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Latte

Gnocchi di pane al sugo di zucca, lenticchie e castagne.

Gli gnocchi sono da sempre – per me – gli gnocchi di nonna Teresa.
Danno sapore ai miei ricordi fin da bambina quando nella sua grande cucina la vedevo arrivare con l’asse di legno da appoggiare sulla tavola e di corsa salivo sulla sedia che le stava più vicina per vederla preparare quelle deliziose chicche a base di patate lesse, uova e farina che sarebbero diventate il mio pranzo delle dodici e trenta.
Diventando grande ho imparato io stessa a mettere le mani in pasta ma ancora oggi il piacere di sentirmi dire “quando vieni a trovarmi ti faccio gli gnocchi” batte il mio amore della cucina – perchè gli gnocchi di nonna Teresa non si battono! – e se poi li condisce con generose e abbondanti cucchiaiate del suo sugo di pomodoro – quello preparato in estate nonostante il caldo con i pomodori dell’orto – è davvero fatta  e al bis è praticamente impossibile rinunciare.

Vista la premessa potevo forse non appuntarmi sul calendario la giornata degli gnocchi?

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La risposta vien da sé ed eccomi qua a proporvi una ricetta che ha ovviamente come protagonista indiscusso lo gnocco in una ricetta che elogia la cucina del riciclo e dona risalto a ingredienti semplici ma mai banali.
Il riciclo è uno gnocco a base di pane raffermo ammollato nel latte e impastato con uova, un po’ di farina e un po’ di formaggio grattugiato mentre la semplicità sta tutta in un sugo – una sorta di ragù vegetariano (concedetemi il temine) – a base di zucca, lenticchie e castagne.

Gnocchi di pane raffermo

Li prepariamo insieme?
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Focaccine in padella dolci gusto strudel.

Tra un impasto che lievita e un sugo che sobbolle sul fuoco mi piace sedermi sul divano e spulciare tra le migliaia di ricette che ci sono in rete.
Mi faccio catturare dalle immagini, trasportare dai meravigliosi racconti che tante blogger regalano ai loro fedeli lettori o incuriosire dai titolo di una ricetta.
Quando ho letto “focaccine voleci in padella” mi sono subito chiesta come se un impasto cotto in padella in poco tempo potesse davvero essere piacevole da mangiare e ho subito deciso di provare la ricetta di Michela.
Che dire: una vera e propria sorpresa!
La partenza è stata decisamente titubantema poi le focaccine in padella sono diventate spesso l’ancora di salvezza dell’ultimo minuto quando nell’aprire la dispensa  ti rendi conto che la busta del pane non ha che da offrirti qualche misera briciola.
Fino ad oggi le avevo sempre e solo provate salate ma qualche giorno fa mi sono domandata come potessero essere in versione dolce, per una merenda speedy fatta in casa.
In frigorfero avevo delle mele e della marmellata di albicocche.
La dispensa mi offriva biscotti,pinoli e uvetta.
Non ci ho messo molto per decidere e in pochi minuti le mie focaccine in padella dolci gusto strudel erano printe per essere mangiate.
Vi assicuro che piaceranno a grandi e piccini.

INGREDIENTI PER 10 FOCACCINE IN PADELLA:
250 gr. di farina 0
40 gr. di zuccchero di canna chiaro
100 ml. di acqua
50 ml. di latte
20 ml. di olio di semi
1/2 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
1 mela Golden 
2 biscotti frollini
1 cucchiaio di marmellata di albicocche
cannella in polvere q.b.

Focaccine in padella

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Banoffee&Coffee macaron.

Appena letto il tema della sfida n. 62 dell’MTChallenge proposto da Ilaria, padrona di casa di Soffici,avrei voluto avere la macchina del tempo per tornare indietro di un paio di anni periodo in cui mettermi in cucina a preparare dolci, anche piuttosto elaborati, mi appassionava all’inverosimile.
Amavo preparare mousse, creme e ganache con cui farcire e decorare torte, impastavo frolle e biscotti, modellavo la pasta di zucchero, sfornavo gusci di macaron di ogni gusto e colore.
…e l’amore nel fare sbocciava in un analogo sentimento nell’assaggiare.

Ottavia mangia i macaron

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Finta trippa (o frittata trippata).

I piatti preparati con pochi e semplici ingredienti sono quelli che dovremmo imparare davvero ad apprezzare di più.
Perchè sono buoni.
Perchè sono unici con quel sapore che solo la cucina casalinga è capace di dare.
La finta trippa (o frittata trippata che dir si voglia) è proprio uno di quei piatti; fatto di tradizione contadina e di ingredienti poveri che sanno però sfamare.
…in tempi che a noi ormai sembrano lontanissimi (quelli magari dei nostri nonni), quando la carne era un lusso, uova e pomodoro, cucinati con un pizzico di inventiva, davano la giusta energia per affrontare una giornata di fatica intensa.

Provatela questa frittata che si crede trippa perché, nonostante una semplicità che potrà sembrarvi quasi banale, vi scalderà il cuore e vi riempirà la pancia; ancor di più se preparerete del buon pane tostato con cui far scarpetta.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:
4 uova medie (oppure 3 grandi)
2 cucchiai di latte
350 gr. di pomodori pelati
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.
1 spicchio di aglio

qualche foglia di basilico

Ingredienti finta trippa

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Muffins alla zucca.

Non so se capita anche a voi ma io, fortunatamente, sui banchi di mercati e supermercati trovo ancora zucche dalla polpa dolcissima e pastosa ideali per continuare a sperimentare nuove ricette.
E questi muffins alla zucca sono una vera delizia da arricchiere ogni volta con frutta secca,, spezie, formaggi o erbe aromatiche differenti.
Io li ho provati per la prima volta con gherigli di noce così da creare ad ogni morso un piacevolissimo gioco di consistenze.

INGREDIENTI PER 10/12 MUFFINS ALLA ZUCCA:
400 gr. di popa di zucca pulita
300 gr. di farina
2 uova medie
200 ml. di latte (intero o parzialemente scremato)
60 ml. di olio extra vergine di oliva
10/12 noci sgusciate
40 gr. di Parmigiano Reggiano
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
sale q.b.

Muffins alla zucca

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