Zeppole sarde di ricotta e patate, da tempo volevo preparare la ricetta delle zeppole con ricotta e patate, un po’ come gran parte delle ricette regionali, anche la ricetta delle zeppole varia in base alla zona o alla famiglia, abbiamo tante antiche ricette tramandate e ognuno vanta la sua come la migliore in assoluto.
Io però, nonostante l’amore per la ricetta di famiglia, amo sperimentare e scoprirne di nuove, sapevo che in alcune zone, anche nel cagliaritano, le zeppole non venivano fatte con solo le patate, come nella mia ricetta, ma con l’aggiunta della ricotta ed altre varianti.
Le zeppole sarde, in lingua sarda zippuasa, o zippulas, sono un dolce tipico di Carnevale e solitamente hanno in comune lo zafferano, la scorza di arancia e limone, a volte anche il succo, mentre le uova non sono sempre presenti, ma lo saranno in questa versione.
Per preparare le zeppole ho utilizzato una buona farina di grano duro e come mia abitudine solo un pizzico di lievito, consiglio infatti di procedere allo stesso modo, scegliendo una lievitazione lunga, piuttosto che una lievitazione veloce con poco lievito, in questo modo le vostre zeppole saranno molto più leggere e digeribili.
Prova anche la mia precedente versione delle Zeppole, con la ricetta di famiglia, o i Frisjoli longhi, frittelle lunghe, o frittelle a spirale, zeppole tipiche in Gallura.

- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione1 Ora
- Tempo di riposo12 Ore
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni40 pezzi
- Metodo di cotturaFrittura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Per preparare le zeppole potete utilizzare la classica ciotola di terracotta sarda (sa scivedda) o una comune ciotola capiente, se invece non volete impastare a mano, anche se è meglio non confessare il segreto alle nonne, potete utilizzare anche la planetaria.
Per prima cosa pesate le patate, ne serviranno una o due in base alle dimensioni, io ne ho utilzzato una da 100 g, lavatele e lessatele in abbondante acqua con il sale necessario.
Sbucciate le patate, versatele in un piatto e schiacciatele con una semplice forchetta, aggiungete la ricotta, lo zafferano e la scorza dell’arancia grattugiata, amalgamate bene tutti gli ingredienti.
Versate la farina e un pizzico di lievito (un grammo circa) in una ciotola o nella planetaria, aggiungete gli ingredienti amalgamati fra loro e iniziate ad impastare.
Aggiungete il latte a temperatura ambiente, avendo cura di aggiungerlo a filo man mano che lavorate l’impasto, aggiungete anche l’uovo e continuate a lavorare il tutto.
A questo punto, una volta assorbito anche l’uovo, aggiungete il sale, poi per ultimi, il succo di un’arancia (io l’ho misurato ed era 90 g) e infine l’acquavite.
Ricordate che versare gli ingredienti in modo graduale è molto importante, se non procedete in questo modo, rischiate di non ottenere un impasto ben incordato e quindi per niente elastico e difficile da gestire.
Se decidete di impastare a mano, il consiglio è quello di lavorare l’impasto sul piano da lavoro prima di aggiungere tutti i liquidi per ammorbidirlo del tutto, potrete poi spostarlo di nuovo nella ciotola per ultimare con i restanti liquidi, se invece utilizzate una planetaria, farete tutto al suo interno ma procedendo sempre in modo graduale.
Una volta pronto, sistematelo in sa scivedda o in una ciotola capiente, copritelo con pellicola trasparente e in base alla temperatura valutate se necessario mettere una copertina, come facevano le nonne, fate lievitare per una notte, 10/12 ore circa.
La mattina dopo, l’impasto sarà pronto, versate l’olio in una padella capiente, scaldatelo e una volta caldo, versate anche dell’olio di semi in una ciotola, vi servirà per ungere le mani tra una zeppola e l’altra.
Iniziate a prelevare piccole porzioni dell’impasto con le mani unte di olio, allungate l’impasto e attaccate le due estremità ottenendo un cerchio, se il vostro impasto risulterà elestatico come dovrebbe, non farete molta fatica, se dovesse spezzarsi troppo facilmente, ciò vuol dire che l’impasto non era ben incordato e non si è formata nel modo corretto la maglia glutinica.
Man mano che preparate le zeppole, versatele nell’olio caldo, vi consiglio di utilizzare degli spiedini, potete utilizzarli di legno o d’acciaio, o potete utilizzare dei mestoli di legno al contrario, (dalle nonne ho sempre visto utilizzare i mestoli di legno).
Le zeppole cuoceranno molto velocemente, ci vorranno solo pochi istanti e saranno subito dorate, pronte da girare, ho preparato le zeppole da sola, ma se ne avete la possibilità, vi consiglio di essere in due mentre si frigge, in modo che mentre una persona versa, l’altra può girare le zeppole e scolarle a cottura ultimata.
Una volta dorate da entrambe le parti, scolate le zeppole e adagiatele su carta assorbente, versate un po’ di zucchero in un piatto piano, poi rotolate le zeppole nello zucchero e sistematele in un vassoio..

Quando avrete finito di friggere le zeppole, servitele subito, le zeppole sono ottime calde, meglio se le preparate considerando i tempi e calcolando quando volete servirle.

Zeppole sarde di ricotta e patate, l’interno 🙂

Consigli
Se volete dare ancora di più il gusto di un tempo, potete aggiungere una parte di strutto all’olio di cottura, le zeppole avranno un gusto ancora più ricco.
Conservazione
Le zeppole sarde possono essere conservate a temperatura ambiente anche per 48 ore, vi consiglio però di scaldarle leggermente al momento di servirle.
Dosi variate per porzioni
