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PANDORO SFOGLIATO

Pensavo che fare il Pandoro sfogliato fosse un’impresa troppo difficile per me, ma ho voluto provare e devo dire che il risultato é stato soddisfacente, tanto che tra poco lo preparerò per il prossimo Natale. Tra le tante ricette ho scelto quella delle Sorelle Simili perché molto semplice e ben spiegata.

PANDORO SFOGLIATO con fetta
  • DifficoltàMedia
  • Tempo di preparazione2 Giorni
  • Tempo di riposo16 Ore
  • Tempo di cottura1 Ora 5 Minuti
  • Porzioniuna decina
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 450 gfarina Manitoba
  • 150 gzucchero
  • 170 gburro
  • 3uova (intere)
  • 1tuorlo
  • 18 glievito di birra fresco
  • 1 cucchiainosale
  • 60 mllatte intero (+ 3 cucchiai)
  • 1baccello di vaniglia

Preparazione

La preparazione del pandoro sfogliato inizia con il lievitino, la base con cui formare gli impasti successivi. Seguono un primo ed un secondo impasto, la sfogliatura ed infine la lievitazione e la cottura.
  1.  mostrare gli Ingredienti

    Il lievitino. In una ciotolina sciogliere 15g di lievito di birra in 60ml di latte tiepido, unite 1 cucchiaio di zucchero (25g), il tuorlo e 50g di farina. Mischiare bene con una forchetta, coprire il tutto con pellicola ed aspettare che l’impasto raddobbi (circa 1 ora)

  2. ingredienti per primo impasto

    Primo impasto Sciogliere in tre cucchiai di latte 3g di lievito di birra e versarlo al composto; aggiungere 100g di zucchero, 1 uovo; amalgamare il tutto e versare questo impasto in una ciotola con 200g di farina e impastare con un cucchiaio di legno. Unire poi 30g di burro a temperatura ambiente, amalgamarlo bene al composto fino ad ottenere un composto liscio. Coprire e far raddoppiare il volume in luogo tiepido (circa 1 ora)

  3. secondo impasto

    Secondo impasto. Unire ora altri 200g di farina, le uova, lo zucchero (25g), il sale, i semi della bacca di vaniglia e continuare ad impastare. Schiacciare l’impasto, ripiegarlo su se steso e metterlo in una ciotola unta di burro; far lievitare ancora fino al raddoppio. Mettere poi l’impasto a riposare in frigo per 8/12 ore.

  4. sfoglia con pezzetti di burro

    Trascorso il tempo in frigo rovesciare la pasta sul tavolo, tirarla con un mattarello formando un quadrato. Distribuire al centro 140g i burro ammorbidito a pezzetti

  5. piega a quattro

    Portare i quattro angoli della pasta al centro in modo da formare un quadrato richiudendo la sfoglia, facendo ben attenzione di sigillare bene in modo che il burro non fuoriesca.

  6. inizio di piega a tre

    Spianare bene ora la pasta delicatamente e formare un rettangolo; fare una piega a tre.

  7. piega a tre

    teminare la piega

  8. sfoglia con pellicola

    Sistemare la sfoglia su un vassoio coperta con pellicola e far riposare in frigo per 15/20 minuti. Togliere la sfoglia dal frigo, stenderla di nuovo per il lato lungo e rifare le tre pieghe. Rimettere ancora in frigo. Ripetere l’operazione ancora una volta

  9. formazione della pasta a palla palla

    Ripiegare la sfoglia portando gli angoli verso il centro e formare una palla. Quando questa sarà formata ungersi le mani col burro e ruotare l’impasto sul tavolo arrotondandolo ancora ancora.

  10. impasto nello stampo

    Imburrare quindi uno stampo per pandoro alto 20cm per un impasto da 1kg. Inserire l’impasto con la parte liscia all’interno dello stampo imburrato e lasciarlo lievitare finchè non arriva al bordo.

  11. pandoro su gratella

    Mettere nel fondo del forno un pentolino di acqua per creare vapore e infornare a 170 gradi, forno statico, per i primi 15 minuti; abbassare poi a 160 gradi e lasciare cuocere per altri 50 minuti circa. Fare la prova stecchino per vedere la cottura: se risulta umido lasciare cuocere ancora. Sfornare il pandoro e metterlo su una gratella per farlo raffreddare. Cospargere il pandoro di zucchero filato.

  12. PANDORO SFOGLIATO con nastro
  13. PANDORO e pandorini

Il pandoro sfogliato è burroso, molto soffice e si presta molto bene anche ad essere farcito con crema o con una salsa al cioccolato.

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Pubblicato da azzurratagliaecucina

Mi chiamo Antonietta, ma per familiari e amici sono da sempre Azzurra. Perché Taglia e Cucina? Perché mi piace passare dalla padella… al cucito!

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