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SCHIACCIATA CON L’UVA (RICETTA ORIGINALE TOSCANA)

schiacciata con l'uva ricetta originale toscana

Schiacciata con l’uva alla toscana: la ricetta originale!
Oggi ho preparato una delle ricette toscane che amo di più in assoluto: la schiacciata con l’uva originale alla fiorentina — e no, non è senza semi! Questo dolce, insieme al classico dolce con l’uva, è tra i miei preferiti in autunno: profumato, rustico, legato alla vendemmia e ai sapori autentici della mia terra. Forse vi ricordate che tempo fa ve l’avevo proposta in versione veloce, con la pasta di pane pronta. Stavolta però, ho deciso di preparare l’impasto in casa, ispirandomi al mio amato libro di ricette fiorentine e aggiungendo un tocco personale. Io ho usato la planetaria, ma potete tranquillamente farlo anche a mano, se preferite. In ogni caso, il risultato è stato ottimo: una schiacciata soffice e piena di sapore.
Per questa ricetta scelgo solo uva nera da vino: perfette la Canaiolo o la Sangiovese, entrambe con i semi, com’è tradizione. Lo so, magari è un po’ più scomoda da mangiare, ma solo così si ottiene quel succo intenso che impregna l’impasto e dà alla schiacciata il suo sapore inconfondibile. E se volete darle un tocco in più, provate ad aggiungere un cucchiaino di semi di anice nell’impasto: il profumo che sprigiona in cottura è semplicemente delizioso.
Non perdetevela! Qui sotto trovate tutti i passaggi per preparare la ricetta originale della schiacciata con l’uva.
Ci vediamo alla prossima ricetta!!!
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schiacciata con l'uva ricetta originale
  • DifficoltàFacile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni6Persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno
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Ingredienti: schiacciata con l’uva ricetta originale

1 kg uva nera
350 g farina 00
20 g lievito di birra fresco
150 g acqua (tiepida)
8 cucchiai zucchero semolato
8 cucchiai olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino semi di anice
1 pizzico sale
552,75 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 552,75 (Kcal)
  • Carboidrati 100,02 (g) di cui Zuccheri 53,41 (g)
  • Proteine 9,20 (g)
  • Grassi 16,51 (g) di cui saturi 2,37 (g)di cui insaturi 0,22 (g)
  • Fibre 3,58 (g)
  • Sodio 201,27 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 297 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

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Ricetta: l’originale schiacciata con l’uva

Preparate l’impasto

In un bicchiere sciogliete il lievito di birra in un po’ di acqua tiepida.
Nel frattempo, versate la farina nella ciotola della planetaria munita di gancio a uncino. Se preferite impastare a mano, potete farlo direttamente su una spianatoia. Aggiungete 4 cucchiai di olio, 4 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino di semi di anice, un pizzico di sale ed infine il lievito sciolto.
Iniziate a impastare a bassa velocità, poi aumentate gradualmente fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, che si stacchi bene dalle pareti della ciotola.
Sistemate il panetto ottenuto in una ciotola, copritelo con un tovagliolo o con la pellicola trasparente per alimenti e fate lievitare l’impasto per almeno 1 ora (consiglio di metterlo in forno leggermente intiepidito ma assolutamente spento).

Formate la schiacciata d’uva

Nel frattempo, dedicatevi all’uva: staccate delicatamente i chicchi dai grappoli, eliminando eventuali acini rovinati. Sciacquateli sotto l’acqua corrente e disponeteli su un vassoio o un canovaccio pulito, lasciandoli asciugare completamente.

Una volta lievitata la pasta, è il momento di dare forma alla schiacciata con l’uva.

Piccola premessa: per la teglia, secondo la tradizione si utilizza una teglia rettangolare, ma potete tranquillamente usare anche una teglia tonda, come ho fatto io in una versione alternativa.

Prendete poco più della metà dell’impasto e stendetelo con il matterello fino a ottenere uno spessore di circa 1 cm.
Ungete la teglia con un pennello da cucina, quindi sistematevi sopra la sfoglia di impasto. Se necessario, aiutatevi con le dita per allargarla bene fino a coprire tutta la superficie.
A questo punto spennellate la superficie dell’impasto con due cucchiai di olio extravergine d’oliva, quindi distribuite in modo uniforme circa 700 g di chicchi d’uva (già lavati e asciugati). Infine, spolverizzate con 2 cucchiai di zucchero.

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Ora ripetete l’operazione con la parte restante dell’impasto: stendetelo in una sfoglia leggermente più sottile rispetto alla base, poiché la quantità è minore.
Adagiate delicatamente questo secondo strato sopra l’uva, coprendo tutta la superficie. Non preoccupatevi se l’impasto non combacia perfettamente: potete allargarlo delicatamente con le dita, senza premere troppo.
Spennellate ancora una volta la superficie con 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva.

Finitura e cottura

Distribuite sulla superficie il resto dell’uva, spargendola in modo uniforme. Completate con altri 2 cucchiai di zucchero, che in cottura formerà una leggera caramellatura in superficie.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 45 minuti, finché la superficie sarà dorata e l’uva leggermente caramellata.
Lasciate intiepidire prima di tagliare… e buon assaggio!

schiacciata con l'uva alla fiorentina

Ed ecco la versione anche in teglia tonda!

schiacciata d'uva toscana
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La vera schiacciata con l’uva: ricetta originale dalla mia cucina fiorentina!

Eccola qui, la mia schiacciata con l’uva, proprio come si faceva (e si fa ancora) nelle case fiorentine durante la vendemmia. Per me non è solo un dolce: è un profumo che invade la cucina, è il forno acceso nei primi giorni d’autunno, è casa.

schiacciata con l'uva ricetta originale toscana

Conservazione e consigli

Conservazione: la schiacciata con l’uva si conserva bene per 2-3 giorni a temperatura ambiente, coperta con un canovaccio pulito o sotto una campana di vetro. Essendo un dolce ricco di frutta fresca, è normale che con il passare dei giorni l’uva rilasci un po’ di succo e la pasta diventi più umida , per questo consiglio di gustarla entro i primi giorni, quando è al massimo della sua bontà.
Consigli: se vi piace il profumo del rosmarino, potete aromatizzare l’olio: scaldatelo leggermente in un pentolino con un rametto di rosmarino fresco (basta un minuto, senza far friggere), poi lasciatelo intiepidire e usatelo per spennellare le superfici della schiacciata. Darà un profumo delizioso, senza coprire il gusto dell’uva.

FAQ

Che tipo di uva è adatta per la ricetta originale della schiacciata con l’uva?

La versione tradizionale si prepara con uva nera da vino, come il canaiolo o il sangiovese chicchi piccoli, buccia spessa e… sì, anche i semini! È proprio questa uva che dà il sapore autentico, un po’ rustico, leggermente asprigno.
Detto questo, se non trovate nessuna delle due, potete optare per l’uva fragola: ha un profumo intenso, una dolcezza naturale e regala alla schiacciata un gusto davvero goloso. Non è la più classica, ma è ugualmente molto usata.

Posso usare l’uva senza semi?

Sì, puoi usarla, soprattutto se vuoi rendere il dolce più facile da mangiare per tutti (bambini compresi!). Tuttavia, nella ricetta tradizionale si usano uve da vino con i semi: fanno parte della consistenza originale e del sapore un po’ rustico. Io di solito non li tolgo, ma è una scelta personale.

Quando si mangia la schiacciata con l’uva?

Tradizionalmente si prepara a settembre e ottobre, durante la vendemmia. È il dolce dell’autunno toscano per eccellenza. Si mangia a merenda o anche come fine pasto.

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