Questa ciambella alle arance leggera nasce da una torta di Mariangela, una mia collega anche lei foodblogger. La sua ricetta, la Torta leggerissima alle arance, mi aveva ispirato e quando l’ho proposta sulla mia pagina facebook ha avuto tanto successo quindi non potevo non provarla.
Inoltre a parte le uova non vengono aggiunti altri grassi: non c’è né burro né olio. Io ho voluto farla a forma di ciambella e un po’ più piccola. Ho ridotto tutti gli ingredienti ad un terzo delle dosi originarie e ho anche diminuito lo zucchero così da diminuire i punti Weight Watchers.
Oltre a questo io l’ho cotta nel fornetto Versilia ma si può cuocere anche in forno tradizionale senza problemi, come potrai leggere nel procedimento. La bellezza di questo fornetto è quella di poter continuare a sfornare torte e ciambelle anche d’estate, quando il forno non lo accende quasi più nessuno, così potrai gustare questa ciambella tutto l’anno.
Devo dire che pur avendo usato meno zucchero la ciambella alle arance è venuta buonissima, leggera e tanto profumata. Qui l’hanno spazzolata in un battibaleno: una grande soddisfazione e quindi grazie mille a Mariangela.
Qualche altra idea di torta light la trovi qui:

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura30 Minuti
- Porzioni8 fette
- Metodo di cotturaFornoFornello
- CucinaSalutare
- StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
Ingredienti
Punti Weight Watchers Propoints
Strumenti
Lo stampo per ciambella serve sia per il forno che per il fornetto Versilia e deve essere di 20 cm.
Passaggi

Qui sono visibili tutti gli ingredienti e l’attrezzatura.

Innanzitutto grattugia la buccia delle arance e poi spremile per ottenere il succo. Metti nel boccale della planetaria o del mixer (si può anche lavorare a mano ma ci vuole olio di gomito) zucchero, uova e la buccia grattugiata delle arance.
Monta con le fruste per 10-15 minuti fino a quando il volume non sarà almeno raddoppiato e l’impasto diventato bianco e spumoso.
Aggiungi poco a poco il succo delle arance incorporandolo bene.
E per ultimo aggiungi farina e lievito precedentemente setacciati, un cucchiaio alla volta, lasciando che vengano assorbiti bene prima di aggiungerne un’altra cucchiaiata.

Spennella lo stampo da 20 cm con mezzo cucchiaino di olio e infarina uniformemente con il cucchiaino di farina.
Al termine versa l’impasto nello stampo.
Cottura forno tradizionale
Preriscalda il forno a 180° dopodiché inforna. Dopo 30 minuti fai la prova stecchino per accertarti che la ciambella sia ben cotta all’interno: qualora lo stecchino fosse umido lasciala in forno per altri 5 minuti e ripeti la prova.
Quando lo stecchino risulta asciutto spegni il forno e lascia la teglia dentro per 5 minuti con la porta del forno leggermente aperta, dopodiché sforna la ciambella.
Cottura fornetto Versilia
Io ho eseguito la cottura nel fornetto Versilia inserendo lo stampo da 20 cm nel mio fornetto che è da 26 cm. In questo modo è possibile ridurre la dimensione del proprio fornetto e realizzare ciambelle più piccole. Inoltre si minimizzano i rischi di bruciare la ciambella all’interno del buco, cosa che capita a molte persone con il fornetto Versilia. Usando il riduttore da 20 cm questo non succede.

Il fornetto Versilia è dotato di un piattino, un disco bucato tipo spargifiamma: poni questo disco sul fornello medio con la parte concava rivolta verso l’alto.
Inserisci la teglia da 20 cm con l’impasto all’interno del fornetto e poi poni tutto il fornetto sul dischetto assicurandoti che sia ben inserito sul dischetto stesso.
Chiudi il fornetto Versilia con il suo caratteristico coperchio con i buchi che servono a far fuoriuscire il vapore. Accendi la fiamma e regolala alta: dopo 5 minuti abbassa a poco più del minimo e lascia così per 30 minuti, senza mai aprire il fornetto.
Al termine dei 30 minuti fai la prova stecchino: basterà inserire uno stecchino lungo o anche uno spaghetto in uno dei buchi. Oppure apri lentamente il coperchio, così potrai vedere anche il grado di lievitazione e il colore della ciambella. Se lo stecchino non è asciutto lascia cuocere ancora 5 minuti e riprova.
Appena la ciambella risulta cotta spegni la fiamma e togli il fornetto dal fuoco. Lascia il fornetto chiuso finché non diventa tiepido.

