Le soul cakes, cioè “torte delle anime”, sono dei dolcetti speziati che ho preparato per la collaborazione di ottobre con Lucia di unapennaspuntata.com, dedicata ad Halloween.
Le soul cakes venivano consumate e distribuite il 31 ottobre all’interno di una tradizione culinaria particolarmente amata, che faceva parte dei festeggiamenti popolari di All Hallows’ Eve in Gran Bretagna. Non conosciamo l’anno di nascita di questa usanza ma le sue origini devono essere piuttosto antiche, dato che abbiamo delle fonti che ne parlano già alla fine del XIV secolo.
La maggior parte delle informazioni relative a questa tradizione ci è stata tramandata dai riformatori anglicani, che versarono fiumi di inchiostro per descrivere questa “pericolosa” pratica di origine papista. Non credendo nel Purgatorio, erano determinati a estirpare questa usanza ma evidentemente non ci riuscirono. Le soul cakes venivano descritte come delle piccole torte di farina d’avena che le famiglie cattoliche si ostinavano a distribuire ai poveri nella vigilia di Ognissanti, sentendosi rispondere da chi le riceveva con la formuletta “che Dio possa avere un giorno la tua anima, le tue ossa e tutto”. C’erano anche altri tipi di formule che venivano utilizzate prima ancora del dono, anzi, proprio allo scopo di sollecitarlo: “Abbiate pietà di tutte le anime cristiane, per una soul cake”.
Con modalità che somigliano all’odierno “trick-or-treating”, i poveri sceglievano infatti la data del 31 ottobre per bussare alla porta dei loro vicini di casa, implorando da loro un gesto di misericordia a vantaggio dei defunti: spesso lo ottenevano senza neppure dover chiedere, dato che le famiglie più ricche esponevano questi dolcetti, su delle apposite alzatine, direttamente per strada. Ma quella che avveniva alla vigilia di Ognissanti non era semplicemente una forma di carità come quelle che venivano portate avanti in altri momenti dell’anno liturgico: le soul cakes avevano questo nome proprio perché chi le riceveva si impegnava a pregare per i defunti, di solito secondo le intenzioni della famiglia che gliele regalava.
Se cercate la ricetta delle soul cakes su internet, troverete tante foto di questi dolci con una croce sopra ma, in realtà, questa non è mai descritta nei documenti dell’epoca, quindi, probabilmente in origine non c’era. Del resto, l’abitudine di mettere croci sui dolci a tema religioso è nata in età vittoriana e, probabilmente, a posteriori è stata applicata anche alle soul cakes. Inoltre, la versione odierna è costituita da una pasta frolla, mentre la ricetta che ho fatto io, che dovrebbe essere la più vicina all’originale, prevede un impasto lievitato.
QUI trovate l’articolo di Lucia, che l’anno scorso ha pubblicato un libro proprio su Halloween.
La ricetta delle soul cakes è tratta da “Cakes regional and traditional” di Julie Duff.
Provate anche le pabassinas, l’atole, le fave dei morti, la pizza a sette sfoglie, il torrone dei morti, le rame di Napoli, le dita degli apostoli, il castagnaccio, la colliva di san Teodoro, il pan caciato, il pan co’ santi e la zuppa dei santi.
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione45 Minuti
- Tempo di riposo50 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni16Pezzi
- Metodo di cotturaForno
- CucinaInglese
- StagionalitàAutunno, InvernoHalloween
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Per preparare le soul cakes per prima cosa setacciate la farina con le spezie in una ciotola e aggiungete il burro, strofinandolo con le mani fino a ottenere una consistenza simile a quella del pangrattato.
Poi in una ciotolina fate sciogliere il lievito sbriciolato con l’uovo leggermente sbattuto e un cucchiaino di zucchero (preso dal totale).
Poi unite al composto di farina e mescolate.
Quindi, aggiungete abbastanza latte da ottenere un impasto soffice.
Ora coprite con un canovaccio e mettete a lievitare in un luogo caldo (io l’ho messo nel forno spento con la luce accesa) per mezz’ora.
Passato questo tempo, aggiungete lo zucchero rimanente all’impasto, lavorando delicatamente con le mani.
Poi staccate dei pezzi di impasto e formate dei panini rotondi e piatti di circa 7,5 cm di diametro.
Quindi, disponeteli su una teglia unta o rivestita di carta da forno e lasciateli lievitare per altri 20 minuti.
Trascorso questo tempo, fateli cuocere in forno preriscaldato (io ho usato la funzione statica) a 200° per circa 20 minuti, fino a quando saranno dorati.
Infine, sfornateli e trasferiteli su una gratella per farli raffreddare.
Potete consumare le soul cakes tagliate e imburrate.
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Dosi variate per porzioni
