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Mustazzeddu

Il mustazzeddu è un piatto tradizionale che evoca i sapori e i profumi della Sardegna meridionale, in particolare della zona del Campidano. Questa focaccia rustica, semplice ma ricca di gusto, rappresenta l’anima della cucina contadina, dove gli ingredienti disponibili venivano trasformati in preparazioni nutrienti e saporite.

La ricetta originale, tramandata di generazione in generazione, prevede pochi e genuini elementi: un impasto di semola, acqua e lievito, condito in superficie con pomodorini freschi, spesso coltivati nell’orto di casa, olio extravergine di oliva, sale e basilico fresco.


​Oltre alla sua versione più classica con i pomodorini, il mustazzeddu si presta a numerose varianti, che riflettono la creatività e la disponibilità stagionale. Si possono aggiungere, infatti, altri ingredienti come cipolle, olive, peperoni o melanzane, creando di volta in volta una focaccia dal sapore unico.

Indipendentemente dalle variazioni, il mustazzeddu rimane un’espressione autentica della cucina sarda, un piatto che racconta la storia di un territorio e delle sue tradizioni.

Ora prendetevi un minuto per leggere la ricetta e poi…cuciniAMO e mangiAMO!!

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Mustazzeddu
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

400 g semola
2 g lievito di birra disidratato (o 6 g di lievito di birra fresco)
310 ml acqua
12 g sale

Per condire

400 g pomodorini datterini
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale
1 spicchio aglio
Qualche foglia basilico (fresco)

Strumenti

1 Planetaria
oppure1 Ciotola e una frusta danese
1 Teglia da forno rotonda
1 Pennello in silicone
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Passaggi

Per preparare il mustazzeddu io mi sono avvalsa dell’aiuto della planetaria, ma l’impasto si prepara facilmente anche a mano utilizzando una semplice ciotola ed una frusta danese (o una forchetta). In quest’ultimo caso vi consiglio di partire con l’acqua in ciotola, sciogliere il levito e poi aggiungere il mix di farina, poco per volta, ed il resto degli ingredienti.

Nel procedimento con la planetaria, invece, raccogliete il mix di farina nella ciotola, aggiungete anche il lievito secco e iniziate a mescolare, con il gancio a spirale, aggiungendo l’acqua a filo.

In ultimo aggiungete il sale fino e l’olio evo.

Lasciate lavorare la planetaria finchè l’impasto non risulterà liscio ed omogeneo e si sarà incordato al gancio.

Trasferite l’impasto in una ciotola, copritelo con un canovaccio e mettetelo a riposo nel forno spento fino al raddoppio.

Quando l’impasto sarà quasi raddoppiato (30 minuti prima), iniziate a preparare il condimento.

Lavate e asciugate accuratamente i pomodorini datterini, divideteli a metà nel senso della lunghezza e raccoglieteli all’interno di una ciotola.

Condite i pomodorini con uno spicchio di aglio, un generoso filo di olio, sale e foglie di basilico fresco. Lasciate macerare finchè non sarò pronto l’impasto.

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Quando quest’ultimo sarà raddoppiato, trasferitelo su una spianatoia e stendetelo con il mattarello ad uno spessore di un centimetro.

Trasferite poi l’impasto in una teglia unta e spolverizzata con un velo di semola e farcitela con i pomodorini conditi, avendo cura di eliminare prima lo spicchio di aglio.

Richiudete i bordi verso l’interno lasciando il centro aperto con i pomodorini a vista-

Con un pennello da cucina, spennellate i bordi del mustazzeddu con il succo che avranno rilasciato i pomodori conditi e un giro di olio evo.

Cuocete il mustazzeddu, in forno statico preriscaldato, a 200°C per 20 minuti circa (i bordi devono dorarsi) e, una volta sfornato, guarnite con foglie di basilico fresco prima di servirlo in tavola 😉.

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