Crea sito

Finta carbonara con carote, guanciale e pecorino

La Carbonara è un piatto molto gustoso e saporito ma, ahimè, abbastanza pesante e molto calorico.

Ho pensato di modificarla e proporla in questa versione che penso abbastanza leggera.

Provatela e non ve ne pentirete!

 

Occorrente

 

  • 300 g Bucatini
  • 150 g Guanciale
  • 100 g carote
  • Noce moscata q b
  • 50 g burro
  • Pecorino grattugiato a piacere
  • Poco latte per legare
  • Sale

 

Procedimento

 

Spellare le carote, tagliarle a bastoncino e lasciarle in una scodella d’acqua perché non anneriscano.

Far tostare il guanciale tagliato a dadini in una padella antiaderente, poi metterlo da parte e far cuocere con l’aggiunta di un po’ di burro le carote scolate.

Aggiungere noce moscata a piacere.

Intanto far lessare al dente in acqua bollente salata i bucatini.

Mantecare con l’aggiunta di un poco di latte la pasta scolata ed aggiungere pepe e  abbondante pecorino grattugiato con una mandolina a fori grandi.

Servire ben caldo

Gramigna con piselli e moscardini

Gramigna con piselli e moscardini

Gramigna: un tipo di pasta corta che mi piace abbinare ai legumi. Qualche volta mi capita di usarla anche per la preparazione di piatti semplici ma nel contempo un po’ particolari.

Questa volta ho preparato un piatto della tradizione partenopea: I moscardini con i piselli novelli e per completare il piatto ho fatto cuocere la gramigna a mo’ di risotto, cioè facendo cuocere la pasta dentro i piselli con i moscardini aggiungendo del brodo a mano a mano che la pasta cuoceva proprio come un risotto.

Non ero proprio sicura che il piatto sarebbe stato gradito dalla mia dolce metà e da mia figlia, in attesa di due gemelle.

Ma l’esperimento è pienamente riuscito tanto che mi affretto a scrivere e a pubblicare la ricetta sul mio blog in rifacimento, dove potrete sicuramente trovare tante altre ricette saporite e leggere come mi impone la mia salute ormai precaria.

Seguitemi dunque ai fornelli miei estimatori e… Buon Appetito!

Vi leccherete le dita vi assicuro

Occorrente

300 g di moscardini

200 g di gramigna n°59 della Garofalo

300 g di piselli novelli surgelati

½ cipolla

Sale q.b.

Peperoncino (se gradito)

1 cubetto di Brodo vegetale

Prezzemolo tritato (da aggiungere a fine cottura mescolando)

Olio EVO q.b.

Procedimento

Ho pulito bene i moscardini tagliando ad anelli le sacche e separando l’uno dall’altro i tentacoli.

In un tegame ho messo l’olio a piacere e la cipolla ben tritata, poi vi ho aggiunto i moscardini facendoli arrossare e infine i piselli novelli.

Ho fatto cuocere il tutto per 15 minuti, salando e pepando a piacere.

Intanto ho preparato del brodo vegetale che mi servirà per la cottura della pasta.

A questo punto ho preparato del brodo vegetale servendomi di un cubetto di brodo biologico.

E, al bollore, ho versato la pasta e l’ho fatta cuocere proprio come un risotto aggiungendo altro brodo all’occorrenza.

Terminata la cottura della pasta Vi ho aggiunto del prezzemolo tritato finemente e ho mescolato il tutto.
Ho servito in piatti individuali.

Sformato di Riso e Cavolfiore

Sformato di Riso e Cavolfiore

Oggi voglio proporre un piatto molto gustoso utilizzando il cvavolfiore per uno sformato con il riso. Vi consiglio di preperarlo anche il giorno prima e poi farlo gratinare dolcenente in forno.

Occorrente (per 4 persone)

1 cavolfiore medio

1 cipolla tritata finemente

350 g Riso Pairbolled

Burro q.b.

Pangrattato q.b.

Parmigiano in abbondanza

Besciamella (vedi ricetta quì)

Procedimento

Lessate il cavolfiore tenendolo però al dente. Dividetelo in cimette

Lessate il riso per dieci minuti e scolatelo.  Fatelo poi insaporire in una padella in cui avrete fatto imbiondire con una parte di burro la cipolla tritata finemente.

