Pasta ncasciata o incaciata ricetta siciliana | Pasta al forno con melanzane di Montalbano

Pasta ncasciata o incaciata ricetta siciliana per un primo piatto ricco e gustoso a tal  punto che conviene servirlo come piatto unico. E’ la pasta al forno con melanzane preferita dal commissario Montalbano  che io ho scoperto visionando il film “Amiche da morire” girato qui a Massafra. La ricetta della pasta incaciata o incasciata non è difficile da eseguire ma necessita di un bel po’ di ingredienti che comunque non hanno un costo elevato. E’ la pasta al forno messinese che si usa preparare per Ferragosto. Perchè “incaciata”? Forse per la tipica pentola nella quale veniva assemblata a strati e poi cotta lentamente oppure per la presenza del cacio. A dire il vero poco importa … dovete provarla 😉

 

Pasta ncasciata ricetta siciliana | Pasta al forno con melanzane di Montalbano il mio saper fare
  • Preparazione: 60 Minuti
  • Cottura: 50 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4/6 persone
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • 2 melanzane viola
  • 300 g carne tritata
  • 700 ml Passata di pomodoro
  • 250 g piselli congelati
  • 200 g mortadella a dadini
  • 3 uova sode
  • q.b. olio evo
  • q.b. Sale
  • mezza cipolla
  • 500 g pasta formato sedani,penne, maccheroni
  • 3 foglie Basilico
  • q.b. parmigiano grattugiato
  • 250 g mozzarella o formaggio pasta filata a dadini
  • q.b. olio per frittura

Preparazione

    1. Spuntare le melanzane, lavarle, sbucciarle (potete anche evitare ) e tagliarle a fette non troppo sottili nel senso della larghezza. Sistemare le fette di melanzane in uno scolapasta, cospargendo di sale ogni strato, posizionare un peso e far riposare circa 30 minuti per eliminare l’acqua di vegetazione amarognola.Trascorso il tempo, eliminare i residui di sale, strizzarle bene tra le mani e friggerle in abbondante olio di semi sino a quando risulteranno molto dorate da ambo i lati. Allontanarle dall’olio e adagiarle su carta cucina.
    2. In una pentola versare un generoso filo di olio evo, far imbiondire la cipolla tritata, unire la carne tritata e far cuocere a fuoco vivo sino a quando risulterà ben rosolata avendo cura di mescolare spesso. Unire la passata di pomodoro, regolare di sale e far cuocere per circa 30 minuti a fuoco basso. A fuoco spento unire le foglie di basilico.
    3. Lessare i piselli in abbondante acqua salata portata a bollore, scolarli e unirli al sugo (io non ho aggiunto i piselli al sugo ma ho preferito cuocerli a parte. Solitamente si allunga il sugo con un po’ di brodo o acqua e poi si unisco i piselli per farli cuocere insieme)
    4. Cuocere le uova in un pentolino pieno di acqua e calcolare circa 15 minuto dal bollore per ottenere uova sode cotte a perfezione. Scolarle, passarle sotto acqua fredda e sgusciarle
    5. Lessare la pasta e scolarla al dente.
    6. Rimettere la pasta in pentola e condirla con qualche mestolo di sugo.
    7. Sul fondo di una teglia antiaderente versare un po’ di sugo distribuendolo uniformemente, procedere con un primo strato di pasta (metà quantitativo di pasta), aggiungere la mortadella, i piselli, fette di uova dose, mozzarella o formaggio a pasta filata a cubetti, abbondante formaggio grattugiato, sistemare le fette di melanzane fritte, qualche mestolo di sugo e coprire con la pasta rimanente.
    8. Condire la pasta con sugo e formaggio grattugiato
    9. Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 20/25 minuti. La superficie della pasta incaciata o incasciata deve risultare dorata con una deliziosa crosticina
    10. Sfornare, far rapprendere qualche minuto e servire. E’ buona anche fredda ma si può riscaldare in forno qualche minuto per far filare nuovamente il formaggio

     

     

  1. Pasta ncasciata ricetta siciliana | Pasta al forno con melanzane di Montalbano il mio saper fare

    Una volta assemblata si può anche congelare e cuocere al bisogno

Note

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24 Risposte a “Pasta ncasciata o incaciata ricetta siciliana | Pasta al forno con melanzane di Montalbano”

  1. Questa è la pasta al forno, la vera pasta incaciata si fa con ragù, fegatini e durelli di pollo, melanzane fritte e formaggio, senza piselli

  2. Buonissima……l’ho
    Prepara è mangiata ottima!!!! In Puglia
    La facciamo Anche in Puglia mia regione d’origine chiamata pasta al forno con le melanzane fritte ….buonissima…
    Ciao

  3. In Calabria si chiama pasta al forno con uova sode ,provola polpettine ,carne ragù e tanto formaggio pecorino grattugiato

  4. Anche se sono una frana penso di provare a fare questo piatto delizioso. Grazie per la chiarezza nel descrivere tutti i passaggi. Buon appetito Rosaria

    1. Forse per il troppo cacio da aggiungere oppure per il tipo di pentola o per la cottura nella brace … non so di preciso da dove deriva il nome dato alla pasta 😉

    2. Una premessa linguistica: in dialetto siciliano, il “caciu” (formaggio) è cosa MOLTO diversa dalla “cascia” (cassa), per cui una pasta “‘ncaciata” (normalmente arricchita di formaggio, pangrattato e cimette di cavolfiori ) -“bianca” o, al massimo, condita anche con l’aggiunta di zafferano- è MOLTO diversa dalla pasta “‘ncaSciata” (= “impaccata”), tipica nella Sicilia occidentale (condita prevalentemente con un sostanzioso ragù “arricchito”, talvolta, anche di uova sode e piselli): ricordiamoci, infatti, che, secondo Camilleri, ” Vigata” corrisponde a Porto Empedocle (AG = “Montelusa”).

  5. io sono messinese
    il nome deriva dal tipo di cottura
    La casseruola viene adagiata su uno strato di brace ardente e, una volta messo il coperchio, viene anche coperta di brace, in questo modo la pasta verrà cotta.

    1. Grazie mille per l’informazione 😉 Sapevo che prendeva il nome anche dal formaggio … non è vero? Buona giornata e alla prossima !

  6. Mia moglie mi ha dato un’altra versione della pasta “ncasciata”,individuandola in una vecchia ricetta dei contadini siciliani con poche possibilità finanziarie che riducevano così i morsi della fame.Sostanzialmente è pasta scaldata e condita con olio ed abbondante pecorino: sembrerebbe la più rispondente alle tradizioni siciliane,sia per la semplicità e sia per gli ingredienti che in campagna all’epoca erano di normale produzione.
    Le ricette riportate ,escludendo la fatidica melenzana fritta e onnispresente in ogni piatto siciliano ed il tipo di pasta,altre non sono se non pasta al “imbottita”al forno che in Campania( che per la pasta piatta si è chiamata “lasagna”.
    Mi piacerebbe sapere di più sulla pietanza richiamata dal Commissario Montalbano!

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