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Mosto cotto

Oggi ti racconto come si preparava in Abruzzo il Mosto cotto, una ricetta antica tramandata da generazioni, da genitori in figli.

Premetto che non ho mai preparato il Mosto cotto fatto in casa, la ricetta e la storia mi è stata donata da un contadino di Perano.

Il Mosto cotto fa parte di una tradizione antica abruzzese, molto delicato e lungo da preparare, perché ci vogliono 3 ore di cottura! In alcune zone chiamato anche Misticotto.

Solitamente il mosto cotto si prepara per il Natale, ma ormai si utilizza per tantissimi dolci per tutto l’anno!
Si utilizza esclusivamente uva Montepulciano d’Abruzzo, che è un uva nera molto zuccherina, e si ottiene dalla pigiatura dell’uva stessa, ovvero il succo che si ricava dall’uva e poi filtrato. Il mosto cotto viene preparato durante la Vendemmia.
Anticamente si preparava il mosto cotto con la prima uva pigiata, e dopo pronta conservava per un anno intero in frigorifero.

Avevo la ricetta da mesi, bella pronta e lasciata da parte, nel dimenticatoio, ma finalmente eccola qui! L’ho vista preparare dal vivo, se ritrovo le foto, le aggiungo alla ricetta, del resto è bello conoscere la storia e tradizione delle ricette antiche, così non vanno perdute.

Con il mosto cotto si preparano moltissimi dolci, che devo ancora provare, come gli Scarponi di Sulmona, le nevole ortonesi, e tanti altri dolci che ti lascio alcuni che ho già provato qui sotto:

Mosto cotto
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura3 Ore
  • Porzioni1 litro circa di mosto cotto
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno
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Ingredienti

Se vuoi farlo da zero ci vuole abbastanza tempo, però se hai la fortuna di conoscere contadini e ti rivendono il mosto, puoi farlo in casa, anche se spesso si trova già pronto, quindi questa ricetta è scritta per pura conoscenza del prodotto. In questi anni è stato molto difficile trovare il mosto cotto, e l’uva Montepulciano, perché i vitigni hanno avuto problemi legati ad infestazioni di insetti, quindi è un prodotto di lusso, e difficile da reperire e costa anche molto.

5 kg uva nera (Montepulciano d’Abruzzo ben matura)
5 l mosto (oppure 5 litri di mosto appena pronto)

Strumenti

Torchio
oppure Schiacciapatate
Casseruola per 5 litri
Cucchiaio di legno

Questo articolo contiene uno o più link di affiliazione, per poter acquistare il torchio utile per la ricetta.

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Come preparare il mosto cotto fatto in casa:

In foto il mosto cotto che ho comprato a Campo di Giove, infatti me ne è rimasto pochissimo, preferisco comprarlo, però se tanta uva, puoi farlo anche in casa, così tra Scrucchiata e mosto cotto, hai le conserve per tutto l’anno!

Come preparare il mosto cotto fatto in casa

In campagna si lava l’uva e poi si utilizza il torchio, a casa è un poco complesso da preparare perché si deve fare la pigiatura a mano.

Quindi per prima cosa togli i raspi dell’uva Montepulciano abruzzese e lavala. Se non vuoi togliere i semi e la buccia, puoi passarla allo schiacciapatate (quello che si chiude, non quello manuale).

Filtra il succo di uva ricavato, ovvero il mosto. Se hai un torchio sicuramente fai prima, (tra gli strumenti ti ho lasciato il link per un modello economico).

Versa il liquido ottenuto in una casseruola che no attacca e che può contenere 5 litri.

Cuoci a fiamma bassa, girando di tanto in tanto, ci vorranno 3 ore di cottura per ricavare circa un litro di mosto cotto.

Una volta cotto va raffreddato e versato in una bottiglia con tappo ermetico, va conservato dentro il frigorifero.

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FAQ (Domande e Risposte)

Per quanto si conserva il mosto cotto?

Quando lo vendono indicano che l conservazione assicurata è di circa 1 anno, anche si può conservare anche per più tempo, basta chiudere bene il tappo e conservarlo in frigorifero. Poi quando serve si lascia un poco a temperatura ambiente e si agita per sciogliere gli zuccheri naturali che vanno a depositarsi sul fondo.

Questo blog e tutto il materiale in esso contenuto (foto, testi, pdf, ecc.) sono di proprietà di Eva D’Antonio, ovvero “In cucina da Eva”E’ vietato l’utilizzo, anche parziale, la manipolazione e la modifica di testi o foto. Ogni violazione sarà punita in norma alla Legge sul diritto d’autore (L.633/1941).


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