Buccellati alle mandorle, i dolci delle feste!

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Buccellati, buccellatini… un rito… con la sua liturgia, ben precisa!

“Lei”, l’ho conosciuta già quasi settantenne, le mani rugose ma solide che raccontano una vita… una di quelle mani in gioventù afferrò  al volo l’amica sbalzata da cavallo, mentre con l’altra teneva le redini del suo cavallo imbizzarrito, impaurito dall’arrivo del treno…

Ho visto quelle mani impastare “i dolci di Natale”, con un’energia che io “giovane” non ho più… tre chili di farina più il resto degli ingredienti… segreti… chiedere la ricetta aveva il sapore di una profanazione, io non l’ho chiesta. L’ho imparata però, l’ho osservata, ho trascritto tutto, anche i movimenti delle mani, e oggi è bello sentire i commenti di chi gustò i suoi, -sono proprio come quelli di una volta-

Il vecchio rito si concludeva nel forno a legna che solo “lei” poteva accendere, riuscendo a camiare alla perfezione, e ottenendo la cottura perfetta, annunciata dal profumo di agrumi e vaniglia che invadeva piacevolmente gli ambienti….

Oggi tutto si conclude nel forno elettrico della mia cucina moderna,  non è proprio la stessa cosa, ma il risultato è ottimo e la casa è pervasa dallo stesso profumo di agrumi e vaniglia…

Si comincia con la preparazione del ripieno alle mandorle, un giorno prima…

IL RIPIENO ALLE MANDORLE

400 g di mandorle sgusciate

360 g di zucchero

400 ml di acqua

100 g di cioccolato fondente

100 g di zuccata (facoltativo)

LA FROLLA

1 kg di farina 00

250 g di zucchero

15 g di ammoniaca

1 arancia

1 limone

300 g di strutto

2 bustine di vaniglia (io Flavourart)

i tuorli di 4 uova

1 bicchierino di vermouth

zucchero a velo per spolverizzare

PREPARATE IL RIPIENO: se le mandorle hanno la pellicina, fatele sobbollire per qualche istante in acqua bollente e spellatele. Tritatele al mixer finemente, ma NON troppo (NO farina). Mettetele sul fuoco con l’acqua e lo zucchero e fate cuocere mescolando di continuo fino ad ebollizione. Fate rassodare e fate la prova piattino come per la marmellata, dovrete ottenere un composto morbido, non secco. Fate raffreddare completamente e poi aggiungete il cioccolato spezzettato e l’eventuale zuccata (io la frullo perchè non mi piace a pezzetti e perchè frullata aggiunge morbidezza al ripieno)

PREPARATE LA FROLLA: in una spianatoia abbastanza larga da contenere la farina, o un grande recipiente, mettete la farina, lo zucchero, la vaniglia e la scorza grattugiata dell’arancia e del limone. Fate la fontana. In un pentolino fate liquefare lo strutto e versatelo nella fontana incorporandolo completamente con l’aiuto delle mani: strofinate la farina tra le mani fino a quando il grasso sarà ben distribuito (l’impasto è ancora sbriciolato). Battete leggermente i tuorli e incorporateli alla stessa maniera.

Spremete l’arancia e il limone (circa 250/300 ml di succo). Tenetene un dito da parte e versatelo nel impasto. Nel succo rimanente scioglietevi l’ammoniaca (vedrete una bella schiuma) e unite anche questo. Cominciate ad impastare e aggiungete il vermouth poco alla volta, in modo da ottenere un impasto sodo e lavorabile. Fatene una palla (o due come me che ho impastato due chili di farina)

Con il mattarello spianare poco impasto alla volta (qullo che non utilizzato mettetelo al fresco coperto da un canovaccio), e con l’aiuto di formine d’alluminio preparate i dolcetti. Mettete una parte di frolla dentro la formina, un cucchiaino di ripieno alle mandorle e coprite con dell’altra frolla cercando di unire bene le due parti mentre togliete l’eccesso. Sformate il buccellatino.

Infornate  a circa 200°C per 15 minuti, fino a quando assumeranno un bel colore dorato. Spolverizzate con lo zucchero a velo mentre sono ancora caldi.

Questi biscotti si conservano per diversi giorni, ancor meglio se conservati in una scatola di latta.

Con questa ricetta ho vinto il contest sulla tradizione del Natale del Molino Chiavazza. :D


 

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Buccellati alle mandorle, i dolci delle feste!
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25 pensieri su “Buccellati alle mandorle, i dolci delle feste!

  1. Una gran bella soddisfazione immagino..quanto mi piacciono questi dolcetti sicilianiiii..sono una vera goduria!!bravissima Lorenza vorrei tanto provarci..ho già nella lista altri dolcetti siciliani da preparare..un bacione grande tesoro buon anno!!tantissimi auguri!!!

  2. Il tempo è sempre poco, ma eccomi qui almeno per augurare a te e famiglia un buon fine ed un 2012 pieno di amore, felicità e lavoro! un bacio, Gianni

  3. Uhhhh… sai quante cose sconosco anch’io!!!!! La zuccata non è altro che zucca candita, utilizzata ad esempio nella cassata siciliana! Ciao :)

  4. piacere di conoscerti!!!!!
    auguri!!!!!
    mi sono aggiunta tra i tuoi lettori,se vuoi passami a trovare!!!!!
    complimenti per il tuo blog!!!!

  5. Ciao tesoro,
    complimenti….sono molto simili ai miei come ingredienti, buonissimi!!
    bravissima anche con il presepe, i cioccolatini e il resto…
    brava come sempre.
    Buona Epifanía e…
    baci baci
    Sarabella

  6. Gentilissima,
    con questa ricetta è risultata vincitrice del contest La Tradizione del Natale.
    Passi a trovarci sul nostro blog per leggere il post relativo e ci invii i suoi dati per poterle spedire i premi :-)

  7. ciao, amoniaca? sarà che io ricordo male, vivo spagna, mi dici che è? sembrano buonissimi..vorreifarli ma questo non capisco!!! o ricordo male!! qui amoniaca….non si mette nei dolci!!! ciao grazie

  8. Ciao Yvonne, questa è ammoniaca per dolci, in genere tutte le pasticcerie la usano nei biscotti, credo che tu la possa sostituire con il lievito per dolci, per quanto riguarda lo strutto, è completamente insapore e inodore se lo acquisti confezionato al supermercato, anche questo è molto usato in pasticceria, sostituiscilo tranquillamente col burro o la margarina. Se hai altri dubbi dimmi pure. Buona domenica :)

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