano, radicchio rosso tardivo di Treviso IGP - come si produce - fasi di lavorazione - Societa' Agricola Menegazzi di Nello e Oriana a Preganziol

FASE DI TOILETTATURA – MONDATURA

Questa è l’ultima fase prima della vendita del radicchio  rosso di Treviso tardivo IGP. Dopo la toilettatura solo il cuore di questo radicchio rosso è commestibile, mentre tutte le foglie esterne, guaste e verdi serviranno per la concimazione dei campi.

La mondatura è manuale e consiste nella rimozione delle foglie esterne e verdi (circa il 70% della pianta). Poi, sempre con le mani pulite si intaglia ed accorcia la radice (a massimo 6 centimetri) per eliminare il fango e tutti i rizomi esterni. Quindi il radicchio rosso tardivo IGP viene posto in grandi vasche e lavato con acqua corrente di risorgiva del fiume Sile. E per ultimo, scolato e posto nelle cassette per essere venduto.

Radicchio trevigiano radicchio rosso tardivo di Treviso IGP raccolto ORTAGGI

Ringrazio Zeta group, il Consorzio Pro Loco e il Consorzio tutela radicchio IGP per avermi dato la possibilità di conoscere da vicino i segreti di questo meraviglioso prodotto di eccellenza veneta.

Leggi anche

Iosonopaola.it e la sua focaccia con zucca e radicchio

Veneto360.land e perché scegliere Radicchio di Treviso IGP?

Sapori e dissapori e radicchio di Treviso tardivo IGP

Per conoscere tutti i costi, la metodologia e gli studi di questa speciale produzione, puoi leggere questo documento tecnico.

RICETTA

radicchio di Treviso in padella

“El magnar pì bon e san xe el radicio trevisan”

Radicchio trevigiano rosso di Treviso IGP Ortaggi © passione - Sara Grissino
  • Preparazione:5 minuti
  • Cottura:10 minuti
  • Porzioni:2 persone
  • Costo:Medio

Ingredienti

  • 2 cespi radicchio rosso tardivo IGP
  • q.b. Olio extravergine d’oliva (e/o burro)
  • q.b. Sale fino
  • uno spicchio Aglio (facoltativo)

Preparazione

  1. Prima di tutto, togliere la parte esterna e secca della radice del radicchio tardivo con un coltello. Quindi tagliare a metà il radicchio e lavarlo bene.

    In una capiente padella (meglio se antiaderente) porre un filo d’olio extravergine e tutte le metà del radicchio rosso e cuocerle a fuoco medio – basso coperchiato per circa 10 minuti o fino a che si appassirà. Salare e girare (con una paletta per parte) a metà cottura o alcune volte.

    Se gradito, verso fine cottura spolverare a piacere con poco pangrattato e formaggio parmigiano.

I CONSIGLI di Sara

CONTORNI vari, altri modi per cucinare e servire il radicchio trevigiano tardivo:

  • alla piastra
  • gratinato al forno, a scelta con pezzi di arancia, briciole di pane e frutta secca in granella…
  • con formaggio grattugiato (o fette di mozzarella, scamorza…)
  • ad involtini con lardo, pancetta o speck

Ottimo anche crudo in insalata con:

  • agrumi, carote, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, di zucca…
  • condito con aceto balsamico

.

Per restare informato sulle ultime ricette di ORTAGGI che PASSIONE seguimi su FACEBOOK o su INSTAGRAM o su TWITTER

Copyright © Ortaggi che passione by Sara

Precedente FEBBRAIO calendario verdura di stagione Successivo Cavolo verza in padella, ricette per tutti i gusti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.