In ogni caso, qualsiasi tipo di cottura tu abbia usato, quando stampo o fornetto si è raffreddato al punto di poter essere maneggiato senza scottarti, sforma la ciambella ed appoggiala su una gratella fino a che non sia completamente fredda.

Una volta raffreddata poni la ciambella alle arance leggera sul piatto da portata. Et voilà, la ciambella è pronta, e che profumino! Volendo puoi spolverare sulla superficie un cucchiaino di zucchero a velo, diventa anche più bella da presentare ma non cambia il gusto, che è molto marcato dalle arance.
Non resta altro che tagliarla diligentemente in 8 porzioni e servirla. Qui vedi meglio l’interno della ciambella: non so se ti arriva anche il profumo. Io lo ricordo bene e quindi anche solo vedendo la foto mi viene voglia di una fetta.


Che dire: questa ciambella alle arance è una bontà! Sono riuscita a salvarne un pezzetto per vedere la durata ma al terzo giorno l’ho mangiato: ovviamente la parte tagliata era leggermente secca ma all’interno era ancora morbida e saporita.
Ottima per merenda anche da dare ai bambini, altro che merendine confezionate! Resto in attesa dei tuoi commenti per sapere se l’hai gradita.
Enjoy!
by Giovanna Buono
Conservazione
Puoi tenerla in un contenitore per 3 giorni di sicuro, la parte tagliata si seccherà un pochino ma resta ottima. Alcune mie lettrici l’hanno surgelata a fette e mi hanno detto che resta ottima anche una volta scongelata.
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Ho spulciato un po di ricettine per rimettermi in riga da domani☺️ grazie a te ho già perso molto peso negli scorsi anni ma col cambio di lavoro sono andata più ad occhio e qualche chiletto è tornato quindi è ora di rimboccarsi le maniche! Leggo ovunque di ricette che sostituiscono lo zucchero con i dolcificanti in gocce (tipo tic) ma non trovo una tua opinione in merito! O magari c’è e sono io incapace saresti così gentile da dirmi che ne pensi e se avrebbero in caso conseguenze nel modificare le ricette? In termini di riuscita e salute intendo! Grazie mille
Ciao Elisabetta 🙂 Io non amo i dolcificanti principalmente perchè sono prodotti poco naturali e li evito. Meglio un po’ meno zucchero, miele, sciroppo di agave che i dolcificanti. Ma tante persone li usano e ovviamente poi il risultato è che le ricette hanno meno punti. Non usandoli però non ti so proprio suggerire ne’ la quantità e nemmeno la riuscita dei dolci… Mi spiace!
Fatta gia’ due volte raddoppiando le dosi, nel versilia da 28 pero’ cotta nel forno tradizionale, e’ andata a ruba e tutti mi hanno fatto i complimenti! Profumatissima e lascia in bocca un freschissimo aroma di arancia! Ottima ricetta Giovanna!
Mi fa tantissimo piacere Francesca!! Grazie 🙂
Fatta ieri ma purtroppo con pessimi risultsti Colpa del fornetto versilia e allora passo al forno tradizionale oppure è la totale assenza di grassi ? Il gusto di fondo è ottimo ma è gommosissima
Simonetta mi spiace. Il Versilia non c’entra niente secondo me. O hai usato uno stampo più grande e quindi l’impasto non è riuscito a lievitare o magari il lievito non era buono?
Riproverò forse è lo stampo troppo grande Grazie
Simonetta allora fammi sapere 🙂
sono molto interessanti le tue ricette, ma anche tutti i consigli per cucinare con il fornetto Versilia che devo comprare al più presto, sono anata a vedere il negozio dove lo vendono , mi sembra che la marca sia Pardini, grazie Giovanna
Ciao Donatella! Io ho la marca Agnelli. Pardini e Agnelli sono le marche più note e credo anche le migliori 😉
Carissima non è proprio stagione di arance. Ma vorrei provare una torta leggera che mi conigli? provo questa anche senza arance? Grazie mille sandra
Sandra puoi usare il succo di arancia fresco già pronto no? Questa senza arance non so che succede, altrimenti guarda nella mia sezione delle torte, ce ne sono tante!