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Municeddhe o Monachelle in Umido

Municeddhe o Monachelle

Parliamo di Chiocciole, Lumache insomma, precisamente di Helix Aperta. Un alimento molto divisivo.

Chi ha avuto la fortuna di crescere in una famiglia in cui si usava mangiarle le adora visceralmente e le considera tra le cose più buone che possa mangiare, con l’aggiunta della nostalgia per l’infanzia. Chi appartiene all’altro partito ne ha una vera e propria repulsione, è ben difficile che in età adulta possa cambiare idea.

In Puglia ne abbiamo un vero e proprio culto, due sono le razze che preferiamo, le Lumachine Bianche e queste, l’Munaceddhe, vedendone una foto, capendo che la traduzione è Monachelle, si capisce subito del perché di questo grazioso nome.

Queste Chiocciole sono di colore marrone scuro, quello dei sai francescani, e l’opercolo che le chiude è bianchissimo. Ad un esame più attento si scopre che il guscio è elegantemente rigato.

Specie nel Salento ne esiste una venerazione, difficile che una trattoria sinceramente tradizionale non le abbia sul suo menù.

Vanno in letargo sotto terra, è quindi difficile vederne in giro. Si svegliano con la pioggia, allora ci sono zone che vengono letteralmente invase da questi voracissimi “parassiti” dell’orto. E’ questo il momento di catturarle e metterle in cassoni arieggiati, nutrendole di verdure fresche, in particolare foglie di carciofo.

Quando si pensa che sia il momento di consumarle o venderle, si smette di nutrirle, vanno in letargo, richiudendosi con il bianco opercolo, così possono restare anche per mesi.

Quello che occorre per preparare una decina di porzioni di Munaceddhe o Monachelle

  • 1 kg di Municeddhe
  • 250 cc di Olio Extra Vergine di Oliva Pugliese
  • 1 grossa Cipolla Bianca
  • Peperoncino
  • qualche foglia di Alloro
  • quello che occorre di Sale Grosso
  • un bicchiere di Vino Rosato Salentino

Prepariamo le Munaceddhe o Monachelle

Si presentano piuttosto incrostate di terra, bisognerà tenerle qualche minuto a bagno, quindi rapidamente strofinarle delicatamente e lavarle ancora ripetutamente finché l’acqua non risulterà pulita. Evitate il più possibile che si rompa l’opercolo.

Ora vanno sbollentate per qualche minuto in acqua bollente, salata e scolate rapidamente.

Appena fredde va staccato l’opercolo con delicatezza.

Nel frattempo avremo affettato sottilmente la Cipolla e messa a soffriggere in Olio EVO con un Peperoncino e due foglie di Alloro spezzate, mi raccomando.

Solo quando la Cipolla sarà ben appassita e tornata a condimento aggiungere le Monaceddhe, salando e rimestando con delicatezza.

Quando saranno tornate a condimento vanno sfumate con il Vino, che dovrà completamente sparire prima di servirle, deve avvertirsene solo il profumo.

Questo è il Passo Passo della preparazione delle Munaceddhe o Monachelle

  1. Lavare accuratamente
  2. Lessare per 2/4 minuti
  3. Spannare, togliere l’opercolo
  4. Soffriggere la Cipolla in Olio, Peperoncino e Alloro
  5. Aggiungere le Munaceddhe, soffriggendo
  6. Salare e sfumare con il Vino e far cuocere finché non tornano a condimento

NOTE
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C’HAMA MANGIÀ JOSC . . . MAMM CE CROC STU MANGIÀ

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