I calamari fritti croccanti e dorati sono un secondo di pesce davvero strepitoso, amato da tutta la famiglia e perfetto anche come antipasto o per un aperitivo sfizioso. Croccanti fuori e morbidi dentro, si preparano in pochi minuti e portano subito in tavola l’atmosfera delle vacanze al mare. L’altro giorno, mentre eravamo riuniti nella nostra casa al mare, mio fratello ha espresso il desiderio di una bella frittura e in un attimo mi sono messa all’opera: una tappa veloce in pescheria, calamari freschi già puliti, un passaggio nella farina e via in padella con olio ben caldo. Il risultato? Un vassoio dorato di calamari fritti da gustare con un calice di prosecco fresco e tante risate in famiglia. Se non abbiamo la possibilità di comprare il pesce fresco, vanno benissimo anche i calamari surgelati: basterà scolarli bene prima di infarinarli per ottenere comunque una frittura leggera e irresistibile.
Prima di passare alla ricetta altre idee con il pesce veloci e gustose:

- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni6
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti
- Energia 1.808,94 (Kcal)
- Carboidrati 48,83 (g) di cui Zuccheri 2,14 (g)
- Proteine 28,39 (g)
- Grassi 170,31 (g) di cui saturi 24,26 (g)di cui insaturi 140,16 (g)
- Fibre 1,47 (g)
- Sodio 634,58 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 167 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Passaggi



Dopo aver pulito i calamari, tagliamoli con l’aiuto del coltello a rondelle spesse circa 1 cm.
Trasferiamoli in uno scolapasta, sciacquiamoli sotto acqua corrente e lasciamoli riposare per circa 5 minuti, in modo da eliminare l’acqua in eccesso.
Se rimane ancora troppa umidità, tamponiamo leggermente le rondelle con carta assorbente da cucina. Questo passaggio è importante per ottenere una frittura asciutta e croccante.
Ora passiamo all’infarinatura: per comodità io utilizzo una busta di carta del pane. Mettiamo all’interno la farina e aggiungiamo i calamari. Chiudiamo bene la busta e scuotiamola leggermente, aiutandoci anche con i bordi per far aderire la farina su ogni rondella.
I calamari devono essere ben coperti, quindi non abbiate paura di pressarli un po’ con le mani e rigirarli spesso nella farina. In questo modo otterremo un’infarinatura uniforme e perfetta per la frittura.
Mentre infariniamo i calamari, portiamo sul fornello l’olio per friggere. Io utilizzo una pentola dai bordi alti, coperta con coperchio, così la temperatura rimane sempre ben stabile. L’olio deve raggiungere almeno i 160°C: se non abbiamo il termometro, basta immergere uno stuzzicadenti, e quando sarà ricoperto da tante bollicine l’olio è pronto.
Scoliamo una parte dei calamari, eliminiamo la farina in eccesso scuotendoli leggermente con le mani e tuffiamoli nell’olio bollente. È importante friggerne una manciata alla volta, senza rigirarli: devono sobbollire da soli nell’olio fino a doratura, così la panatura non si stacca.
La chiave è mantenere costante la temperatura: i calamari devono sempre friggere circondati dalle bollicine, senza mai smettere di sfrigolare, ma senza bruciare. Quando saranno dorati e croccanti, scoliamoli con una schiumarola e trasferiamoli nello scolapasta o gratella senza carta assorbente così resteranno croccanti.
NOTE
Per ottenere un fritto sempre croccante, il mio consiglio è di scolare i calamari appena dorati nello scolapasta e poi adagiarlo su un piatto rivestito con carta assorbente. In questo modo l’olio in eccesso verrà raccolto, ma i calamari non toccheranno direttamente la carta, rimanendo belli asciutti e croccanti. L’ideale sarebbe utilizzare una gratella, ma in mancanza io mi arrangio proprio con lo scolapasta, che svolge la stessa funzione. Un altro consiglio è quello di servire i calamari fritti con qualche spicchio di limone: non tutti amano il sapore del succo sul pesce, quindi meglio lasciarli sul piatto da portata, così ogni commensale potrà spremerlo a piacere al momento di gustare i calamari.
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FAQ (Domande e Risposte)
Posso preparare i calamari fritti in anticipo?
I calamari fritti sono buonissimi appena fatti, quando sono caldi e croccanti. Se li prepariamo in anticipo rischiano di ammorbidirsi. Se proprio dobbiamo, possiamo tenerli in forno caldo e ventilato per qualche minuto o nella friggitrice ad aria, ma il consiglio è di gustarli subito appena scolati.
È meglio usare calamari freschi o surgelati?
La frittura viene sempre meglio con il pesce fresco, più morbido e delicato al morso. Tuttavia, se non abbiamo una pescheria di fiducia, anche i calamari surgelati vanno benissimo: l’importante è scongelarli del tutto e scolarli bene dall’acqua prima di infarinarli.
Dosi variate per porzioni
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