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Annamaria

Sformato di Riso e Cavolfiore

Sformato di Riso e Cavolfiore

Oggi voglio proporre un piatto molto gustoso utilizzando il cvavolfiore per uno sformato con il riso. Vi consiglio di preperarlo anche il giorno prima e poi farlo gratinare dolcenente in forno.

Occorrente (per 4 persone)

1 cavolfiore medio

1 cipolla tritata finemente

350 g Riso Pairbolled

Burro q.b.

Pangrattato q.b.

Parmigiano in abbondanza

Besciamella (vedi ricetta quì)

Procedimento

Lessate il cavolfiore tenendolo però al dente. Dividetelo in cimette

Lessate il riso per dieci minuti e scolatelo.  Fatelo poi insaporire in una padella in cui avrete fatto imbiondire con una parte di burro la cipolla tritata finemente.

Imburrate una pirofila, cospargetela di pangrattato e deponetevi uno strato di  cavolfiore; su questo mettetevi il riso, metà  dose di parmigiano  e poi uno strato di besciamella. Cospargete la superficie con il pangrattato, l’altra metà  del parmigiano e  il restante burro a fiocchetti.

Cuocere in forno medio a 230° C per circa 20 minuti finché la superficie non sarà  dorata.

 

È  un piatto che potrete preparare anche in anticipo e passare poi in forno quando si avvicina l’ora del pranzo.

 

Ragù napoletano leggero

Ragù napoletano leggero (con pentola a pressione)

Ho adattato il ragù alla napoletana ad una versione leggera con pentola a pressione che riduce di molto i tempi di cottura.
Ciò è dovuto alla necessità di mangiare con pochissimi grassi e sale per i miei problemi di salute.
Io uso come solo condimento il grasso che rilascia la carne.
Il risultato è apprezzabile e ve lo consiglio.
Occorrente
1 pezzo di carne da brasato di circa 1 kg (io uso cappello di prete)
1 bicchiere di vino bianco
Sale q b
½ cipolla
½ carota
1 costa di sedano
2 bottiglie da 540 g di Cirio Passata verace
Preparazione
Tritate sottilmente tutte le verdure e fatele brasare con il vino bianco.
Aggiungete la carne e fatela rosolare.
Quando la carne è ben rosolata aggiungete il passato di pomodoro e salate a piacere
A questo punto chiudete il coperchio della pentola a pressione e lasciate sobbollire (in napoletano pippiare) il tutto per circa 2 ore dal sibilo.
Terminata la cottura aprite il coperchio e se il sugo risulta ancora molto liquido lasciatelo asciugare a fuoco lento fino alla giusta consistenza.
Con questo ragù condirete la pasta ed avrete contemporaneamente un ottimo piatto di carne da servire con verdura di stagione a piacere.

Ossobuchi con gremolada

Ossobuchi con gremolada (piatto tradizionale Milanese)

Ho scovato un vecchio libro, regalatomi da mio marito quando ci siamo sposati, e da cui ho imparato in parte i segreti della cucina autentica milanese.

Ricette autentiche della tradizione milanese

Chiaramente ogni ricetta è stata più volte testata accompagnata da qualche variante che ho ritenuto opportuna. Collegherò a questa altre ricette tradizionali. Comincio da questa degli Ossobuchi con Gremolada dando anche la spiegazione della parola “Gremolada”. E metto il link al Risotto allo Zafferano, altro cult della cucina milanese

 

 

 

 

Ingredienti (per 4 persone)

  • 4 ossibuchi di vitello
  • 100 g di burro
  • 50 g di pancetta a cubetti
  • 2 pomodori maturi
  • 1 carota ed 1 cipolla finemente affettate
  • 1 canna di sedano affettata
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 ciuffetto di prezzemolo lavato e tritato
  • 1 spicchio di aglio pestato
  • Scorza di mezzo limone tritata
  • Farina bianca, sale e pepe

 

Preparazione

Fare soffriggere in un tegame capace il burro e la pancetta. Passare leggermente nella farina gli ossibuchi e disporli nel tegame. Lasciarli colorire voltandoli da ambo i lati e condirli con sale e pepe. Versare sulla carne il vino bianco.

