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Polenta rustica al blu di capra

Che cosa c’è di meglio che preparare la polenta sulla stufa a legna con gli ingredienti dell’orto e uno splendido formaggio quale è il blu di capra?

Giornata passata tra i castagni e i faggi di Pian Munè, serve una pietanza che mi aggiusti i pasti senza dover restare molto davanti ai fornelli. Prima di partire ho fatto la spesa nell’orto, cavoli e polenta, avevo già un piano preciso. Fagioli conservati in frezeer pronti all’uso, non si sa mai possano tornare utili quando si ha poco tempo. A volte bisogna anche fermarsi e gestire il tempo per rallentare e prendere una pausa.

Intanto mi sono dedicata due giorni a camminare tra i miei boschi, non sono miei, ma sento che mi regalano benessere, li considero un poco miei perchè sono speciali. Soprattutto a pochi passi da casa.

La stufa accesa, la pentola e la polenta che la mia amica produce con tanta passione: un prodotto di primissima qualità, dalla semina, alla macinatura a pietra. Mais otto file integrale, meglio di così.

Il blu di capra lo producono al Bricco della Croce per cui non posso sbagliare.

In verità non ci vuole molto a preparare questa squisita polenta, solo tempo, ma ne approfitto seduta a leggere un libro, in baita il cellulare resta fermo, non c’è connessione, anche questo è un modo di fare pausa e staccare dalla frenesia degli impegni quotidiani.

Una volta pronta, avevo i pasti pronti per due giorni. Ottima soluzione!

Altre suggerimenti di ricette rustiche le trovate in seguito.

Polenta rustica al blu di capra
  • DifficoltàFacile
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaCottura lentaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno
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Ingredienti per preparare la Polenta rustica al blu di capra

Non servono strani ingredienti , una buona farina, fagioli borlotti, mezzo cavolo e un pezzetto di Blu di capra. Il blu di capra è un formaggio erborinato, tipo gorgonzola per intenderci con una pasta più soda prodotto interamente con latte di capra. Durante la stagionatura, ci sono delle tempistiche da rispettare, attraverso dei fori praticati con appositi spilloni d’acciaio, dove si innestano le muffe nobili: Penicillium roqueforti.

Il risultato un formaggio moderatamente piccante con venature erborinate verde blu.

Elenco dettagliato ingredienti

300 g farina di mais integrale
Mezzo cavolo verza
2 tazze fagioli borlotti
300 g blu di Capra
q.b. sale
q.b. olio di oliva

Strumenti utili per questa Polenta rustica al blu di capra

una pentola in acciaio o un paiolo. Un tagliere, la pentola per i fagioli. Utensileria varia. Gli utensili che utilizzo io li trovate nei miei consigli per gli acquisti

Qualche suggerimento in più

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Polenta rustica con blu di capra

Simbolo della tradizione contadina, la polenta ha sfamato intere generazioni a costi irrisori. Un tempo era la colonna portante dell’alimentazione quotidiana: si versava sul tagliere di legno per sfamare la famiglia e a volte si insaporiva soltanto strofinandola contro l’unica aringa appesa sopra il tavolo. Dalla classica polenta concia alle sue tante varianti regionali, è uno di quei piatti capaci di superare le epoche e le mode.In questa ricetta la farina viene versata nella minestra bollente di cavoli e fagioli, ma se dovete preparare la polenta liscia ricordate un piccolo trucco per evitare i grumi: non aggiungete mai la farina nell’acqua che già bolle, ma versatela a pioggia poco prima del bollore.

Se non avete dei fagioli pronti. Ammollate dalla sera precedente. Fate un soffritto con carota, sedano e cipolla tritato e aggiungete i fagioli e acqua quanto basta a portare a termine la cottura. Per ottenere due tazze pronte servirà una tazza scarsa di fagioli secchi.

Procedimento passo passo

Fate un soffritto con olio di oliva, aggiungete 2 litri di acqua e il cavolo tagliato a listarelle e fate cuocere almeno 1 ora.

Potete ora versare la farina di polenta rimestando continuamente.

Aggiungete i fagioli a metà cottura.

Infine unite il blu di capra. Mescolate con cura fino a scioglimento.

Potete servire subito oppure fare raffreddare e friggere il giorno successivo dopo averla tagliata a fette.

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Qualche consiglio in più

Questa polenta è un piatto unico ha tutti i nutrienti necessari per un pasto completo. Potete anche servire in monoporzioni in ciotoline di terracotta, come antipasto. Fredda, tagliata a dadini e fritta per un buon aperitivo. Fritta a fette e servita con verdure marinate


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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