Brasato piemontese

brasato piemontese

Il Brasato piemontese è un secondo piatto molto facile da realizzare, per niente laborioso, ma necessita, però, di una lunga cottura.
Ideale da presentare anche sulla tavola delle feste, il brasato di manzo alla piemontese è un piatto economico perché per la sua realizzazione può essere usato un taglio di terza categoria come il campanello, il polpaccio cioè del bovino.
La carne per fare il brasato dovrà avere delle venature di tessuto connettivo, perché più adatta alle cotture lente.
La marinatura non è necessaria, ma farla darà ulteriore sapore al piatto. Se si decide di marinare la carne bisogna usare un vino con un tasso di acidità basso
La carne dovrà rosolare nell’olio per sigillare tutti i succhi al suo interno, in questo modo non risulterà stopposa a fine cottura, ma morbida e saporita.
Il brasato di manzo continuerà la sua cottura immerso in parte nel liquido della marinatura, assieme alle verdure e agli odori.
Il risultato sarà una carne molto tenera che si scioglie in bocca.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura3 Ore
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti per il Brasato piemontese

850 g carne bovina (campanello o cappello delprete)
80 g carota
1 costa sedano
1 cipolla
3 chiodi di garofano
2 foglie alloro
1 spicchio aglio
850 ml vino
q.b. sale
1 cucchiaio farina
60 g olio extravergine d’oliva

Cosa serve per il Brasato piemontese

Preparazione del Brasato piemontese

Pelare la carota, mondare la cipolla e lavarli assieme al sedano. Asciugare le verdure, metterle su di un tagliere e ridurle a pezzetti.

Mettere la carne in una ciotola capiente. Aggiungere anche gli odori e versare il vino, fino a coprirla completamente. Sigillare con pellicola alimentare.

brasato piemontese marinatura

Riporre in frigo per la marinatura per 12-14 ore. Passato il tempo, tirare fuori la carne dal vino e asciugarla bene. Mettere le verdure in un colapasta, in modo che possano sgocciolare. Tenere da parte il liquido della marinatura.

brasato piemontese 2

Legare la carne con dello spago da cucina. In una pentola mettere dell’olio e lasciare scaldare a fiamma medio alta.

Poggiare la carne nel tegame e rosolarla da tutti lati. Togliere il brasato dalla pentola e metterlo in un piatto, tenendolo al caldo.

Nello stesso olio rosolare anche le verdure e gli aromi, smuovendole spesso con un cucchiaio di legno. Mettere in pentola anche la carne e versare il liquido della marinatura.

brasato 4

Coprire con il coperchio e portare ad ebollizione. Accendere al minimo il fuoco più piccolo della vostra cucina e mettervi sopra la pentola.

La carne dovrà cuocere per almeno tre ore o anche di più. A metà cottura girarla dall’altro lato e continuare a cuocere.

Verso la fine, controllare che la carne sia ben cotta infilzandola con una forchetta. Mezz’ora prima di completare la cottura aggiungere il sale.

Una volta che la carne risulterà tenerissima, tirarla fuori dalla pentola. Per far sì che la carne si tagli bene senza sbriciolarsi è consigliabile lasciarla raffreddare.

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Sciogliere un cucchiaio di farina con un po’ di liquido di cottura e tenerla da parte. Con l’ausilio di un minipimer frullare le verdure, dopo aver eliminato l’alloro e i chiodi di garofano.

brasato piemontese 6

Dopo averla sistemata su un piatto da portata, irrorarla col sughetto caldo. Se il sugo di cottura dovesse avanzare, si può utilizzare per condire la pasta.

A me, non resta che augurarvi Buon appetito!

I consigli di Annamaria

La fase della marinatura può essere saltata per passare direttamente alla rosolatura prima della carne e poi delle verdure.

Si può anche evitare di frullare le verdure, in questo caso tagliare queste ultime a pezzetti piccoli e tutti della stessa grandezza.

Il Brasato può essere preparato con qualche giorno di anticipo e conservato in frigo. Un po’ prima del consumo va tagliato e fette e irrorato col sugo e le verdure calde.

Se ne dovesse avanzare, la carne può essere conservata in frigo per un paio di giorni, ben chiusa in un contenitore ermetico.

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Pubblicato da Annamaria tra forno e fornelli

Ciao a tutti. Sono Annamaria, siciliana Doc e con parecchi hobby, tra cui la passione per cucina. Questo blog è nato quasi per gioco nel Marzo del 2015 e oggi mi ritrovo con un bel po' di followers che amano le mie ricette. La mia è una cucina piuttosto semplice. Propongo ricette fattibili da tutti e forse è questo il segreto per cui alla gente piacciono. Colgo l'occasione per ringraziare chiunque entri qui e mi onora con la propria presenza.

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