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Bocconotti abruzzesi a modo mio – ricetta senza burro

bocconotti abruzzesi

I bocconotti sono dolcetti tipici della tradizione abruzzese, molisana, salentina, lucana, pugliese e calabrese, il ripieno varia a secondo delle regioni in cui viene prodotto. Il nome “bocconotto” deriva dal fatto che questi dolci sono piccoli abbastanza da poter essere mangiati in un solo boccone. Esiste sia la versione dolce che salata. Quella dolce prevede un guscio di pasta frolla con un ripieno che può essere di miele o pappa reale, crema pasticcera, marmellata o cioccolato a seconda delle località di appartenenza. Oggi vi presento la mia versione personale (non avendo una ricetta di famiglia) del Bocconotto di Montorio al Vomano. Vediamo insieme il procedimento per realizzare i bocconotti abruzzesi 🙂 

bocconotti abruzzesi
  • Preparazione: circa 30 Minuti
  • Cottura: circa 30 Minuti
  • Difficoltà: Molto facile
  • Porzioni: circa 25
  • Costo: Molto economico

Ingredienti

Per la frolla

  • 350 g Farina 00
  • 2 Uova
  • 100 g Zucchero
  • 90 g Olio di semi di mais
  • q.b. Cannella in polvere
  • 1 cucchiaino Lievito in polvere per dolci

Per il ripieno

  • 250 g Marmellata di uva nera
  • 250 g Marmellata di prugne (o amarene)
  • 100 g Cioccolato fondente
  • 80 g Mandorle
  • 2-3 Biscotti secchi
  • q.b. Cannella in polvere

Preparazione

Preparazione ripieno

  1. Esiste sia la versione dolce che salata del bocconotto. Quella dolce prevede un guscio di pasta frolla con un ripieno che può essere di miele o pappa reale, crema pasticcera, marmellata o cioccolato a seconda delle località di appartenenza. La leggenda popolare ci dice che questo dolce nasce alla fine del Settecento, nel territorio abruzzese. Si narra che in un paese d’Abruzzo (Castel Frentano) una domestica, per omaggiare il suo goloso padrone inventò un dolce che ricordava la tazzina di caffè (naturalmente senza manico e coperchio) realizzando l’esterno con la pasta frolla e il ripieno con caffè e cioccolato liquidi. Al primo esperimento la domestica si accorse che il ripieno era troppo liquido. Ci provò di nuovo aggiungendo mandorle e tuorli d’uova per addensare. Quando il padrone assaggiò il dolce subito si innamorò e chiese alla sua domestica il nome di quel dolcetto. La donna improvvisò chiamandolo “Bocconotto” visto che si mangiava in un boccone, date le piccoli dimensioni. Le dimensioni del bocconotto infatti sono rimaste piccole fino agli anni ’50 del XX secolo, poi col passare del tempo sono aumentate. Fino a quell’epoca si aggiungeva al ripieno anche un chicco di caffè, a ricordo del caffè messo inizialmente e per aromatizzare il ripieno. La tradizione vuole che la ricetta dei bocconotti abruzzesi sia tramandata di famiglia in famiglia, anche se poi ognuno la personalizza a proprio piacimento. Il Bocconotto di Castel Frentano è un prodotto agroalimentare la cui tipicità è riconosciuta dalla regione Abruzzo, caratterizzato da un ripieno di cioccolato, cannella e mandorle tostate. Sempre in Abruzzo troviamo il Bocconotto di Montorio al Vomano, dolce tipico del territorio e vanto della pasticceria locale, caratterizzato dal ripieno di marmellata d’uva, aromatizzata con mandorle tostate e tritate, cioccolato e cannella in polvere.

  2. Occorrente: stampini di alluminio per bocconotti o crostatine

    Preparate il ripieno dei vostri bocconotti abruzzesi. Prendete una ciotola capiente, all’interno mettete i due tipi di marmellata (se non riuscite a trovare la marmellata di uva nera potete usare quella di prugne e quella di amarene), aggiungete le mandorle tostate e tritate, il cioccolato fondente tritato, la cannella in polvere e mescolate per bene. Il composto dev’essere bello corposo e non fluido perchè altrimenti potrebbe fuoriuscire durante la cottura. Se necessario, quindi, potete aggiungere 2 o 3 biscotti secchi sbriciolati, basta regolarvi ad occhio.

  3. bocconotti abruzzesi

Preparazione frolla

  1. Ora passate alla pasta frolla. Pesate tutti gli ingredienti che vi servono così da averli tutti sotto mano. Prendete una ciotola capiente e rompete le uova all’interno. Aggiungete lo zucchero e l’olio e mescolate subito con una forchetta tutti gli ingredienti tra loro. Con l’altra mano versate a pioggia la farina e continuate a mescolare. Poi incorporate il lievito per dolci, la cannella in polvere (se non vi piace potete evitarla) e lavorate con le mani fin quando gli ingredienti secchi avranno assorbito quelli liquidi. A questo punto rovesciate tutto il composto su una spianatoia e impastate velocemente con le mani fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.

  2. Assemblaggio:

    Stendete la frolla e rivestite ogni formina che avete a disposizione lasciando da parte metà dell’impasto per rivestire le formine una volta farcite. Al centro mettete un cucchiaio di marmellata, né troppa né poca. Sopra coprite con un altro disco di pasta frolla facendo attenzione a far aderire bene i bordi. Fate cuocere i vostri bocconotti in forno preriscaldato a 170° per circa 30 minuti, appena cominciano a dorarsi sfornate e fate completamente raffreddare. Servite con una generosa spolverata di zucchero a velo. Et voilà, i vostri bocconotti abruzzesi sono pronti per essere gustati. Alla prossima ricetta!

    Ricetta e Foto Gabry © copyright – tutti i diritti riservati

    Fonte sulle origini del bocconotto Wikipedia – tutti i diritti riconosciuti

  3. Sei alla ricerca di ricette tradizionali abruzzesi? Allora di consiglio anche queste:

    Timballo di scrippelle (ricetta tradizionale teramana)

    Cannelloni con ricotta zucchine funghi e prosciutto cotto

    Scrippelle mbusse teramane

    Scrippelle abruzzesi (ricetta facile tradizionale di famiglia)

Note

Con queste dosi ho realizzato circa 25 bocconotti con stampini monoporzioni. Una volta cotti possono essere conservati tranquillamente anche più di una settimana, anzi con il passare dei giorni diventano ancora più buoni. Se volete potete raddoppiare le dosi descritte e regalare i vostri bocconotti abruzzesi per Natale ad amici e parenti, sarà senza dubbio un regalo molto gradito. Se avanza un pò di marmellata per la farcitura potete tranquillamente conservarla in frigo, chiusa in un contenitore o nello stesso vasetto della marmellata e all’occorrenza usarla per farcire crostate o fare altri bocconotti!

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Pubblicato da Gabry

Il mio nome è Gabry (o meglio Gabriella!) e sono abruzzese doc!! Sono una ragazza semplice, con un grande cuore ♥ Non sono una cuoca di professione, piuttosto mi definisco una “pasticciona” ai fornelli! Però, tra esperimenti, successi e fallimenti, quando indosso il mio grembiule mi sento felice...

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