Oggi ti parlo della ricetta dei Celli pieni di San Vito, che preparano anche a Castel Frentano, con alcune varianti, è una ricetta tradizionale abruzzese nati per la festa di Sant’Antonio Abate, ma ora si servono anche a fine pasto e una volta si servivano ai matrimoni insieme agli amari e liquori vari.
Il celli pieni o celletti ripieni o “cellitt archiene” sono dei biscotti ripieni di scrucchiata e frutta secca, cioccolato e mosto cotto, hanno una storia molto antica in Abruzzo, inoltre ci sono due zone che si contengono la ricetta originale, ovvero San Vito teatino e nel teramano, anche se la ricetta cambia molto, Nel teramano si tende a dare due forme diverse un classica a cappellaccio, ed una vera forma di uccellino, sono molto friabili, mentre nel teatino, si tende a dare una forma di cappellaccio o similare, solo ad Ortona i celli pieni sono diversi, più piccoli e più morbidi e la farcia è molto simile.
A seconda delle zone si utilizza più o meno vino, e la ricetta varia anche dalle usanze di famiglia, una volta si faceva tutto ad occhio o si utilizzava il bicchiere come dosatore.
Ero molto indecisa se pubblicare questa ricetta, visto che nel blog ho la versione ortonese dei celli pieni, ma visto che me l’hanno chiesto in tanti, torno attiva proprio con questa ricetta ed appena possibile, scatterò le foto dei passaggi e una bella video ricetta!
Sono stata assente per problemi di salute, ma quest’anno si ricomincia!
Se ami le ricette con mosto cotto o con scrucchiata abruzzese (confettura d’uva), prova anche queste ricette:

- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni25Pezzi
- Metodo di cotturaForno
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàTutte le stagioni
- RegioneAbruzzo
Ingredienti
In alcune zone varia il peso dei liquidi, ad esempio questi hanno egual misura, ma la farina* va dosata man mano, ovvero quella che assorbe, in base alla tipologia di farina, all’umidità della casa, questi sono tutti fattori, che possono cambiare la riuscita del panetto, che deve essere morbido e lavorabile.
Per la pasta:
Per la farcia:
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Strumenti
Preparazione dei celli pieni di San Vito teatino:
Preparazione della pasta:
La prima cosa che si deve fare è appunto la pasta, perché deve riposare 30 minuti per essere lavorata ed essere più elastica.

Versa l’olio extravergine d’oliva in una piccola casseruola o pentolino, fai scaldare leggermente, circa 38/40°, basta qualche minuto.
Versa la farina 0* in una ciotola capiente, lasciane 100 grammi da parte da aggiungere durante la lavorazione.
Se utilizzi il lievito in polvere per dolci (non tutti lo mettono), aggiungilo alla farina.
Unisci un pizzico di sale e man mano olio extravergine d’oliva (o di semi) e vino bianco ed inizia a lavorare dal centro.
Inizia a lavorare in una ciotola, poi versa di sulla spianatoia e lavora per circa 10 minuti (o 3 minuti nel Bimby, velocità spiga, o 7 minuti nella planetaria, e poi raduna e lavora qualche minuto a mano).
Impasta fino ad ottenere una pasta liscia e morbida, se occorre, si aggiunge man mano altra farina. La farina non va messa tutta insieme, perché come descritto sopra (prima degli ingredienti), alcuni tipi di farina assorbono di più o di meno i liquidi.
Fai una palla, copri con un canovaccio pulito e fai riposare per 30 minuti.
Preparazione della farcia dei Celli pieni di San Vito teatino:
Tosta le mandorle in una padella o in forno fai raffreddare e tritale al mixer oppure con il Bimby, man mano con funzione turbo, oppure azionando gradualmente fino ad arrivare a velocità 5 o 6, a seconda della finezza voluta, ci vogliono dai 10 ai 15 secondi. Se occorre e restno pezzi grand, apri il boccale, aiutati con la spatola a far scendere le mandorle dalle pareti del boccale, e dai un altra tritata.
Trita il cioccolato fondente (puoi farlo anche con le mandorle, ma devono essere fredde).
Versa la Scrucchiata (confettura d’uva abruzzese) in una ciotola pulita, unisci le mandorle tritate, il mosto cotto, la scorza d’arancia grattugiata e cannella in polvere.
Mescola con l’aiuto di una spatola o un cucchiaio, ed è pronta per essere utilizzata.
Come dare la forma dei celletti ripieni:
Per la preparazione del biscotto ripieno, ci sono due tipi di lavorazione, la prima è molto semplice:
1 versione: Stendi la sfoglia e ricava dei cerchi di 11 cm.
Metti poca farcia da un lato, chiudi a mezzaluna, e poi fai congiungere le punte tra loro, sovrapponendole leggermente, meglio se bagnate leggermente di acqua per far aderire ed evitare che si aprano in cottura.
2 versione: Oppure fai delle palline e schiacciale con il matterello, fino ad ottenere una sfoglia di circa 2 mm, e poi taglia la pasta leggermente ad ovale, farcisci con la pasta, e dai la forma di cappellaccio.
Ritaglia i bordi in eccesso con il taglia pasta dentato.
la prima versione è quella più semplice da realizzare ed è quella più conosciuta.
Puoi passare i biscotti direttamente nello zucchero o dopo la cottura.
Cuoci su una teglia da forno (con carta forno) a 180° per 15 minuti a forno ventilato, oppure a forno statico 30 minuti.
Se non li hai ancora passati nello zucchero semolato, questa procedura va fatta con i biscotti ancora caldi, io preferisco farla prima, così da evitare di rompere i biscotti ancora caldi.
Spero di aver tolto tutti i dubbi a chi mi aveva chiesto queste informazioni, e soprattutto auguri a tutti gli Antonio, Antonia, Antonello ed Antonella, che domani festeggiano l’onomastico. E mamma mia, sono speciali! Provali e fammi sapere e alla prossima ricetta.
Conservazione dei celletti di Sant’Antonio
Si conservano per molti giorni, meglio se dentro una busta di carta in luogo fresco ed asciutto o su un vassoio coperto o dentro un contenitore di latta con una base di carta forno o fazzoletto di stoffa.
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