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Breve storia di un gattò che diventò un’orata.

Un giovedì qualsiasi della settimana piena, come al solito, di impegni: ufficio fino alle 14,00. Poi di corsa all’ufficio postale per ritirare un pacchetto che tanto etto non è(grazie Simona), poi di corsa per il controllo mensile ai denti del pargolo (per la cronaca adesso siamo anche corazzati) e poi finalmente a casa per: ritiro panni, stendi panni, assemblaggio di una torta e….sdeng! PER CENA COSA SI MANGIA? i neuroni non ne vogliono sapere di funzionare a dovere per cacciare fuori il secondo… carne? siamo stufi, uova? mangiate ieri sera, pizza? naaaaaaaa quella si mangia il sabato, gattò? SI se faccio presto trovo dal fruttivendolo le patate già lessate e quindi non mi resterebbe che passarle, condirle e infornarle. Bene cena risolta, rimetti il giubbotto e…squilla il telefono: “ciao, che fai? devi scendere per spesa?” “Si, mamma, in effetti stavo scendendo per prendere le patate bollite, faccio il gattò stasera.” “Se passi di qui, te lo do io il gattò” “ma dai? l’hai fatto, grazie mamma che tesoro! Risolvo la cena, arrivo”.

Solo che una volta arrivata da mamma, che abita a 500mt da casa mia, non sento l’odore del suo gattò e in cucina il forno è spento. In compenso, sul tavolo, c’è un sacchetto dove ci trovo queste meraviglie:

orateprima

Quale fine? ma all’acqua pazza ov cors! Quindi aglio, qualche pomodorino tagliato in 4, sale, poco pepe, prezzemolo, olio evo e mezzo bicchiere d’acqua. Mezz’oretta di cottura e poi gnammmmm.

orate

10 Risposte a “Breve storia di un gattò che diventò un’orata.”

  1. ahahahaha, ma lo sai che all'inizio avevo letto gatto, senza accento!!!! Ho pensato: "eccone n'artra che se magna li gatti!!!" ahahahah

    /Bella la prima foto 😉

  2. Bellissimo questo post….che simpatia mi fai!!!! le orate all'acqua pazza sono buone e leggere…l'ideale per risolvere una cena dell'ultimo momento…baci Luciana

  3. Belle! La cosa che mi ha incuriosito di più sono le patate già lessate dal fruttivendolo. Altre verdure si, ma le patate, mai viste!!!
    Ciao, Paola

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