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CHI SONO

 

Mi chiamo Michela e se qualche anno fa mi avessero detto che avrei aperto un blog di cucina, sarei scoppiata a ridere. Per gran parte della mia vita, mi sono limitata a mangiare lasciando ad altri l’onere di cucinare. Poi la vita, soprattutto il matrimonio, mi ha portato ad evolvermi da casalinga disperata a casalinga orgogliosa, finché la cucina è diventata per me una vera e propria passione, tanto che ho chiamato il mio profilo Instagram “Mani di pasta frolla” e l’ho dedicato alla cucina.

Dopo il Liceo Artistico mi sono laureata al DAMS e ho frequentato una scuola di Musical.  Attualmente continuo a cantare e mentre cucino ascolto musica, soprattutto lirica, e provo a mettere un pò di arte anche nei miei piatti.

Perché “mani di pasta frolla”?

Mia madre, quando ero piccola (ma anche in tempi recenti), diceva che avevo le mani di pasta frolla perché facevo cadere tutto quello che toccavo. Diciamo che da un difetto ho cercato di trarre qualcosa di positivo. E, comunque, se ve lo state chiedendo, quando cucino non mi cade niente. O quasi…

Ci tengo a precisare che lo scopo di questo blog non è certo quello di insegnarvi a cucinare, dato che non sono uno chef e che tra i naviganti c’è sicuramente chi è più bravo di me, ma quello di proporvi qualche ricetta collaudata per tutti coloro che vogliono cucinare qualcosa di buono per i propri cari.

Quindi, SE LO FACCIO IO, PUOI FARLO ANCHE TU!

 

Aggiornamento settembre 2020:

Da quando ho aperto il blog, quasi due anni fa, sono cambiate un po’ di cose. Ho scoperto tante ricette legate al culto dei santi e alla Tradizione cattolica, così ho deciso di specializzarmi in questo settore, tanto che nella mia pagina Instagram mi sono definita “Cathofoodblogger”. In queste pagine continuerete a trovare ricette “profane”, diciamo così, ma il mio obiettivo è arrivare a proporvi almeno una ricetta al giorno corrispondente ad una festività religiosa. Da qui la decisione di cambiare il motto del blog da “Se lo faccio io, puoi farlo anche tu!” a “Un santo al giorno toglie la fame di torno”: non perché le mie ricette non saranno più fattibili dalla maggior parte di voi ma perché la mia cucina sarà dedicata principalmente a ricette legate ai santi e a quelle nate all’interno dei monasteri, meglio se nel Medioevo a me tanto caro.