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Tagliatelle con ragù e piselli il piatto del cuore

Tagliatelle con ragù e piselli il piatto del cuore. Le tagliatelle con ragù e piselli sono un primo piatto dal gusto deciso, perfetto per un pranzo tra amici o per un’occasione speciale.

Questo è in assoluto il sugo preferito di mio marito Max: quando lo porto in tavola, il bis è praticamente obbligatorio!


Se il classico ragù della mamma rappresenta già l’apice dei condimenti, a volte si avverte il desiderio di variare.

Per il pranzo della domenica, se cercate un piatto dai sapori emblematici che rispetti la tradizione ma offra un tocco diverso, questa versione farà sicuramente al caso vostro.


La mia particolarità? Oltre al macinato, aggiungo sempre dei pezzi di carne intera: Max li adora e in questo modo la ricetta diventa un vero e proprio piatto unico, ricco e sostancioso.

Come si vede, il condimento è così avvolgente che invita alla “scarpetta” finale, un rito a cui mio marito non rinuncia mai per pulire il piatto.


Per questa ricetta ho scelto le tagliatelle, ma il sugo si sposa benissimo anche con fettuccine o rigatoni.

È inoltre una base ideale per la pasta al forno o per farcire gli arancini.

Per i piselli, io uso quelli surgelati, ma vanno bene anche freschi o in scatola, così da poterlo gustare tutto l’anno.
Forza, rimbocchiamoci le maniche e vediamo insieme come si prepara!

  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Tagliatelle con ragù e piselli il piatto del cuore

Occorre

320 g tagliatelle all’uovo
400 g carne macinata di manzo
300 g carne bovina (es. spezzatino di manzo o polpa di maiale)
750 g passata di pomodoro
1 costa sedano
carota (1)
1 cipolla
1 cucchiaio concentrato di pomodoro
150 g piselli surgelati
Mezzo bicchierino vino bianco secco
sale
pepe
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Passaggi per le tagliatelle con ragù e piselli

Tagliatelle con ragù e piselli il piatto del cuore

Procedimento

Iniziate preparando le verdure: lavatele, sbucciatele e tritatele finemente. In una pentola larga e capiente, fate appassire a fuoco dolce il trito di carota, cipolla e sedano con un generoso giro di olio extravergine d’oliva.

Quando il soffritto sarà dorato, aggiungete il macinato di manzo e i pezzi di carne intera.

Fate rosolare a fiamma vivace finché la carne non avrà cambiato colore e i pezzi saranno ben sigillati.

Versate il vino bianco e lasciate evaporare completamente l’alcol.

A questo punto, unite un cucchiaio di concentrato di pomodoro e mescolate bene per farlo distribuire.

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Aggiungete la passata di pomodoro, regolate di sale e pepe e mescolate.

Coprite il tegame e lasciate cuocere dolcemente a fiamma bassissima per circa 2 ore.

Ricordate di mescolare ogni tanto; se il sugo dovesse asciugarsi troppo, allungatelo con un pochino di acqua o brodo non salato.

A quasi fine cottura, unite i piselli surgelati.

Mescolate finché non si saranno scongelati, poi coprite nuovamente e continuate la cottura per altri 15 minuti a fuoco medio.

Il ragù dovrà risultare denso e avvolgente

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Cottura delle tagliatelle e Impiattamento

Lessate le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata.
Mentre la pasta cuoce, trasferite metà del ragù in una terrina capiente (o, ancora meglio, in una padella larga).
Scolate la pasta al dente e versatela direttamente nel condimento.

Aggiungete il ragù rimasto e mescolate con cura per far legare i sapori.

Servite subito le tagliatelle ben calde, accompagnando il piatto con del formaggio grattugiato se gradito.

Non dimenticate il pane in tavola: con un sugo così ricco e i pezzi di carne teneri, la scarpetta finale è d’obbligo, specialmente per chi, come mio marito Max, ama godersi il piatto fino all’ultimo boccone!

Buon appetito

Consigli

Vi consiglio di scegliere tagli come lo spezzatino di manzo o il muscolo. Hanno bisogno di una cottura lenta, ma diventano così teneri da sciogliersi in bocca. Se volete un tocco più rustico, potete usare anche delle costine di maiale.

Se volete che i piselli rimangano di un bel verde brillante (come quelli che vedete nella foto ), aggiungeteli solo negli ultimi 15 minuti.

Se usate quelli in scatola, sciacquateli bene e uniteli solo per gli ultimi 5 minuti di cottura.

Per un sugo super avvolgente, non scolate la pasta troppo asciutta. Saltatela in padella con il ragù aggiungendo un mestolo di acqua di cottura. L’amido della pasta legherà il pomodoro creando una cremina deliziosa.

Il ragù è uno di quei piatti che il giorno dopo è ancora più buono! Se avete tempo, preparatelo il sabato per la domenica: i sapori avranno tutto il tempo di amalgamarsi alla perfezione.

Se non avete le tagliatelle, questo condimento è eccezionale anche con i rigatoni o le mezze maniche. La forma corta cattura i piselli e il macinato al suo interno, rendendo ogni boccone un’esplosione di gusto.

