• dolci soffici
  • Torta di mele con purea di banane

    Premessa: devo ancora fare fuori un sacco di foto vecchie e bruttine. quindi per un po’ ve le beccate tutte 😛 La torta di mele con purea di banane è stata un di quelle torte di emergenza, ma che più emergenza non si può. l’ho preparata una sera che avevo ospiti, ma non avevo niente […]

  • muffin e dolcetti
  • Ciambelline semi-integrali alla farina di orzo

    Ciambelline semi-integrali alla farina di orzo

    Alla Coop hanno messo un mini-mini stand con tutte farine strane, kamut, avena, orzo, io piano piano le sto provando tutte, perchè mi piacciono i sapori nuovi e non sono una che si fa intimidire dalla sperimentazione.
    tempo fa avevo comprato questo bel pacchettino da mezzo kg di farina d’orzo e ancora se ne stava lì in dispensa ad attendere di essere utilizzato. stamani in preda ad uno slancio di innovazione culinaria mi sento di provare a cucinarci un qualche dolce X.
    cosa non so, perchè ovviamente quasi tutti i miei dolci nascono e si sviluppano mano mano, a seconda di quello che trovo spulciando in qua e là…
    apro il frigo e beeeene….noto già da subito che ero senza burro.
    io che i dolci senza burro li faccio molto ma molto malvolentieri mi devo accontentare di smezzare margarina e burro. sì perchè un cincischino di burro ce l’avevo, 50 gr, e meglio che niente, ce lo schiaffo dentro!
    poi apro la farina d’orzo, ne peso 250 gr, che più o meno ho capito che è la dose per 12/14 muffin e togliendola dalla bilancia me la accosto al naso per annusarla.
    beh di solito assaggio tutto prima di metterlo nel dolce, soprattutto se è un ingrediente nuovo, che non ho mai assaggiato, leggasi la disavventura dello zenzero caramellato (qua), per capire come utilizzarlo, se può andare bene con gli altri sapori, ma in questo caso assaggiare la farina così a crudo e da sola mi sembrava eccessivo (anche se poi sono la prima che si assaggia l’impasto pronto e finito prima di metterlo in teglia! ho questa teoria: che se è buono a crudo è buono per forza anche a cotto!)
    però già il solo odore mi da un’indizio. ossia che è molto forte come farina. deve avere un sapore davvero intenso. così ritorno sui miei passi, prima di fare il patatrac.
    e smezzo, metà farina bianca e farina di orzo. così può andare. spero…

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  • Tortine alle carote e mandorle (ciambelline e cuori)

    Tortine alle carote e mandorle

    Posso confessarlo? sono proprio soddisfatta di queste piccole tortine alle carote e mandorle.
    oramai mi sto sbizzarrendo e devo assolutamente provare tutti gli stampi che ho ricevuto per il compleanno. questa volta è stato il turno degli stampi a cuore (della Guardini) e quelli a ciambellina (della Kaiser), entrambi deliziosi!!!
    quelli a cuore permettono di fare una tortina larga ma non molto alta, mentre quelli a ciambellina una tortina molto dettagliata, con il buchetto e piena di scanalature, sembrano quasi dei bomboloncini tutti ricoperti di zucchero a velo!
    la ricetta delle tortine alle carote e mandorle è una ricetta classica, ve ne sono molte in giro, solitamente si usa l’olio di semi come parte grassa, ma non ne disponevo quando le ho preparate, così l’ho sostituito con la margarina che è comunque un grasso vegetale. potete decidere se seguire la mia strada oppure inserire l’olio…a voi la scelta 🙂
    purtroppo ne ho assaggiate molte di queste tortine alle carote e mandorle e spesso mancano un po’ di sprint, quindi ho deciso di dargli un po’ di aromatizzazione extra, ho inserito lo zucchero di canna che è già di per sè uno zucchero dal sapore intenso, molto caramellato, e poi ho aggiunto anche la cannella che si sposa benissimo con le carote, abbinamento che avevo già sperimentato in questa ricetta “Muffin alle carote e cocco” ed era risultato vincente!!!

  • muffin e dolcetti
  • Mini-vulcani al cocco – dolcetti brasiliani simpatici e light

    Coconut mini-volcanoes - brazilian cakes (light and funny)

    La ricetta dei Mini-vulcani al cocco – dolcetti brasiliani, non è del tutto farina del mio sacco….quando va detto, va detto! 😛
    ho preso quella bellissima ricetta dal blog di Fernanda, una simpatica ragazza italo-brasiliana, che gestisce Sabor Brasil, una pagina sulla cultura carioca.
    La ricetta a cui mi sono direttamente ispirata è questa: Bolo gostoso com cobertura de coco, ma se guardate le foto i risultati sono completamente diversi, da una torta singola li ho trasformati in mini-vulcani…
    io credo che il miglior modo per omaggiare una buona ricetta sia farla propria, quindi questo è il mio omaggio!!! spero di non essere andata fuori tema XD
    gli ingredienti sono pressoché gli stessi, non ho variato molto l’impasto…okey okey un po’ sì….ho aggiunto il limone per adattarla un po’ di più al gusto italiano, difficilmente noi italiani riusciamo a fare una torta che non sia aromatizzata al limone 😛 ho aggiunto anche la vanillina, ho tolto un uovo, perché ne avevo solo 2 , e non avevo neppure il burro quindi l’ho sostituito con la margarina (ogni tanto sono un po’ disorganizzata!). ma dai insomma…la torta è quella!!! più o meno… XD
    ne ho variato anche la forma, ho trasformato la torta in dolcetti, in piccoli vulcani che eruttano candida lava di cocco!

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  • Strudel srotolato (vegan-friendly)

    a capodanno abbiamo fatto una cena tra amici. un mio caro amico è cuoco, un bravissimo cuoco che va di quei mangiarini che non vi dico altrimenti vi ritrovate a sgocciolare sulla tastiera del pc.
    ma quest’anno ha avuto un arduo compito a soddisfare tutte le nostre esigenze. di 8 persone che eravamo 1 era vegetariana, due vegane, 1 allergica al pesce e 1 allergico al nichel. praticamente una “mission impossibile”
    per tutti tranne lui ovviamente, che è riuscito a soddisfare ampiamente i palati di tutti.
    questi nostri amici vegani avevano portato un dolce, ovviamente vegano, e io per curiosità l’ho assaggiato (visto che loro non potevano assaggiare quello che avevo portato io!).
    era la prima volta che assaggiavo un dolce fatto senza uova, era una simil Sacher Torte, ma ovviamente di Sacher c’era rimasto poco o niente. devo dire che la glassa sopra non era male, alla fine era una ganache al cioccolato, ma invece che la panna normale avevano usato la panna vegetale e la margarina, e il sapore era abbastanza simile e gradevole anche per un non vegano.