Imburrate una pirofila, cospargetela di pangrattato e deponetevi uno strato di  cavolfiore; su questo mettetevi il riso, metà  dose di parmigiano  e poi uno strato di besciamella. Cospargete la superficie con il pangrattato, l’altra metà  del parmigiano e  il restante burro a fiocchetti.

Cuocere in forno medio a 230° C per circa 20 minuti finché la superficie non sarà  dorata.

 

È  un piatto che potrete preparare anche in anticipo e passare poi in forno quando si avvicina l’ora del pranzo.

 

Ragù napoletano leggero

Ragù napoletano leggero (con pentola a pressione)

Ho adattato il ragù alla napoletana ad una versione leggera con pentola a pressione che riduce di molto i tempi di cottura.
Ciò è dovuto alla necessità di mangiare con pochissimi grassi e sale per i miei problemi di salute.
Io uso come solo condimento il grasso che rilascia la carne.
Il risultato è apprezzabile e ve lo consiglio.
Occorrente
1 pezzo di carne da brasato di circa 1 kg (io uso cappello di prete)
1 bicchiere di vino bianco
Sale q b
½ cipolla
½ carota
1 costa di sedano
2 bottiglie da 540 g di Cirio Passata verace
Preparazione
Tritate sottilmente tutte le verdure e fatele brasare con il vino bianco.
Aggiungete la carne e fatela rosolare.
Quando la carne è ben rosolata aggiungete il passato di pomodoro e salate a piacere
A questo punto chiudete il coperchio della pentola a pressione e lasciate sobbollire (in napoletano pippiare) il tutto per circa 2 ore dal sibilo.
Terminata la cottura aprite il coperchio e se il sugo risulta ancora molto liquido lasciatelo asciugare a fuoco lento fino alla giusta consistenza.
Con questo ragù condirete la pasta ed avrete contemporaneamente un ottimo piatto di carne da servire con verdura di stagione a piacere.

Ossobuchi con gremolada

Ossobuchi con gremolada (piatto tradizionale Milanese)

Ho scovato un vecchio libro, regalatomi da mio marito quando ci siamo sposati, e da cui ho imparato in parte i segreti della cucina autentica milanese.

Ricette autentiche della tradizione milanese

Chiaramente ogni ricetta è stata più volte testata accompagnata da qualche variante che ho ritenuto opportuna. Collegherò a questa altre ricette tradizionali. Comincio da questa degli Ossobuchi con Gremolada dando anche la spiegazione della parola “Gremolada”. E metto il link al Risotto allo Zafferano, altro cult della cucina milanese

 

 

 

 

Ingredienti (per 4 persone)

  • 4 ossibuchi di vitello
  • 100 g di burro
  • 50 g di pancetta a cubetti
  • 2 pomodori maturi
  • 1 carota ed 1 cipolla finemente affettate
  • 1 canna di sedano affettata
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 ciuffetto di prezzemolo lavato e tritato
  • 1 spicchio di aglio pestato
  • Scorza di mezzo limone tritata
  • Farina bianca, sale e pepe

 

Preparazione

Fare soffriggere in un tegame capace il burro e la pancetta. Passare leggermente nella farina gli ossibuchi e disporli nel tegame. Lasciarli colorire voltandoli da ambo i lati e condirli con sale e pepe. Versare sulla carne il vino bianco.

Appena il vino sarà evaporato, unire la carota, sedano e cipolla; appena questa avrà preso colore aggiungere anche la polpa tritata dei pomodori.

Lasciar cuocere a recipiente coperto per un’ora e un quarto circa. Per evitare che la salsa si addensi eccessivamente bagnare con due o tre cucchiai di brodo o di acqua.

Nel frattempo preparare la gremolata, unendo e mescolando in un piatto, prezzemolo, aglio e scorza di limone grattugiata.

Dieci minuti prima della cottura completa della carne (cioè quando questa si stacca dall’osso) cospargere gli ossobuchi con la gremolata.

Questa portata è veramente completa se si accompagna al  Risotto alla Milanese.

Link alla ricetta)