Conservazione

Potete conservare il ragù in frigorifero per 2-3 giorni oppure congelarlo in comode porzioni.

Sarà la vostra ancora di salvezza per un pranzo dell’ultimo minuto che sa di casa.

Come conservare il ragù nel congelatore

Se hai preparato una quantità generosa di ragù, puoi tranquillamente congelarlo per averlo pronto all’occorrenza:
Il ragù con carne e piselli si conserva perfettamente in congelatore per 2-3 mesi.
Utilizza contenitori chiusura ermetica o i classici sacchetti gelo, avendo cura di eliminare l’aria all’interno.
Il mio consiglio è di dividerlo già in porzioni (da 1, 2 o 4 persone). In questo modo scongelerai solo quello che ti serve, evitando sprechi.
Per mantenere intatta la consistenza della carne e il colore dei piselli, lascialo scongelare lentamente in frigorifero per una notte intera.

Se vai di fretta, puoi usare la funzione defrost del microonde o scaldarlo direttamente in padella con un goccio d’acqua.

Curiosità

Perché il vino bianco?

Spesso per il ragù si pensa al vino rosso, ma io uso il vino bianco secco perché è perfetto per sfumare il macinato e i pezzi di carne senza coprire la dolcezza dei piselli. Regala una nota acida delicata che bilancia la ricchezza del sugo.

Un vero ragù non deve mai bollire forte. I vecchi ricettari dicono che deve “pippiare” o “borbottare”, ovvero sobbollire appena. È proprio questa pazienza che rende i pezzi di carne così teneri da poter essere mangiati solo con la forchetta.

Se vi avanza del sugo, è il condimento perfetto per il giorno dopo! In Sicilia, ad esempio, il ragù con i piselli è il cuore pulsante degli arancini o del timballo di anelletti al forno.

FAQ (Domande e Risposte)

Posso aggiungere erbe aromatiche e quali?

Per dare al tuo ragù un profumo indimenticabile e una profondità di sapore maggiore, puoi aggiungere degli aromi durante la cottura lenta:
L’Alloro: È l’erba regina per i sughi di carne. Aggiungi una o due foglie intere subito dopo aver messo la passata di pomodoro. L’alloro aiuta anche a rendere la carne più digeribile e dona quel sentore “di casa” tipico delle ricette della nonna. Ricordati solo di togliere le foglie prima di condire le tagliatelle!

Il Rosmarino: Un piccolo rametto di rosmarino è perfetto. Lega gli aghi con uno spago da cucina per evitare che si disperdano nel sugo, oppure trita finemente solo pochi aghi insieme al soffritto iniziale.

Timo o Maggiorana: Se preferisci un profumo più delicato e fresco che esalti la dolcezza dei piselli, queste erbe sono l’ideale. Si sposano benissimo con il vino bianco usato per sfumare.

Prezzemolo: A differenza degli altri, il prezzemolo va aggiunto sempre a crudo o a fine cottura, tritato finissimo sopra il piatto pronto (come si vede a volte nelle presentazioni gourmet) per dare un tocco di freschezza cromatica.

Il trucco della mamma: il “Mazzetto Odoroso”
Prendete le foglie di alloro e il rametto di rosmarino e legateli stretti tra loro con un po’ di spago da cucina.
Immergete il mazzetto nel sugo mentre “borbotta” per le sue due ore. In questo modo, le erbe rilasceranno tutto il loro aroma e gli oli essenziali senza sfaldarsi.
A fine cottura, vi basterà sollevare lo spago per rimuovere tutto in un colpo solo. Il sugo rimarrà liscio, profumato e perfetto per la scarpetta di Max, senza il rischio di “pescare” un pezzo di alloro nel boccone più buono!

Come risolvo acidità del sugo?

Se il sugo dovesse risultare troppo acido, un problema comune dovuto spesso alla qualità dei pomodori o a una cottura non abbastanza lenta, ecco come puoi rimediare seguendo i consigli della tradizione:
Il metodo più classico consiste nell’aggiungere un pizzico di zucchero verso fine cottura. Lo zucchero aiuta a bilanciare l’acidità naturale del pomodoro senza rendere il sugo dolce, a patto di non esagerare.

Se preferite non usare lo zucchero, potete aggiungere una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio. Vedrete una leggera schiuma reagire con l’acido del pomodoro: mescolate bene e l’acidità verrà neutralizzata chimicamente.

Assicuratevi di non saltare mai il soffritto iniziale con la carota. La carota ha una dolcezza naturale che viene rilasciata durante la lunga cottura di due ore, aiutando a mitigare l’acidità della passata fin dall’inizio.

Spesso l’acidità è data da un sugo cotto troppo velocemente. Lasciar “borbottare” il ragù a fuoco bassissimo per almeno due ore permette agli zuccheri del pomodoro di caramellarsi leggermente, rendendo il condimento più dolce e profondo.

Con questi piccoli accorgimenti, il tuo ragù sarà perfetto, equilibrato e pronto per essere gustato con le tagliatelle

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