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Totani Fritti Croccanti: la Ricetta Facile che Piace Sempre

Totani Fritti Croccanti: la Ricetta Facile che Piace Sempre.
Domenica ho preparato questo secondo piatto semplice ma di grande effetto, e come spesso succede con le ricette veloci… è stato un successo! I totani si cuociono in pochi minuti e con qualche accortezza diventano dorati e super croccanti, perfetti da portare in tavola anche quando si ha poco tempo. In questa ricetta ti racconto come li preparo io, sia con i totani freschi da pulire, sia con quelli surgelati che, se scongelati e asciugati bene, vengono perfetti lo stesso. E già che ci siamo, ti lascio anche qualche curiosità sulla differenza tra totani e calamari e sulle proprietà di questo pesce leggero e ricco di proteine.

Totani o calamari? Ecco la differenza in due parole
Anche se spesso vengono confusi, totani e calamari non sono la stessa cosa.
I totani hanno una carne leggermente più soda, un sapore più deciso e un costo più contenuto.
I calamari sono più delicati e hanno una consistenza più morbida, ideale per ripieni e cotture veloci.
Per la frittura, però, i totani sono perfetti, perché mantengono meglio la forma e restano belli sodi.
Proprietà e benefici
I totani sono un alimento leggero, ricco di proteine ad alta digeribilità, povero di grassi e con un buon contenuto di vitamine del gruppo B, fosforo e potassio.
Un secondo piatto gustoso, ma anche equilibrato.

Prima di passare alla ricetta altre idee con il pesce:

Totani fritti croccanti in pochi passaggi
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

1 kg calamari
farina 00
1 l olio di semi (per friggere)
sale
1 limone (a spicchi per servire)
953,83 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 953,83 (Kcal)
  • Carboidrati 28,57 (g) di cui Zuccheri 2,36 (g)
  • Proteine 35,06 (g)
  • Grassi 79,43 (g) di cui saturi 12,34 (g)di cui insaturi 64,41 (g)
  • Fibre 1,02 (g)
  • Sodio 842,16 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 250 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

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Preparazione

Per questa ricetta ho utilizzato dei calamari freschi, che richiedono solo un po’ di pazienza nella pulizia. Ho iniziato eliminando la pelle esterna, tirandola via delicatamente, poi ho rimosso le interiora e la cartilagine interna. Una volta puliti, li ho tagliati a rondelle regolari e li ho sciacquati con abbondante acqua corrente.
A questo punto li ho lasciati scolare molto bene, perché per una frittura perfetta devono essere perfettamente asciutti: se necessario si può tamponarli anche con un foglio di scottex.
Se invece utilizzi i calamari surgelati, il procedimento è lo stesso: lasciali scongelare completamente, sciacquali sotto acqua corrente e poi falli asciugare molto bene prima di passarli nella farina.

Una volta asciutti, ho versato un po’ di farina in un contenitore largo e ho aggiunto i calamari. Questo passaggio è fondamentale: la farina deve aderire completamente, quindi consiglio di muovere i calamari più volte nella farina, quasi come a massaggiarli, finché saranno ben ricoperti.
Man mano li ho scrollati dall’eccesso di farina e messi da parte, pronti per la frittura.

Ho scaldato l’olio in una padella profonda finché è diventato ben caldo, poi ho tuffato i calamari poco alla volta, senza riempire troppo la padella. In pochi minuti diventano dorati, gonfi e croccanti.
Una volta pronti, li ho scolati prima sulla gratella poi su carta assorbente e li ho serviti subito, con un pizzico di sale e qualche scorzetta di limone per chi ama un tocco fresco.

📝 Note finali

I calamari fritti sono uno di quei piatti che mettono sempre tutti d’accordo, e con pochi accorgimenti diventano davvero speciali. La cosa più importante è l’asciugatura: più i calamari sono asciutti, più la frittura verrà croccante e leggera. Puoi utilizzare sia quelli freschi sia quelli surgelati, l’importante è che siano ben puliti e completamente scongelati. Se vuoi dare un tocco in più al piatto, puoi aggiungere qualche goccia di limone appena prima di servire, oppure accompagnarli con una semplice insalata mista per un pranzo veloce e completo. Preparali al momento e portali in tavola ancora caldi: sono un secondo piatto semplice, veloce e sempre molto apprezzato.

Se vi è piaciuta la ricetta o se avete domande non esitate a commentare qui o nei social FacebookPinterestInstagram e X

FAQ (Domande e Risposte)

Posso preparare i calamari fritti in anticipo?

La frittura dà il meglio appena fatta: i calamari restano croccanti e leggeri. Se proprio devi anticipare, puoi pulirli e tagliarli prima, ma friggili sempre all’ultimo momento.

Meglio calamari freschi o surgelati per questa ricetta?

Vanno bene entrambi: i calamari freschi hanno un sapore più intenso, mentre quelli surgelati risultano più comodi. In entrambi i casi è fondamentale che siano ben asciutti prima di infarinarli.


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Pubblicato da Debora

In Cucina con Zia Debby è un blog di ricette facili e veloci pensato per chi cerca piatti affidabili, spiegati in modo chiaro e con ingredienti alla portata di tutti. Dal dolce al salato, il blog offre tutorial passo passo, consigli pratici e idee per ogni occasione. Perfetto per chi desidera ricette testate, immediate e ottimizzate per una cucina quotidiana semplice e gustosa.

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