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Come pulire i funghi freschi | guida passo passo per non sbagliare

Come pulire i funghi freschi | guida passo passo per non sbagliare

Se ti stai chiedendo come pulire i funghi freschi, probabilmente hai letto opinioni contrastanti tra chi dice di non lavarli e chi li sciacqua abbondantemente sotto l’acqua corrente.
A dispetto delle varie opinioni, i funghi vanno sempre lavati e asciugati accuratamente prima di utilizzarli.
Pulirli correttamente è fondamentale per portarli in tavola in sicurezza, senza comprometterne consistenza e sapore.

I funghi vanno lavati ma senza ammollo e con una buona asciugatura finale.

Perché i funghi non vanno lasciati in ammollo

I funghi sono composti per il 90% circa da acqua, hanno una struttura molto porosa e si comportano come spugne.
Se restano a contatto con l’acqua la assorbono perdendo consistenza [diventano molli] e sapore.
Inoltre, rilasceranno acqua in cottura.

Come pulire i funghi freschi | guida passo passo per non sbagliare

Come pulire i funghi freschi | il metodo corretto

Il metodo corretto combina una pulizia a secco seguita da un lavaggio rapido e da una buona asciugatura finale.

Pulizia a secco
1] elimina la parte terrosa:
– taglia la base del gambo;
– rimuovi eventuali parti rovinate o scure;
utilizzando un coltello spelucchino.
2] elimina residui di terra o altre impurità:
utilizzando un pennellino, uno spazzolino morbido o un panno leggermente umido.

Lavaggio rapido
Passa i funghi rapidamente sotto acqua corrente fredda.

Buona asciugatura
Tampona i funghi con carta assorbente da cucina o con un panno pulito.

Tipi di funghi comuni al mercato o al supermercato

In ordine alfabetico:
– cardoncelli;
– champignon o prataioli;
– chiodini* e pioppini;
Vengono spesso confusi ma:
i chiodini devono essere sbollentati almeno 10-15 minuti per eliminare le tossine termolabili;
i pioppini possono essere cucinati direttamente.
– finferli o galletti;
– pleurotus;
– porcini;
– portobello.
Una sola volta ho trovato gli shiitake, di origine giapponese.

Errori da evitare quando pulisci i funghi

– lasciarli in ammollo;
– non asciugarli bene dopo il lavaggio rapido;
– tagliarli prima di averli puliti.

Consiglio pratico
Pulisci e lava i funghi solo poco prima di cucinarli: mantengono la loro consistenza e risultano più saporiti.

Funghi surgelati

I funghi surgelati sono puliti, tagliati e pronti all’uso.
I funghi surgelati non vanno fatti scongelare [rilascerebbero troppa acqua] ma vanno utilizzati direttamente in cottura.
Sciacqua i funghi surgelati sotto l’acqua corrente per rimuovere eventuali residui di ghiaccio.

Conservazione, consigli e variazioni

Conservazione
I funghi freschi non puliti si conservano in frigorifero per 2-3 giorni riposti in un sacchetto di carta o in un contenitore con un foglio di carta assorbente.
I funghi puliti vanno cotti subito o conservati in frigorifero per al massimo 24 ore, ben asciutti e in un contenitore chiuso.
I funghi cotti si conservano in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico.

Consigli e variazioni
Se usi i funghi per un risotto o una zuppa, una leggera umidità residua non è un problema.

FAQ – Domande frequenti

Posso pulire i funghi il giorno prima?
L’ideale è pulirli poco prima di cucinarli.

Devo togliere la pelle del cappello?
Solo se è molto sporca o danneggiata.
Negli champignon si rimuove facilmente con le dita; negli altri tipi di funghi è raramente necessario.

I funghi confezionati del supermercato vanno puliti lo stesso?
Sì, sempre anche se sembrano già pronti.

Come capisco se un fungo fresco è ancora buono?
Un fungo fresco è sodo, profumato e non viscido.
Se è molle, ha un odore sgradevole o presenta macchie scure umide è meglio non utilizzarlo.

I funghi sono verdure?

I funghi non sono organismi di origine vegetale quindi non sono verdure ma, per gli aspetti nutrizionali che li contraddistinguono, vengono spesso assimilati agli ortaggi.
I funghi:
– sono ipocalorici;
– hanno un elevato contenuto in acqua e in fibra.
I funghi sono un ingrediente versatile in cucina per la preparazione di contorni, antipasti, primi e secondi, da aggiungere ai legumi, al minestrone e alle zuppe.
Sfoglia le ricette del blog.

Quanto spesso si possono mangiare i funghi?
Una volta a settimana e massimo due [come indicato in genere dai nutrizionisti].

* NOTE

Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.

Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.

© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!

Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.⁣
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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