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CREMA DI RADICCHIO TARDIVO DI TREVISO

La crema di radicchio tardivo di Treviso è buonissima, molto semplice e veloce ed è ideale per condire la pasta ma, irresistibile su una fetta di pane abbrustolito, magari insieme a dei salumi o dei formaggi stagionati, sarà che io adoro i prodotti dal territorio per cui ci tengo davvero tanto ad utilizzarli nel pieno della loro stagione, e questo radicchio tardivo di Treviso è molto gustoso, per nulla amarognolo come dicono in tanti e risulta ideale per creare dei battuti o delle creme come in questo caso la crema di radicchio tardivo l’abbiamo utilizzata semplicemente in purezza per condire gli spaghetti e quella avanzata la sera del giorno dopo l’abbiamo mangiata spalmata sul pane tostato e condito con aglio e olio, una chicca davvero da non perdere.

Se anche a voi piace il radicchio vi lascio gli spaghetti radicchio e finocchio troppo buoni, questi involtini di radicchio e pancetta, ottimo contorno semplicissimo, le lasagne con radicchio e fontina, e anche questa raccolta con le migliori ricette con il radicchio

Ora andiamo subito dopo la foto come sempre a scoprire come si prepara la crema di radicchio tardivo, ma non perdete qui sotto le altre ricette di creme da spalmare o condire la pasta😉

A presto con la prossima ricetta, Ana Amalia!

crema di radicchio tardivo di Treviso

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
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Ingredienti crema di radicchio tardivo

500 g radicchio rosso di Treviso IGP, tardivo
2 spicchi aglio
2 cucchiai olio extravergine d’oliva
60 ml vino rosso
50 g speck
50 g Grana Padano DOP (grattugiato)
2 pizzichi sale
2 pizzichi pepe nero
169,75 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 169,75 (Kcal)
  • Carboidrati 6,56 (g) di cui Zuccheri 0,76 (g)
  • Proteine 10,00 (g)
  • Grassi 10,96 (g) di cui saturi 3,98 (g)di cui insaturi 2,67 (g)
  • Fibre 1,34 (g)
  • Sodio 708,50 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 175 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

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Preparazione crema di radicchio tardivo

Per preparare la crema di radicchio tardivo per prima cosa pulite i cespi di radicchio eliminando la radice e le foglie esterne o rovinate quindi lavatele e sgrondatele.

Tritate gli spicchi di aglio sbucciati e poneteli in una padella larga dei bordi alti a soffriggere con l’olio extra vergine per 3 o 4 minuti badando che non si bruci.

Nel frattempo tagliate a tocchetti il radicchio, aggiungetelo nella padella, salate e mescolate per farlo insaporire e dopo 5 minuti bagnatelo con il vino e fatelo evaporare.

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Una volta che non sentite più odore di alcol abbassate la fiamma e proseguite la cottura per altri 10 minuti mescolando ogni tanto, a cottura ultimata il radicchio deve risultare morbido ma non disfatto.

Nel frattempo grattugiate il formaggio e tagliate a pezzi piccolissimi lo speck, a cottura ultimata aggiustate di sale se serve, pepate e trasferite il radicchio nel bicchiere di un mixer ad immersione o un frullatore insieme ai pezzetti di speck e frullate.

Decidete voi a questo punto se volete una crema di radicchio tardivo vellutata frullate ancora oppure se la volete grossolana fermatevi quando vedrete che i pezzetti di radicchio si vedono ancora.

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Incorporate il formaggio grattugiato, mescolate e voilà la crema di radicchio è pronta per essere consumata oppure posta in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e conservata in frigorifero.

Come si conserva la crema di radicchio tardivo

Potete conservarla in frigorifero per 4 o 5 giorni, ricoprendo la superficie con dell’olio extravergine di oliva.

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Pubblicato da Ana Amalia

Con le foto di famiglia e il matterello di mia nonna, sono partita dall'Argentina per trasferirmi in Veneto: ho ripreso le tradizioni delle mie nonne italiane e le ho riportato in Italia facendole finalmente mie!"

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