Puglia in tavola PANELLE DI PUREA DI FAVE

panelle di purea di fave con ricotta (inventate da me)

con cicorie “tutte pare” con purea di fave

Dopo gli stravizi delle feste passate l’ organismo richiede a gran voce di nutrirsi con alimenti naturali e possibilmente depurativi.
A me la cosa non dispiace affatto perché mi piace mangiare tutte le verdure ed in Puglia non si fa quasi in tempo a mangiare tutte quelle che la stagione ci offre.

Uno dei piatti più famosi della tradizione salentina é la purea di fave secche accompagnate dalla cicoria o catalogna, verdura probabilmente introdotta in Puglia a seguito dell’invasione spagnola.
La città di Lecce, dopo che i turchi saccheggiarono la cittadina di Otranto nel 1500 circa, divenne una vera roccaforte spagnola; in quel periodo infatti venne costruito il castello, le varie torri costiere disseminate in tutto il Salento e le masserie fortificate. E, come dicevo, probabilmente la cicoria catalogna venne introdotta dagli spagnoli e veniva mangiata dopo i pasti come “subbra taula” (tradotto letteralmente sopra tavola),un dopo pasto, come si usava in periodi di non globalizzazione e di assenza di coltivazione in serra per cui non arrivava tutta la frutta di cui godiamo al giorno d’oggi, ed ancora si usa terminare il pranzo o la cena con verdura, tipo finocchio, cicoria o frutta secca, accompagnate rigorosamente dal “mieru” cioé dal Negramaro o dal Primitivo, due dei vini rossi più pregiati del Salento.

A casa di mia suocera mi hanno insegnato a mangiare la cicoria in diversi modi in modo da non buttare nemmeno una foglia: dapprima scegliendo le puntarelle e lessandole in acqua bollente, condite con olio extravergine di oliva “pugliese” e da un buon pane di grano; come insalata taglate a listarelle e sempre condite col olio e aceto.

Ed infine le foglie esterne rimanenti non vengono certo buttate, ma cotte “tutte pare” cioé con tutti gli ingredienti assieme, in tegame, con un poco di acqua, alcuni cipollotti freschi locali,un peperoncino, un giro d’olio, del sale oppure anche un dado che le insaporisce molto.Si approfitta con questo piatto anche a cuocere le scorze del parmigiano che di solito avanzano dalla grattugia e che altrimenti verrebbero buttate e che, cotte in questo modo, sono molto buone.

Queste cicorie vengono accompagnate da una purea di fave secche che vanno semplicemente lessate con acqua,fino a spappolarsi diventando una vera purea. L’abbinamento dei due sapori é molto appropriato.

La mia” invenzione” consiste nel fare delle panelle con la purea fredda e cuocerle semplicemente in padella, rigirandole fino a che diventano croccanti. Ho scoperto essere molto buone sia come accompagnamento del piatto con le cicorie sia farcite di una buona ricotta e servite anche come antipasto.

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0 commenti su “Puglia in tavola PANELLE DI PUREA DI FAVE

  1. Molto interessanti i cenni storici; e mi son piaciute moltissimo. ADoro le fave ed hai avuto una bella idea: le panelle preparare così sono bellissime… Brava Azzurra!! Anche io, dopo gli stravizi, son ciapata con le verdure e le zuppe… Un bacione!

  2. Sembra strano ma sono un'amante della cicoria din fa piccola a dispetto del suo sapore amarognolo e mi pice tanto abbinata alla fave fresche. Mai provata la versione con quelle secche ma mi incuriosice un sacco soprattutto l'idea delle panelle. Bella idea ^_^

  3. adoro favette cicoria!!! ovviamente piatto scoperto grazie alla suocera pugliese e la tua rivisitazione mi sembra fantastica!

  4. Devono essere buonissime, ed hai perfettamente ragione dicendo che il nostro organismo ha bisogno di depurarsi dopo tutte le abbuffate 🙂

  5. Con la purea di fave non le avevo mai sentite le panelle….le conosco benissimo con la farina di ceci (e le adoro)…..

  6. Brava Azzurra, che bel post hai scritto… e poi questo piatto per me è assoluta novità! Grazie per tutto!: