Sciroppo di sambuco, per bevande profumate

 

Piccola avvertenza prima di preparare lo sciroppo di sambuco: in natura esistono 2 piante diverse, sambucus nigra (quella usata per lo sciroppo, con proprietà diuretiche, eliminazione tossine, abbassamento temperatura corporea; con fiori grossi, larghi, bianchi e gialli, altezza elevata, si trova un po’ ovunque) e sambucus ebulus (velenosa, non usata per nessuna ragione al mondo, simile ad un’erba di circa 1 metro di altezza, fiori bianchi e rosa/rossi). Ci tengo a fare questa precisazione in modo da non incorrere in problemi, per qualsiasi dubbio consultate blog, esperti o internet in modo da avere chiarezza sulla pianta da scegliere. Altro accorgimento: io ho una pianta di sambuco in campagna quindi lontata da smog e inquinamento; scegliete luoghi isolati e senza passaggio di macchine per cogliere i fiori, la cui fioritura è nel mese di Maggio.
Detto ciò passiamo a descrivere questo sciroppo e i suoi possibili usi. A primo impatto il suo odore mi ricordava i gelsi bianchi, quelli che mangiavo sempre da piccola direttamente sull’albero (magari a voi potrebbe ricordare un odore diverso); il sapore è dolce, florale, molto aromatizzato.
Può essere usato in proporzione di 1:6 (1 parte di sciroppo e 6 parti di acqua), ma potete semplicemente regolarvi in base al vostro gusto aggiungendolo alle bevande (calde come le tisane, per un tè floreale, in una limonata per un tocco in più).
E’ tipico di Bolzano; in giro ho letto ricette in cui aggiungevano anche aceto di mele e limone fresco, ma personalmente ho voluto rimanerlo quanto più naturale possibile.

sciroppo di sambuco
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo2 Giorni
  • CucinaItaliana

Ingredienti sciroppo di sambuco

  • 500 mlAcqua fredda
  • 10Fiori di sambuco
  • 500 gZucchero semolato

Preparazione

  1. Pulire i fiori di sambuco prendendo solo i fiorellini bianchi e scartando le parti verdi: con fiori “maturi” basterà semplicemente toccare i fiorellini bianchi e cadranno da soli.

    Versare i fiori ottenuti in una ciotola con acqua fredda, mescolare con un cucchiaio per qualche secondo in modo da “lavarli”, prelevarli delicatamente con una forchetta e versarli in un barattolo di vetro con possibilità di chiusura ermetica. Versare poi sui fiori nel barattolo l’acqua fredda indicata nella ricetta, chiudere ermeticamente e far riposare 24 ore in un luogo buio, asciutto e fresco.

    Al termine del riposo filtrare prima con un colino l’acqua aromatizzata, poi con un canovaccio di cotone pulito (senza profumi) in modo da eliminare ogni grumo residuo. Versare il liquido ottenuto in una pentola con lo zucchero facendo bollire il tutto per circa 15 minuti. Versare in una bottiglia e far raffreddare completamente a temperatura ambiente.

    Conservare in frigo fino a 1-2 mesi.

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