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A zucchero zero blog a Liolà

A zucchero zero blog a Liolà locandina

E’ in corso la seconda edizione di Liolà, in programma a Marina di Ragusa dal 28 giugno al 06 settembre, organizzata dall’associazione Pro Loco Mazzarelli.

Liolà, con riferimento alla celebre commedia di Luigi Pirandello, è in questo caso anche un acronimo:

  • libri;
  • incontri;
  • opere;
  • luoghi;
  • autrici e autori.

Numerosi gli incontri in programma:

A zucchero zero blog a Liolà locandina

Locandina realizzata dall’illustratrice Carla Di Pasquale.

Ad animare la rassegna non solo libri: Francesca Romano, food blogger di “A zucchero zero” e la dottoressa Valentina Battaglia sono portavoce della prevenzione del diabete e di questo parleranno durante l’incontro di apertura della rassegna, che le vedrà protagoniste il 28 giugno, presentate da Ludovica Gulino.

Fonte: ragusaoggi.it.

A zucchero zero blog a Liolà

Argomenti della serata sono stati:

Quando e perché nasce “A zucchero zero”?

“A zucchero zero” nasce esattamente il 12 febbraio 2018 per il susseguirsi di due eventi casuali:

  1. la diagnosi di prediabete del mio compagno [ottobre 2017];
  2. l’annuncio di un corso master per food blogger a Ragusa targato Giallo Zafferano.

Ricordo che al colloquio la mia futura insegnante, Stephanie Cabibbo in arte Mastercheffa, mi chiese: “Cucini per qualcuno?” e io senza alcun dubbio risposi: “Si, cucino per il mio compagno in prediabete e il mio progetto è condividere la nostra esperienza con chi si trova nella stessa condizione.” Fu con questa risposta che conquistai la partecipazione al corso.

Ho raccontato le difficoltà che si incontrano nella gestione di un blog in primis in termini di organizzazione e ottimizzazione del tempo, che non basta mai.

Dietro la realizzazione di ogni ricetta c’è un lavoro di studio necessario a far si che il risultato finale sia a basso impatto glicemico: ingredienti, abbinamenti, preparazione, metodo di cottura… nulla è affidato al caso.

Cosa distingue “A zucchero zero”?

“A zucchero zero” ha una mission ben definita: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta e ruota attorno a due figure che non sono personaggi ma persone: io Francesca a zucchero zero, che mi occupo della spesa e di cosa portare in tavola, e l’assaggiatore ufficiale, in prediabete.

Il blog nasce da una vicenda personale: la nostra esperienza a partire dalla diagnosi di prediabete.

Il blog contiene numerose ricette caratterizzate dai “senza“, a parte chi condivide la vostra stessa problematica, a chi interessa questo genere di ricette?

Questo genere di ricette interessa, oltre a chi ha problemi di prediabete, a tutti coloro che soffrono di intolleranze e allergie alimentari, sindromi metaboliche e malattie connesse con la cucina degli eccessi inoltre interessa a tutti coloro che vogliono seguire un’alimentazione sana.

Il vostro schema alimentare?

Il nostro schema alimentare prevede tre pasti al giorno [colazione, pranzo e cena] e due spuntini [uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio]; ciascun pasto deve essere un pasto bilanciato.

Il rapporto con i dolci per coloro che vivono una situazione di prediabete e diabete è un rapporto delicato. Come cerchi di fronteggiare il problema in cucina?

Il rapporto con i dolci per coloro che vivono una situazione di prediabete e diabete è sicuramente un rapporto delicato in quanto il solo fatto di doverli consumare con moderazione o dovervi rinunciare ne implica un aumento del desiderio.

La mia risposta consiste nel cercare di dare un’alternativa alla rinuncia.

Lo stile di vita “A zucchero zero” ha funzionato nel vostro caso?

Dal nostro diario dell’emoglobina glicata:

06|10|2017 – 6.5

[…]

27|06|2019 – 5.3

solo alimentazione corretta e attività fisica, senza assunzione di farmaci.

Direi che: decisamente si, ha funzionato!

A questa mia affermazione, il pubblico ha gridato in coro: “ora si abbuffa.

A seguire la dottoressa Valentina Battaglia ha parlato dell’attività dell’AIAD [Associazione Italiana per l’Assistenza ai Diabetici] di Ragusa e delle iniziative passate, presenti e future.

In che modo si può sostenere l’AIAD?

In che modo si può sostenere l'AIADIn che modo si può sostenere l'AIAD

A chi era presente, semplicemente GRAZIE!

Amo il mio lavoro e amo raccontarlo.
Credo fortemente nel mio progetto di condivisione e di prevenzione.
Dal pubblico ho ricevuto affetto, calore e partecipazione.
Non avrei potuto desiderare di meglio.
Avanti tutta!

Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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