Appena il vino sarà evaporato, unire la carota, sedano e cipolla; appena questa avrà preso colore aggiungere anche la polpa tritata dei pomodori.

Lasciar cuocere a recipiente coperto per un’ora e un quarto circa. Per evitare che la salsa si addensi eccessivamente bagnare con due o tre cucchiai di brodo o di acqua.

Nel frattempo preparare la gremolata, unendo e mescolando in un piatto, prezzemolo, aglio e scorza di limone grattugiata.

Dieci minuti prima della cottura completa della carne (cioè quando questa si stacca dall’osso) cospargere gli ossobuchi con la gremolata.

Questa portata è veramente completa se si accompagna al  Risotto alla Milanese.

Link alla ricetta)

 

 

 

 

Migliaccio Dolce Napoletano

MIGLIACCIO DOLCE

 Dolce tipico del Carnevale napoletano

E’ un dolce napoletano che in genere si prepara per il Carnevale.

Nel gusto assomiglia al ripieno delle sfogliatelle frolle.

Un’aggiunta di sapore è dato dalla vaniglia e dal leggero sapore alcolico del rum.

Ricordo che mia madre talvolta lo preparava ma erano davvero molti anni che non lo mangiavo

Ho trovato questa ricetta in rete e ho voluto prepararlo modificando leggermente le dosi indicate.

Prima di tutto,occorre preparare la base di semolino:

  • 150 g di semola
  • 700 g di latte con 1 bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • Cuocere fino all’ebollizione ed ancora per 3-4 minuti mescolando con una frusta metallica

Poi, quando il composto è ancora tiepido, si aggiungono gli altri ingredienti:

  • 250 g zucchero
  • 50 g burro

Infine quando sarà freddo, sempre mescolando con la frusta, aggiungere:

  • 4 uova
  • 400 g ricotta romana
  • 100 g di cedro a cubetti
  • 1 fialetta di millefiori
  • 1buccia di aranciagrattuggiata
  • ½ tazzina di rum per pasticceria

Infornare a 170° C per ¾ d’ora circa in una teglia da 24 cm foderata con carta forno.

Assicurarsi che il ripieno sia ben cotto con la prova stecchino.

Una volta pronto, cospargere di zucchero a velo e servire a fette.

Pastiera Rustica


IMG_2059Io quest’anno ho preparato una pastiera rustica alternativa e devo ammettere che è venuta molto buona.


Pastiera Rustica

La Pastiera si prepara in diverse versioni a  Napoli per la Santa Pasqua. E’ un dolce particolare che ha fra gli ingredienti il grano, le uova e che è molto golosa e rinomata. Ogni famiglia ha la sua ricetta ed anche in ogni località della regione la si prepara in maniera diversa.

 

Occorrente

400 g Grano cotto per pastiera

50 ml di latte

200 g di ricotta vaccina

100 ml di panna

2 uova intere

50 g di parmigiano

50 g di pecorino

100 ml di panna

100 g di scamorza

100 g di prosciutto cotto

100 g di formaggio morbido tutti tagliati a dadini.

Pasta frolla

250 di farina

100 g di zucchero

1 uovo intero

100 g di burro

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Procedimento
Mettere in un pentolino 400 g di grano cotto per pastiera con 50 ml di latte e cuocere 10 minuti.
Spegnere e lasciare raffreddare.

Amalgamare 200 g di ricotta vaccina, 100 ml di panna e 2 uova intere.

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Unire i due preparati aggiungendo gli altri ingredienti: 50 g di parmigiano e 50 g di pecorino grattugiati, 100 g di prosciutto cotto, 100 g di provola e 100 g di formaggio morbido tutti tagliati a dadini.
Mescolare bene fino a che il composto sarà omogeneo.

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Stendere con il matterello la frolla preparata in precedenza mescolando rapidamente 250 g di farina, 100 g di zucchero, 1 uovo intero, 100 g di burro e foderare gli stampi.
Versare il ripieno e decorare con strisce di pasta frolla (con un panetto messo da parte in precedenza)

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Infornare a 180° per circa 40 minuti. Servire sia tiepida che fredda.

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Seguite la mia ricetta e non vi pentirete.

SLURP!!!