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Thè verde allo zenzero

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Thè verde allo zenzero

Da un pò di tempo, ho preso l’abitudine di bere durante il giorno o la sera, infusi di erbe, tisane e thè verde…

Oggi proprio al thè verde ho aggiunto dei pezzetti di zenzero fresco che ho lasciato in infusione per qualche minuto…

Intanto che assaporo il mio thè verde allo zenzero, rigorosamente senza zucchero, scopriamo insieme qualche notizia su questi due  ingredienti…

Il Thè verde
Il principio attivo forse più importante del tè verde è la catechina, un potente polifenolo che, a differenza di altri antiossidanti, riesce a prevenire i danni delle ossidazioni alle cellule, oltre che a ripararli.Onde evitare di distruggere parte dei principi attivi in esso contenuti, e quindi i suoi benefici, è consigliato che l’acqua utilizzata non sia proprio bollente, ma qualche grado sotto ai 90° (circa 80°). Il tempo in cui il tè verde và lasciato in infusione non deve superare i 2 minuti. Passato questo tempo, si può aggiungere eventualmente limone e zucchero, ma attenzione a non aggiungere il latte, in quanto, la caseina in esso contenuta, neutralizza i polifenoli ossia le componenti più benefiche del tè verde che ne esaltano le proprietà curative.

Uno dei più interessanti aspetti del tè verde riguarda le sue proprietà anti-invecchiamento e anti-cancro. Si è riscontrato che nei paesi ad alto consumo di tè vi è una bassa percentuale di ammalati di cancro. In Giappone le donne che insegnano la cerimonia del tè, e quindi ne assumono in quantità maggiore , sono note per la loro longevità. Le percentuali di cancro al colon, seno, pelle, pancreas e stomaco sono estremamente basse tra i bevitori di tè verde. Anche il cuore ne trae enormi benefici, infatti le molte sostanza antiossidanti presenti nel tè lo proteggono dall’infarto. Non solo, colesterolo e radicali liberi, nei forti bevitori di tè verde, non sembrano essere un problema; pare che gli antiossidanti in esso contenuti siano molto più attiivi degli antiossidanti contenuti in quasiasi altro alimento, con benefici non indifferenti per la salute.
Anche i fumatori giapponesi che fanno uso di tè verde sembrano essere immuni dal tumore al polmone; avendo il giappone il più alto tasso di fumatori, ha allo stesso tempo, la più bassa percentuale di ammalati di cancro al polmone. Il tè verde ha inoltre proprietà rilassanti, aiuta a lenire il mal di testa, l’ansia e lo stress.
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Ingwer - ginger 06 Foto: Web

Lo zenzero
La pianta dello zenzero, nome scientifico Zingiber officinalis, ha origini asiatiche ed appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae; la parte che viene utilizzata, sia a scopo alimentare che a scopo curativo per la salute dell’organismo umano, è la radice, dal sapore particolarmente piccante e amaro.

Le proprietà ed i benefici dello zenzero erano già noti alle popolazioni dell’antichità; attualmente in India e Cina lo zenzero viene utilizzato prevalentemente per insaporire cibi, soprattutto a base di carne. In occidente invece, la polvere di radice di zenzero viene venduta come medicinale nelle farmacie sotto forma di capsule.

In Africa lo si utilizza come rimedio contro le punture delle zanzare; tuttavia lo zenzero è divenuto famoso in tutto il mondo grazie all’uso che se ne fa in cucina.

Lo zenzero è composto per il 78% circa da acqua, dal 16% da carboidrati, 2% proteine, 1,6% zuccheri, 2% fibre alimentari e ceneri. Tra i minerali presenti annoveriamo: calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro, manganese, zinco e rame.Vitamine presenti nello zenzero: B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E e vitamina J. Sul fronte degli aminoacidi segnaliamo alanina, arginina e cistina, acido glutammico e acido aspartico, prolina, serina, lesina, glicina e tirosina.
La radice fresca può essere riposta in un sacchetto di carta ad uso alimentare e messa in frigorifero; in questo modo può essere conservata per diverse settimane. Quello secco o in polvere deve invece essere conservato in un contenitore a chiusura ermetica e possibilmente in un luogo buio e fresco.

Gli usi della pianta di zenzero a scopo terapeutico sono molteplici: da lungo tempo si conoscono le sue proprietà per combattere gli stati di nausea e di vomito; il tè ottenuto da questa pianta è invece in grado di prevenire e curare il raffreddore; oltre a rilasciare un effetto di calore e benessere lo zenzero è anche in grado di sciogliere il muco nelle vie respiratorie e a liberare i reni, facilitando così la respirazione.

In cucina lo zenzero viene usato non solo per insaporire le pietanze, ma anche per renderle più digeribili dal nostro organismo; studi recenti condotti dalla Georgia State University hanno dimostrato che l’assunzione di zenzero è in grado di apportare benefici ai dolori muscolari derivanti da attività sportiva o lavorativa. Non solo, pare che questi benefici lenitivi del dolore si estendano anche all’apparato digerente.
Molti dei suoi effetti benefici sono attribuibili al gingerolo, l’olio essenziale derivato dalla radice.
Altri benefici secondari: stimola la sudorazione, contrasta la tosse, facilita l’espulsione di scorie dall’organismo, e aiuta a mantenere la temperatura del corpo costante.

Fonte:www.mr-loto.it – Un sito molto interessante con tantissime curiosità sull’alimentazione.

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