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Stick di polenta con fonduta alle erbe odorose

Ricetta stick di polenta con fonduta alle erbe odorose

Ecco un’altra ricetta super buone e super facile, accontenta tutti ed è subito festa

La polenta cotta nel modo tradizionale e, poi raffreddata e tagliata a bastoncini, in una vellutata fonduta di toma di montagna, aromatizzata alle erbe aromatiche.

Stuzzichino, antipasto, aperitivo…Decidete voi!

Sfiziosa e invitante

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora 20 Minuti
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Farina di polenta e toma di montagna…

200 g farina di mais (Piu una tazzina per “infarinare”)
750 g acqua
400 toma piemontese (Toma di Martiniana)
200 g latte
30 g burro
20 g farina
1 cucchiaino erbe aromatiche (Lavanda un pizzico, rosmarino, timo, salvia tritate finemente)
q.b. sale
q.b. olio di arachide (Per friggere)

Strumenti

Pentole e padelle…

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Passaggi

In poco tempo un piatto sfizioso e profumato…

Preparate la polenta nel modo tradizionale, fate raffreddare e tagliate a stick

Aiutandovi con un sacchetto da freezer infarinate gli stick, con la farina cruda

Friggete in abbondante olio caldo, fino a doratura; lasciate gocciolare su carta da cucina

Mentre friggete, tagliate la toma a fette

In un pentolino fate fondere il burro a fiamma bassa, aggiungete la farina bianca e il latte mescolando continuamente; infine aggiungete la toma e fate fondere.

In ultimo aggiungete le erbe aromatiche e aggiustate di sale.

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Croccanti e saporite…

Accompagnate da una cremosa fonduta di montagna

La polenta potete usare un eventuale avanzo, oppure prepararla il giorno prima; importante è l’infarinatura con farina di mais che darà totale croccantezza agli stick. Si conserva senza problemi fino al giorno successivo in frigorifero.

5,0 / 5
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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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