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Torta di rose veramente buona


La torta di rose è difficile da fare veramente buona. Avevo provato tante volte senza mai ottenere un risultato che non fosse una specie di panino dolce, anche buono, ma molto distante dalla torta sofficissima e umida che avrei voluto.
Questa volta ho ottenuto un risultato sorprendente, anche aromatizzando leggermente la crema di burro alla rosa. Questa è la ricetta che ho usato, attingendo alle altre che avevo già provato e, soprattutto, lavorando l’impasto molto a lungo.
Se volete preparare una torta di rose veramente buona, provate la mia ricetta garantita.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore 30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti per l’impasto della torta di rose

  • 500 gfarina Manitoba
  • 100 gzucchero
  • 1 cucchiainosale (raso)
  • 125 mllatte (tiepido)
  • 2uova
  • 100 gburro (morbido)
  • 1scorza di limone (grattugiata)
  • 15 glievito di birra fresco

ingredienti per la crema di burro alla rosa

  • 120 gburro (pomata)
  • 120 gzucchero
  • 5 gocceessenza di rose (della drogheria Torielli a Genova)

Una teglia da 26 cm con il bordo un po’ alto

Una teglia da 26 cm con il bordo un po’ alto

    Preparare la torta di rose veramente buona impastando con la macchina del pane

    1. Torta di rose con crema di burro alla rosa

      Dopo aver fatto la brioche francese ho capito che certi impasti vanno lavorati a lungo per avere un buon risultato. Ma io non ho una planetaria, quindi ho usato la macchina del pane, che ha un programma torte. Questo programma avrebbe anche la funzione cottura, ma io ho fermato la macchina appena finito di impastare. Il gancio da impasto della planetaria – lo riconosco – è migliore, ma anche senza ridurre in fin di vita il motore delle fruste doppie (che hanno in dotazione anche loro dei ganci da impasto), ho ottenuto un impasto eccellente.

      Per chi la possiede, usare la macchina del pane è un’ottima idea.

      Ho iniziato con gli ingredienti liquidi (latte, uova e lievito) e ho fatto partire. Appena sciolto il lievito, ho aggiunto zucchero, farina e sale e ho lasciato che si formasse un primo impasto. Infine ho aggiunto il burro morbido, un pezzetto alla volta e aspettando che si amalgamasse bene prima di metterne un altro. Dopo l’ultimo pezzetto di burro la macchina ha impastato 20 minuti; dopodiché ho spento, ho chiuso il coperchio e ho lasciato lievitare 2 ore.

      Nel frattempo, quando i 120 gr di burro sono stati morbidi come pomata, ho aggiunto lo zucchero e ho montato a lungo con le fruste elettriche, fino ad avere una crema di burro ben amalgamata, morbida e spumosa; quindi ho aggiunto l’essenza di rosa e ho conservato questa crema coperta fuori dal frigo.

    Piegature e lievitazione della torta di rose

    1. Una volta trascorse le due ore di lievitazione l’impasto era molto morbido. L’ho trasferito con garbo su una spianatoia infarinata e l’ho steso con il mattarello fino ad avere un rettangolo non troppo largo ma abbastanza lungo da permettere una “piega a tre”: prendo il lato corto del rettangolo e lo porto fino a metà della sua lunghezza, poi prendo l’altro lato corto e glielo piego sopra. Ottengo un libretto che giro, lasciando le pieghe verso l’esterno. Lo ristendo con il mattarello per poter piegare ancora e poi ancora; in tutto tre pieghe. Raccomando di usare molto garbo durante le piegature, perché la pasta è lievitata. Inoltre, per non indurirla, è meglio usare meno farina possibile.

      Nessuna ricetta parlava di piegature o dell’importanza di impastare a lungo, ma io queste cose le ho fatte lo stesso, per avere un effetto brioche, che ho ottenuto.

      A questo punto ho tirato l’impasto un’ultima volta, fino ad avere un rettangolo di pasta regolare che fosse circa 45×25 cm. L‘ho spalmato completamente e in modo regolare con la crema di burro, poi ne ho arrotolato il lato lungo: piano, ma stringendo il più possibile. Ho ottenuto un rotolo chiuso e regolare, ho preso un coltello senza denti e ho tagliato tanti tronchetti da 4 cm circa, che ho disposto in una teglia da 26cm foderata di carta forno, partendo dal centro. Bisogna metterli piatti, con la crema in vista e senza stringerli troppo: diventeranno le rose della nostra torta.

    Cottura

    1. Ho messo la torta nel forno con la funzione a 30° (ma anche solo la luce va bene) per almeno 30 minuti, perché le rose potessero lievitare ancora e aprirsi. Poi ho scaldato il forno a 180° e ho cotto per 25 minuti.

      Bella e molto buona.

    Note della cuoca

    Il gusto di rosa non è obbligatorio, anzi, è proprio opera mia; ho letto ricette che sostituiscono alla crema di burro la crema pasticcera o la nutella. Però facendo così, secondo me, si tradisce la natura di questa torta, che è tanto buona proprio grazie alla crema di burro. A me piaceva che, oltre alla forma, ci fosse anche il profumo di rosa, così ho aggiunto qualche goccia di essenza di rosa. Va bene anche lo sciroppo di rose, ma occorre diminuire lo zucchero in proporzione per non avere una crema esageratamente dolce.

    Se vuoi un’alternativa alla rosa finger food guarda queste mini tortine al profumo di fiori. Se ti piacciono i budini, c’è il budino persiano, a base di cocco, rosa e pistacchio. Tornando alla HOME, troverai altre ricette, dolci e salate, per le feste o per tutti i giorni, e moltissimi piatti vegetariani. Seguimi su Facebook e Instagram: troverai ricette veloci, molti consigli utili e non ti capiterà più di essere senza idee per cena.  Lascia i tuoi commenti, c’è uno spazio apposta per te qui, dopo le note. Io sarò felice di rispondere.

    Nota: In questa ricetta sono presenti link di affiliazione: sono i miei consigli in caso voleste acquistare qualcosa di utile in cucina. Spesso i piccoli elettrodomestici che uso, ottimi aiutanti in cucina.

    Tutto sulle essenze

    Uso volentieri le essenze, ma devono essere di buona qualità. Le compro (quelle e molto altro…) alla drogheria Torielli, nel cuore del centro storico di Genova. Le due sorelle che danno vita a questa bottega storica e insostituibile per me, sono gentili e competenti. Spediscono, per chi volesse qualcosa da fuori Genova.

    torielli.matilde@alice.it

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    Pubblicato da lareginadelfocolare

    Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.