Oggi vi presento la ricetta del castagnaccio “patùna” – ricetta lodigiana, chiamato anche “gnàcia”. Si tratta di una versione più semplice ed in qualche modo “povera” (dalla tradizione contadina) rispetto al castagnaccio toscano o baldino (con uvetta, pinoli, rosmarino, olio evo, sale), perché è preparato solamente con la farina di castagne, il latte e poco zucchero. Da gustare a temperatura ambiente o leggermente tiepida, a colazione, a merenda o come dessert. La presente ricetta è tratta dal libro “Profumi e sapori antichi – Storia, curiosità e ricette della cucina lodigiana” di Angelo Stroppa, PMP Edizioni, Lodi. Se ti piace questa ricetta e non vuoi perderti le altre, seguimi sulla mia pagina Facebook “Una cameriera in cucina” o nel gruppo dedicato.
Per preparare il castagnaccio patùna – ricetta lodigiana…
In una ciotola setacciate la farina di castagne e aggiungete lo zucchero.
Poco alla volta aggiungete il latte e con la frusta a mano iniziate a mescolare l’impasto evitando la formazione di grumi. Dovrà essere un composto liscio ed omogeneo.
Versate il composto in una tortiera (diametro 18 cm) ben imburrata. Infornate il castagnaccio in forno preriscaldato a 175 gradi per 50 minuti in modalità statica.
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Terminata la cottura, togliete il castagnaccio dal forno e una volta raffreddato, cospargetelo di zucchero a velo.
Note
Si conserva in un contenitore ben chiuso in frigorifero per 3/4 giorni.