Panzerotti, pizze fritte, panzanelle, o giù di lì…

Panzerotti, pizze fritte, panzanelle, o giù di lì...

Eccoci qua, con la seconda ricetta salata! mica starò esagerando?
Il nome di questo piatto è una questione seria. è conosciuto in ogni parte d’italia, ma in ogni zona ha un nome diverso. non parlo di varianti regionali, parlo proprio di varianti locali, basta spostarsi di qualche chilometro e già ha acquisito un nome completamente diverso. che poi di fatto altro non è se non la pasta della pizza fritta in olio bollente, quindi la ricetta è praticamente identica per tutti, con qualche piccola variante qua e là.
cercando su Google mi sono imbattuta in decine di nomi con cui questo piatto è conosciuto: panzerotti, quarti fritti, panzanelle, pizze fritte, pizzelle, gnocchi fritti, calzoni fritti, torta fritta, ciaccia fritta, panino fritto, pinzino, crescentina fritta, chisolino, ficattole, ovviamente le ricette differiscono da zona a zona, ma il prodotto finale è molto simile.
quand’ero piccola e abitavo in un piccolo paesino di campagna ero solita chiamarli “quarti fritti” che poi “quarti” di cosa non si sa bene, ma lì si chiamavano così…quando poi mi trasferii (di 10 km, mica 100!) e continuavo a chiamarli  “quarti” tutti mi guardavano come se fossi un’aliena! così per essere compresa in terra straniera smisi e cominciai a chiamarli panzerotti, che sembra essere il termine “tecnico” della mia attuale città…
ma basta andare verso firenze (80 km più in là) e già lì si chiamano pizze fritte.
insomma impossibile mettersi d’accordo. in toscana quando ci troviamo a discutere di un piatto di cui nessuno ne capisce il nome, bhe allora sappiamo che stiamo parlando di questo…
sicuramente qua non si chiamano panzanelle come nel sud, perchè la PANZANELLA è qualcos’altro: un piatto rustico e povero della tradizione toscana, a base di pane ammollato, cipolla, pomodori, tonno, basilico e capperi (o almeno così si fa nella mia città, sicuramente anche lì ci saranno varianti).
anche nella forma non ci sono certezze, si possono fare lunghi e stretti, tipo a bastoncino, si possono fare a palletta, impastandoli con le mani e creando delle specie di panini tondi fritti, si possono fare “formato mignon” o come si usa dire adesso “finger” ossia dei piccoli bocconcini che in un morso e via son belli e che finiti.

Panzerotti, pizze fritte, panzanelle, o giù di lì...
Panzerotti, pizze fritte, panzanelle, o giù di lì…
Panzerotti, pizze fritte, panzanelle, o giù di lì...
Panzerotti, pizze fritte, panzanelle, o giù di lì…
Panzerotti, pizze fritte, panzanelle, o giù di lì...
Panzerotti, pizze fritte, panzanelle, o giù di lì…

e siccome sono come le ciliegie, uno tira l’altro, questi finger-panzerotti sono durati un’istante, giusto il tempo di un piccolo servizio fotografico!!!
che poi così piccolini sono ancora più buoni perché c’è più crosticina fritta e diventano croccantissimi fuori con un interno soffice soffice, da veri golosoni!
potete accompagnarli con dei salumi, ad es tocchetti di mortadella, e infilzarli con uno stuzzicadenti creando un piccolo spiedino finger-panzerotto.
oppure se li fate più lunghi a bastoncino arrotolarci intorno una bella fetta di prosciutto crudo, possibilmente toscano, bello salato!
altrimenti se li fate a panino, quando sono ancora belli caldi li aprite in due (proprio come un panino appunto) e li riempite con una fetta di lardo che si scioglierà tutto, una goduria pazzesca, oppure con dello stracchino che con il calore diventerà bello colante.
insomma avete l’imbarazzo della scelta, qualche che sia il formato che scegliete!

Ingredienti per i Panzerotti:

  • 500 gr di farina bianca
  • 1/2 panetto di lievito di birra
  • 1 bicchiere di acqua tiepida
  • un filo d’olio
  • sale

Procedimento:

Mettere la farina dentro una ampia ciotola, creando una fontana al centro.
Sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida (nè troppo calda nè troppo fredda), e aggiungerlo alla farina. Unire anche l’olio e il sale e mescolare con le mani in modo da amalgamare tutti gli ingredienti.
Dovete ottenere un impasto liscio e morbido. Lavorare bene e lungo l’impasto, energicamente, sbattendolo contro il tavolo per far sviluppare la maglia glutinica.
Alla fine l’impasto deve risultare abbastanza elastico.
Mettere a lievitare dentro la ciotola, fare un taglio a croce sopra la palla d’impasto, e coprire con un panno. Disporre la ciotola vicino ad una leggera fonte di calore per favorirne la lievitazione, sopratutto in inverno quando fa freddo.
L’impasto deve lievitare almeno del doppio ( impiega circa 2 ore).
Passate le due ore è pronto per essere tagliato e fritto.
Date all’impasto la forma che più vi piace, bastoncini, quadratini, polpettine, e friggetelo in olio bollente (se avete una friggitrice elettrica circa 190°, altrimenti va bene anche in una padella alta), cuocendolo da entrambi i lati.
I panzerotti sono pronti quando assumono un colore leggermente dorato e sono belli gonfi e croccanti.
Gustare caldi, da soli o accompagnati con salumi e formaggi.

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5 Comment

  1. DA QUANDO FREQUENTO LA PUGLIA, MIO MARITO E’ PUGLIESE, LI MANGIO E FACCIO SPESSO, SONO SENSAZIONALI, ANCHE RIPIENI CON MOZZARELLA E SALSA DI POMODORO, IL MIO IMPASTO CAMBIA UN PO’ PERO’, METTO UN UOVO E MARGARINA, OLTRE A LATTE TIEPIDO, LIEVITO DI BIRRA, SALE, ZUCCHERO E FARINA, PROVALI ,NON TI PENTIRAI,LI TROVI SUL MIO BLOG, IO NE VADO MATTA!!!I TUOI SONO CARINISSIMI, TUTTI UGUALI, IO LI FACCIO COME CAPITANO!!!BRAVISSIMA BACI SABRY

    1. undolcealgiorno says:

      sì sono andata a vederli!!!
      beh in effetti sono molto diversi (sia come forma, tipo sofficino per intenderci, che come ricetta!) in più i tuoi sono anche ripieni, una goduria pazzesca!!!
      le varianti regionali constano anche in questo, da noi si fanno esclusivamente vuoti, e semmai si accompagnano con affettati e formaggi!
      per farli così (tutti uguali e piccoli) è facilissimo!
      basta stendere la pasta sottile, poi con una rotella da pasta tagli delle strisce di tipo 2 cm l’una e poi di ogni striscia fai dei quadratini di 2 cm per 2, ed il gioco è fatto!

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  3. Anna says:

    A Massa (Provincia di Massa Carrara) e anche in qualche parte di quella di Lucca si chiamano Panzanelle,

    1. undolcealgiorno says:

      ecco vedi, si impara sempre qualcosa XD
      non le ho mai sentite chiamare così in zona, soprattutto nella mia città che è Viareggio, dove appunto la Panzanella è tutt’altra cosa. XD
      grazie per essere passata di qua 🙂
      a presto!

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