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PURCIADDHUZZI E CARTELLATE


Tra i dolci di Natale i “purciadduzzi” e le “cartellate” sono i miei preferiti. Dopo averli preparati infatti li devo “sigillare” per non esserne tentata, altrimenti per Natale non ne rimane nemmeno uno. Sono veramente golosi, del resto a chi non piacciono i dolci fritti? Se poi sono imbevuti di miele la goduria è alle stelle.  Apparentemente i Purciadduzzi assomigliano agli Struffoli napoletani, ma a differenza di questi l’impasto dei purciadduzzi non ha uova nè zucchero all’interno dell’impasto. E poi sono più elaborati nella loro forma perchè i purciadduzzi si devono arrotolare ciascuno attorno al dito per formare il ricciolo, che poi sarebbe il codino di un porcellino.

  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1 kgfarina 0
  • 200 golio evo
  • 100 galcool (per dolci)
  • q.b.scorze agrumi
  • 1/2 cucchiainobicarbonato
  • 1/2 cucchiainosale
  • q.b.acqua (calda)
  • q.b.olio di arachide (per friggere)
  • 250 gmiele
  • 10 cucchiaizucchero
  • qualchestecca di cannella
  • 1 pizzicosale

Preparazione

  1. purciadduzzi e cartellate

    Scaldare l’olio con le scorze degli agrumi, scolarle e far raffreddare l’olio. Disporre la farina in una ampia ciotola e versarvi l’olio e l’alcool. Con le mani sabbiare la farina. Lavorare poi aggiungendo dell’acqua calda. Compattare l’impasto e coprirlo con un tegame possibilmente caldo

  2. purciadduzzi e cartellate su piatto

    Prendere piccoli pezzi di impasto, scaldarli bene con le mani e fare dei cordoletti di 1 cm circa, arrotolarli attorno ad un polpastrello delle dita e tagliarli. In pratica fare dei piccoli taralli. Friggerli in olio bollente e farli asciugare su carta paglia. Scaldare il miele con acqua e zucchero, immergere i purciaddhuzzi, portarli a bollore, scolarli, disporli in un piatto spruzzandoli di zucchero e aromatizzarli con cannella o altri aromi a piacere.

  3. Con lo stesso impasto formare le cartellate. Fare una sfoglia, non troppo sottile, tagliare delle strisce larghe circa 5cm, piegarle nel senso della lunghezza, avvolgerle formando una specie di rosa. Friggerle, scolarle, e immergerle nel miele come per i purciaddhuzzi.

Essendo l’impasto un po’ difficile da lavorare si consiglia di tenerlo sempre al caldo, coperto per non farlo seccare

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Pubblicato da azzurratagliaecucina

Mi chiamo Antonietta, ma per familiari e amici sono da sempre Azzurra. Perché Taglia e Cucina? Perché mi piace passare dalla padella… al cucito!

2 Risposte a “PURCIADDHUZZI E CARTELLATE”

  1. ma come si fa a resistere? Questo è quel tipo di dolce che io lo guardo e penso: no, no è troppo dolce non lo mangio, giusto un pezzetto per assaggiarlo…. e poi se non me lo levano da sotto me lo finisco! Succedeva così con la pignolata calabrese di mia suocera, una specie di struffoli. E così succede con i tuoi che oltretutto sono bellissimi! baci

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